giovedì 20 settembre 2018

Scoutismo e radio: JOTA e Diploma Baden Powell 2018

Inutile sottolineare che scoutismo e radio sono due grandi passioni che mi accompagnano entrambe da oltre trent'anni, passioni che come scoprirete nel finale sono molto legate tra loro e che sono nate proprio nello stesso periodo.


Lo scoutismo è un movimento che ha come fine la formazione fisica, morale e spirituale della gioventù mondiale. Nato nel 1907 da un'idea del tenente generale inglese Sir Robert Baden Powell (chiamato affettuosamente B.-P. dagli scout di tutto il mondo), questo metodo educativo è fondato sul sull'"imparare facendo" attraverso attività all'aria aperta e in piccoli gruppi.

Tra gli strumenti educativi è inserito anche l'uso della radio, quale strumento educativo per vari aspetti quali il contatto e la fratellanza con altri scout lontani, per la gestione logistica di attività dei gruppi, ma anche eventualmente per un utilizzo in caso di necessità di primo intervento qualora la rete cellulare non sia fruibile.
Nel tempo si sono susseguite varie forme di coordinamento ed organizzazione delle "Radio Scout" in Italia fino all'ultimo periodo quando alcuni Radioamatori e Soci Adulti dell’AGESCI (Associazione Guide E Scouts Cattolici Italiani) hanno deciso di mettersi in gioco e coordinarsi autonomamente costituendo così il Coordinamento Radio Scouting (radioscout.it). 

 

In qualità di capo scout e di radioamatore ho pensato di aderire a questo coordinamento cercando di portare il mio piccolo contributo.

Prossimamente ci saranno due ghiotte occasioni sia per poter lavorare con i ragazzi sui temi delle radio, sia per incontrare le "Radio Scout" e scoprire gli scopi e le attività che proponiamo ai ragazzi che vivono l'avventura dello scoutismo.

La prima occasione sarà il Jamboree-On-The-Air e Jamboree-On-The-Internet (JOTA-JOTI), un evento internazionale ufficiale della Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (WOSM) che si terrà dal 19 al 21 ottobre 2018, per tutti i giovani scout e che permetterà loro di utilizzare la più ampia gamma di canali di comunicazione tra cui le radio, con lo scopo di educarli alla tecnologia, promuovere ai ragazzi la consapevolezza culturale e sviluppare l'incontro e la tolleranza tra culture e tradizioni differenti, insieme con la costruzione di un senso di appartenenza al Movimento Scout Mondiale.
Se volete scoprire come ci stiamo organizzando a livello nazionale potete scoprirlo sul sito radioscout.it (link).


Nell'ottica di raggiungere questi obbiettivi, è stato istituito dal Coordinamento Radio Scouting il Diploma Baden Powell che vedrà nel 2018 la sua prima edizione. Il diploma è stato pensato per onorare la figura di Sir Robert Baden Powell, fondatore dello scoutismo , in merito alle tecniche da lui pensate e messe a disposizione per educare i ragazzi.
Il diploma avrà durata dal 29 settembre fino al 28 ottobre 2018, con la sola interruzione nei giorni dello JOTA-JOTI per poter consentire le attività radio con i ragazzi.
Potete consulare il regolamento del Diploma Baden Powell sul sito radioscout.it (link).



Non mi resta che invitarvi ad approfondire attraverso i link presenti nell'articolo, le possibilità di collaborare che siate scout oppure no, c'è ovviamente spazio per tutti ed ognuno è il benvenuto!

E pensare che oltre 30 anni fa è stato proprio un Jamboree On The Air organizzato nel mio gruppo scout ad affascinarmi ed avvicinarmi al mondo della radio!

A presto on air...
73 de Giorgio IU3IOU

sabato 8 settembre 2018

ICARA 2018 – XIV CONGRESSO NAZIONALE DI RADIOASTRONOMIA AMATORIALE

Quest’anno il XIV° Congresso Nazionale di Radioastronomia Amatoriale si svolgerà presso l’Osservatorio Astronomico Comunale Pubblico di Tavolaia a Santa Maria a Monte (PI) nelle giornate del 27 e 28 ottobre. 


Come ogni anno il congresso è organizzato congiuntamente da IARA - Italian Amateur Radio Astronomy e dalla Sezione di RadioAstronomia dell'Unione Astrofili Italiani che quest’anno si avvalgono della collaborazione dell'Associazione Astronomica Isaac Newton. Quest’anno ci saranno alcune interessanti novità, non possiamo svelarvele tutte, ma vi anticipo che potremo visitare una stazione radioastronomica amatoriale autocostruita.
Tutti i dettagli li trovate sulla pagina ufficiale dell’evento e saranno aggiornati un po’ alla volta www.iaragroup.org/icara2018.

