domenica 15 gennaio 2012

Naufragio Costa Concordia agg 04

fonte Dipartimento Protezione Civile


Incidente nave Costa Crociere: aggiornamento sulla situazione

14 gennaio 2012

In corso le attività di assistenza ai passeggeri e verifica sicurezza della nave

Porto Santo Stefano riconsocimento dei passeggeriAggiornamento ore 22.00

In queste ore presso la Prefettura di Grosseto si sta effettuando un’attività di verifica dei dati relativi ai passeggeri e ai componenti dell’equipaggio effettivamente presenti sulla nave al momento dell’incidente rispetto agli elenchi delle persone assistite, ovvero di quelle successivamente rintracciate.

Le persone soccorse sono state trasferite principalmente a Savona e a Fiumicino, località da cui i passeggeri possono fare rientro a casa con il supporto della Costa Crociere.
A Savona sono giunte circa 1.200 persone assistite, oltre che dalla Costa Crociere, da circa 40 volontari delle organizzazioni liguri. Circa 150 passeranno la notte in alberghi della città, gli altri sono già rientrati o stanno facendo ritorno nella propria abitazione.
Anche a Fiumicino sono arrivati centinaia di persone, assistite dai volontari della Regione Lazio, della Croce Rossa e dalla struttura regionale di protezione civile. Rimangono nei pressi del Monte Argentario i circa 1.000 membri dell’equipaggio.

Mezzi specializzati inviati sul posto dell’incidente dal Ministero dell’Ambiente hanno operato, insieme alla Capitaneria di Porto - Guardia Costiera, per verificare eventuali rischi ambientali connessi a dispersioni del gasolio contenuto nelle cisterne della nave Costa Concordia.

Le operazioni di svuotamento dei serbatoi sono complesse anche in relazione alla stabilità della nave. Al momento non risultano sversamenti di gasolio in mare.



Il prefetto di Grosseto conferma che è stata individuata una terza persona viva a bordo. «Dopo i due coreani della notte scorsa, a bordo della Costa Concordia è stata individuata una terza persona da liberare. Sembra che sia un commissario di bordo. È difficile raggiungerlo perché i pompieri devono passare da locali allagati».

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Le ricerche dei dispersi all’interno della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata ieri in prossimità della costa dell’isola del Giglio, sono proseguite tutta la notte. Intorno alle due del mattino sono stati individuati, raggiunti e salvati due passeggeri coreani di 29 anni, una coppia in viaggio di nozze, che erano rimasti all’interno di una cabina: i due stanno bene, sono scesi a piedi dall’imbarcazione dei Vigili del fuoco una volta sulla terraferma. Dalle 6 del mattino, invece, i Vigili sentono rumori provenire dal ponte 3, e si stanno avvicinando per verificarne la natura: potrebbero essere superstiti che segnalano la loro presenza. Le manovre avvengono comunque con particolare attenzione e lentezza, anche perché la Costa Concordia continua a ondeggiare a causa delle correnti e del mare leggermente agitato. Secondo l’Associated Press i Vigili del fuoco sarebbero riusciti a parlare con una persona all’interno della nave.

Considerando le due persone ritrovate stanotte e basandosi sulle cifre ufficiali di ieri sera, i dispersi sono in questo momento 39. Secondo l’agenzia ANSA, “quando sulla Costa Concordia sono partiti i black out elettrici dopo l’impatto con uno scoglio, si sono bloccate le serrature elettroniche delle porte delle cabine, che vengono aperte con badge, e non è escluso – viene ipotizzato – che qualcuno sia rimasto chiuso dentro anche per questo senza poter fuggire”. I morti accertati sono tre, due francesi e un peruviano. I feriti ancora ricoverati sono circa 30, due di questi in gravi condizioni.