martedì 31 gennaio 2012

Naufragio Costa Concordia agg 46

Emergenza Nave Concordia: nota della struttura commissariale

31 gennaio 2012

Attività della struttura del Commissario delegato per l’emergenza per il naufragio della nave Costa “Concordia”: aggiornamento del 31 gennaio 2012

Il Commissario delegato, nella riunione convocata per domani pomeriggio, porterà all’attenzione del Comitato Consultivo la valutazione del Direttore tecnico dei soccorsi sullo stato delle attività di ricerca delle persone ancora disperse. Il Direttore, infatti, di comune accordo con tutti i responsabili delle strutture operative che sono state impegnate in questi giorni nelle attività di ricerca e dopo aver sottoposto al Comitato tecnico scientifico le informazioni ricevute dagli operatori sullo stato di deformazione dello scafo in corrispondenza dei varchi aperti nei giorni passati, ha ritenuto essere oggettivamente venute meno le condizioni operative di sicurezza per proseguire l’attività di ricerca in corrispondenza di tutte le zone sommerse all’interno dello scafo. La decisione definitiva del Commissario verrà presa solo all’esito della riunione con il Comitato consultivo.

Proseguono, invece, le attività S.A.R. nella parte emersa della Concordia per verificare ulteriormente alcune zone dello scafo, così come la ricerca mirata nei 18 chilometri quadrati di mare scandagliati nei giorni passati per verificare se gli obiettivi individuati possano corrispondere ai corpi delle persone ancora disperse.

Le strumentazioni per il monitoraggio della nave gestite dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze non hanno registrato valori anomali nei movimenti della Costa “Concordia”.

A causa delle condizioni meteo marine avverse, anche oggi i tecnici delle società Smit Salvage e Neri non hanno ripreso le operazioni propedeutiche per l’inizio dell’attività di defueling. Dal momento in cui l’evoluzione meteorologica sarà favorevole, sarà necessaria una giornata di lavoro per ultimare le attività, dopodiché sarà possibile avviare il defueling.

Per la giornata di domani, mercoledì 1 febbraio, si prevedono venti da tesi a forti, inizialmente meridionali in rapida rotazione da nord nel corso della mattinata, e in ulteriore intensificazione fino a raggiungere intensità di burrasca; il mare, invece, da mosso potrà passare a molto mosso, in attenuazione verso sera.

È arrivato oggi all’ormeggio il pontone Marzocco – del quale deve essere definitivamente accertata l’idoneità per l’utilizzo – che provvederà al recupero del materiale galleggiante e ingombrante proveniente dalla nave, nell’ambito del piano di rimozione dei rifiuti definito dalla società armatrice. Domani, invece, nel corso della riunione congiunta convocata dal Commissario delegato con il Comitato consultivo, il Comitato tecnico-scientifico e i due Soggetti attuatori, saranno oggetto di discussione le procedure della parte del piano inerente i materiali tuttora a bordo della nave.


Emergenza Nave Concordia: nota della struttura commissariale

31 gennaio 2012

La struttura del Commissario delegato per l’emergenza per il naufragio della Costa “Concordia”, dopo aver contattato i familiari e le rappresentanze diplomatiche delle persone ancora disperse, comunica che il Direttore tecnico dei soccorsi ha formalizzato la decisione di interrompere le ricerche nella parte immersa della nave. Il Commissario delegato porterà sul tavolo del Comitato consultivo la lettera del Direttore tecnico dei soccorsi per la decisione finale.

Il Direttore ha presentato questa valutazione, di comune accordo con tutti i responsabili delle strutture operative che sono state impegnate in questi giorni nelle attività di ricerca, dopo aver sottoposto al Comitato tecnico scientifico le informazioni ricevute dagli operatori sullo stato di deformazione dello scafo in corrispondenza dei varchi aperti nei giorni passati. È stato ritenuto, dunque, che sono oggettivamente venute meno le condizioni operative di sicurezza per gli operatori per proseguire l’attività di ricerca in corrispondenza di tutte le zone sommerse all’interno dello scafo.

Le operazioni, tuttavia, continueranno nella parte emersa della Concordia per verificare ulteriormente alcune zone dello scafo, così come procederà la ricerca mirata nei 18 chilometri quadrati di mare scandagliati nei giorni passati per verificare se gli obiettivi individuati possano corrispondere ai corpi delle persone ancora disperse.

15.01 – La ricerca dei dispersi nella parte sommersa della Costa Concordia è stata definitivamente sospesa. La decisione è stata presa perche “sono venute meno le condizioni operative di sicurezza”, e comunicata dal responsabile dei soccorsi, il comandante dei vigili del fuoco di Grosseto Ennio Aquilino, di comune accordo con tutte le strutture impegnate, al capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ai familiari dei dispersi e alle ambasciate dei loro paesi di origine.

Lo scafo della nave si sta deformando a causa dei varchi aperti nei giorni scorsi e della lunga permanenza sott’acqua. I soccorritori ritengono che “oggettivamente sono venute meno le condizioni operative di sicurezza per gli operatori per proseguire l’attività di ricerca in corrispondenza di tutte le zone sommerse all’interno dello scafo”. Le ricerche proseguiranno nella parte emersa della Concordia.