Come ogni anno poi siamo alla ricerca di nuovi relatori che vogliano condividere le loro esperienze con noi. Gli argomenti trattati sono vasti, dalla didattica alla strumentazione, dalla ricerca alla sperimentazione. Per motivi organizzativi, chi volesse partecipare come relatore è pregato di inviare un messaggio a icara@iaragroup.org entro il 14 ottobre.

lunedì 3 settembre 2018

eQSL QSL collegamenti radioamatoriali ricevute a agosto 2018

Come ogni messe eccoci arrivati al momento dedicato alle a presentarvi le eQSL o QSL ricevute nel mese di agosto 2018 quali conferme dei QSO effettuati nell'ambito dell'attività di radioamatore

73 de Giorgio IU3IOU



eQSL






























QSL


domenica 26 agosto 2018

Il progetto Giano e lo studio dei precursori sismici di natura elettromagnetica (PSE).

Come molti di voi sanno da anni mi interesso di precursori sismici con particolare attenzione a quelli di natura elettromagnetica.

Per chi non conosce l'argomento è l'occasione di offrire qualche informazione a riguardo. Lo faccio attraverso alcune note basilari tratte da Wikipedia (link) a cui si rimanda per un eventuale approfondimento.
Meccanismo di formazione
Possibili spiegazioni sulla natura dei segnali radio pre-sismici sono state proposte da molti ricercatori ma mai nessuna di queste si è dimostrata definitiva in quanto, soprattutto durante la prima metà del 1900, le ipotesi proposte furono innumerevoli. L'idea predominante tra gli scienziati era che le emissioni radio pre-sismiche fossero delle emittenti naturali locali prodotte attraverso vari tipi di fenomeni, tra i quali:
• l'effetto piezomagnetico,
• l'effetto piezoelettrico,
• l'effetto elettrocinetico,
• la creazione di microfratture.
Oggi la teoria più accreditata, soprattutto dalla fine del secolo scorso, afferma che la fonte iniziale della maggior parte delle anomalie sismiche di tipo elettromagnetico siano localizzabili attraverso un'elevata densità di crepe del sottosuolo (teoria delle microfratture) formatesi a seguito di elevate sollecitazioni meccaniche indotte dal movimento delle placche tettoniche. Quando una roccia subisce una deformazione meccanica emette radiofrequenza. Questo fenomeno è conosciuto come "piezoelettricità". Un precursore sismico elettromagnetico è dunque un'emissione naturale locale, generata in un'area della crosta terrestre in cui si accumula stress meccanico (faglia) a causa del movimento delle placche tettoniche per effetto della deriva dei continenti. Quando le rocce incluse nel piano di faglia iniziano a subire una deformazione meccanica, per effetto diretto del movimento delle due placche tettoniche, iniziano ad emettere radiofrequenza che raggiunge un rapido incremento di intensità quando lo stress meccanico supera il loro carico di rottura.
Quando questo avviene, si assiste ad una rottura delle rocce incluse nel piano di faglia (con la conseguente creazione di microfratture) e segue un rapido scorrimento dei margini della faglia che prende il nome di terremoto. L'emissione elettromagnetica inizia, quindi, durante la deformazione meccanica delle rocce incluse nella faglia e termina quando queste si frantumano.
Questo meccanismo spiega perché i precursori sismici elettromagnetici sono delle emissioni radio locali che precedono i terremoti, e spiega anche perché l'intensità dell'emissione elettromagnetica varia in funzione del tipo e della quantità dei minerali inclusi nel piano di faglia. Infatti, non tutti i terremoti sono preceduti da un precursore sismico elettromagnetico (o l’emissione e’ molto debole e non rilevabile ndr.), e questo probabilmente a causa del fatto che la crosta terrestre ha una composizione di minerali disomogenea oltre che dall'energia meccanica in gioco.


Da anni seguo i vari progetti legati al monitoraggio e allo studio di queste anomalie, grazie alle notizie in rete e ai contatti di amici e collaboratori che si interessano di precursori sismici.

Ancora una volta è bene ricordare che allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non è possibile prevedere i terremoti in maniera precisa e che tali studi e ricerche hanno carattere sperimentale.


Circa due anni fa sono venuto a conoscenza del progetto Giano, grazie all'amico I3EME Mario che partecipa attivamente al progetto.



S.E.S.N. - Giano
Seismic Electromagnetic Surveillance Net - Rete di sorveglianza sismico-elettromagnetica

Il progetto Giano, in linea con le caratteristiche dei precursori sismici di natura elettromagnetica sopra descritte, raccoglie l’eredita’ del progetto Predictor, già in essere dal lontano anno 2000.
L’esperienza accumulata nel tempo ha suggerito all'autore Roberto Violi IK1XHH la creazione di un nuovo progetto, denominato appunto Giano, orientato allo studio dei precursori sismici di natura elettromagnetica (PSE).
Il progetto Giano consente di monitorare in tempo reale i dati provenienti da un ricevitore, di simulare situazioni particolari di ricezione al fine didattico di apprendimento delle funzioni e della logica del programma, di visualizzare i dati raccolti nella giornata, di registrare gli stessi dati in un apposito file giornaliero al fine di archiviazione e di consentirne varie elaborazioni di tipo batch (differite nel tempo).
Il progetto si avvale di 4 programmi principali oltre a vari altri di supporto: Giano monitor, Giano leggi, Giano conversione, Giano autostaz, al fine di monitorare e rielaborare i dati provenienti dai rilevatori del progetto Giano con varie ipotesi al fine di meglio indagare il fenomeno PSE.


