venerdì 20 gennaio 2012

Naufragio Costa Concordia agg 34

A quasi una settimana dall’incidente della sera di venerdì 13 gennaio, stamattina le ricerche delle ventuno persone che tuttora risultano disperse sono state sospese dopo che si sono registrati nuovi movimenti dello scafo: il mar è più mosso da ieri pomeriggio.

9,48 – I palombari del Comando Subacquei ed Incursori (conosciuto anche con l’acronimo di COMSUBIN), che fa parte della Marina militare e ha sede vicino a La Spezia, hanno aperto questa mattina con l’esplosivo altri quattro varchi sul fianco della nave. Ora le aperture sullo scafo sono in tutto undici, e le ricerche all’interno del relitto, ora sospese, sono effettuate dai sommozzatori dei carabinieri, dei vigili del fuoco e del Centro nazionale soccorso alpino e speleologico.


fonte Dipartimento Protezione Civile

Incidente nave Concordia: gli aggiornamenti del 19 gennaio

19 gennaio 2012

A Grosseto un incontro per esaminare il Piano di intervento per il recupero del carburante

Operazioni soccorso nave ConcordiaRischio ambientale. A seguito della dichiarazione di emergenza locale emessa ieri, 18 gennaio, dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Livorno per la minaccia ambientale derivante dal naufragio della nave Concordia a largo dell'Isola del Giglio, si è tenuta oggi a Grosseto una riunione per l’analisi del Piano di intervento per il recupero del carburante. Il documento è stato presentato dalla Società incaricata a svolgere l’intervento dall’armatore della nave ed è stato approvato dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Livorno.

Presenti all'incontro, Dipartimento della Protezione Civile, Provincia di Grosseto, Prefettura-Ufficio Territoriale di Governo di Grosseto, Questura di Grosseto, Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Arpat-Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e la compagnia Costa Crociere.

Ricerca e soccorso. Sono riprese questa mattina le attività di ricerca e soccorso dei dispersi, che ieri erano state interrotte per verificare la stabilità della nave. Le condizioni di sicurezza della Concordia, costantemente monitorate, sono state valutate anche grazie al lavoro del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Firenze, Centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile.

Le condizioni di sicurezza della nave potrebbero però cambiare da stasera. Il Dipartimento ha infatti emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede per le prossime 24-36 ore venti forti nord-occidentali, con rinforzi di burrasca, anche sullo specchio di mare di fronte all’Isola del Giglio, dove si trova la nave Concordia.

E’ ancora fermo a 11 il bilancio delle vittime, di cui 3 ancora in corso di identificazione, mentre sono 24 le persone ancora non rintracciate, come dichiarato dalla Prefettura – Utg di Grosseto. Di queste, tre facevano parte dell’equipaggio.

La firma della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale è invece prevista per domani, nell’ambito del Consiglio dei Ministri che si svolgerà alle 10.