Chiunque può quindi rielaborare i dati di acquisizione originari predisponendo opportuni programmi o avvalendosi di Excel per visualizzazioni grafiche, ulteriori elaborazioni, ecc.
La rielaborazione dei dati è indubbiamente uno degli aspetti più importanti di tutto il progetto Giano, rielaborazione che riguarda l’aspetto batch (elaborazione successiva) e non quello in real-time (elaborazione immediata in tempo utile).

A tale scopo è stata creata una costola del progetto, che si occupa appunto della rielaborazione dei dati successiva al loro ottenimento. Un nuovo software Vediautomatiz, si è aggiunto recentemente a quelli già esistenti proprio allo scopo di studiare ed indagare al meglio i fenomeni PSE.
Tale procedura tra l'altro può essere effettuata anche da coloro che, pur non possedendo alcuna stazione personale o automatizzata, siano interessati allo studio del fenomeno  dei PSE e abbiano accesso alla banca dati via internet.
Lo schema a blocchi di seguito riportato, indica l'intero processo di monitoraggio, elaborazione e rielaborazione dei dati.


Tutti i programmi Giano (Converti, Leggi, Autostaz) e il programma Vediautomatiz per le stazioni automatizzate vengono installati via remoto dall'autore su richiesta dell’interessato e sono assolutamente gratuiti.
Cio’ consente a chiunque di poter partecipare attivamente al progetto Giano – SESN a costo zero.
In tal senso il progetto Giano si prefigge di essere un sistema aperto e non chiuso e limitato alle elaborazioni attuate dall'autore, ma di crescere grazie al contributo di tutti i partecipanti.

Personalmente sono entrato a far parte del progetto Giano, non tanto come stazione ricevente, ma come punto di rielaborazione dei dati., con l'intento di evidenziare eventuali anomalie di natura elettromagnetica e verificare eventuali correlazioni con l'attività sismica.
Sicuramente ci sarà modo in futuro di parlare ancora del progetto Giano, del suo sviluppo e di eventuali evidenze o correlazioni che dovessero essere riscontrate tra anomalie elettromagnetiche e terremoti.


Link per l'approfondimento
Link a tutti i contenuti del blog inerenti i precursori sismici (link)
Sito dedicato al progetto Giano, una sorta di “Agenda” sugli sviluppi del progetto stesso (link)
Precursore sismico elettromagnetico su Wikipedia (link)
Mail del coordinatore del progetto Giano, Roberto Violi IK1XHH per richiesta informazioni o proposte di collaborazione (link)

domenica 19 agosto 2018

Incontri polesani tra Adige, fenomeni luminosi, terremoti e ricerca scientifica.

Molte volte nel blog ho avuto modo di parlare dell'amico Jerry Ercolini del 45°GRU (www.45gru.it) e dell'attività di monitoraggio che porta avanti da una ventina d'anni, relativo ai FLA Fenomeni Luminosi Anomali che avvengono nella zona del Polesine. La sua attività consiste in continui e costanti monitoraggi di alto livello tecnico, che se pur a livello amatoriale, sono stati presentati in più occasioni in convegni scientifici internazionali.


Come detto più volte il mio interesse per questi FLA Fenomeni Luminosi Anomali è legato alla loro indagine quali fenomeni con possibile origine e correlazione con l'attività sismica.
Oltre a questo tema con Jerry c'è un continuo scambio ed una continua collaborazione su svariati temi quali lo studio dei possibili precursori sismici, la radioastronomia, il meteorscatter.

Nella giornata di oggi io e Jerry ci siamo incontrati nella zona del Polesine, zona monitorata da lui e dal 45°GRU. Durante la giornata c'è stata la possibilità innanzitutto di visitare e conoscere direttamente i luoghi dei monitoraggi, postazioni collocate lungo il corso e gli argini dell'Adige con ampie visuali in tutti i quadranti.

Il fiume Adige




Durante questa prima parte di sopralluogo c'è stato anche un mini monitoraggio e test di alcune strumentazioni quali ricevitori radio VLF ed ELF che entrambi usiamo nell'ambito della ricerca e di ottenere da Jerry alcune dritte e consigli.







La giornata è poi proseguita cercando di fare il punto della situazione sullo studio di possibili correlazioni tra FLA Fenomeni Luminosi Anomali e attività sismica. L'intento è quello di capire se i numerosi fenomeni possano rientrare nella categoria delle EQL Earthquake Light, cioè quei fenomeni luminosi che sono strettamente legati ad eventi sismici e che possono avvenire prima, durante o dopo l'evento stesso.


Si è inoltre creata l'occasione di visitare l'osservatorio del Gruppo Astrofili Polesani. dove è presente anche un radiotelescopio. Ringrazio Luca Boaretto, passato in mattinata per un saluto.







Un grande ringraziamento va a Jerry Ercolini, per la sua attività e costanza e per la consueta collaborazione ed accoglienza. 

La ricerca continua e a breve vi daremo degli interessanti aggiornamenti.

Giorgio IU3IOU