lunedì 16 gennaio 2012

Naufragio Costa Concordia agg 11

Il presidente di Costa Crociere dice anche che ci sono preoccupazioni per la stabilità della Costa Concordia. E dal Giglio, in effetti, arrivano notizie poco incoraggianti: il mare è mosso e non è sicuro rimanere a bordo per le operazioni di ricerca ed eventuale soccorso. La nave potrebbe inabissarsi di altri 70 metri lungo la costa.

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Da informazioni avute direttamente da componenti dei Vigili del Fuoco, si stanno valutando le possibilità e le soluzioni tecniche per poter continuare le operazioni di ricerca e soccorso in completa sicurezza.


Nave da crociera affonda all'isola del Giglio

Sono stati immediati i soccorsi apprestati dai Vigili del Fuoco in occasione del tragico naufragio della Costa Concordia, avvenuto alle ore 21 circa del 13 gennaio.
Grazie all'arrivo di unità navali dai Comandi Provinciali VV.F. di Grosseto e Roma, unitamente ai nuclei sommozzatori di Grosseto, Firenze e Livorno, hanno operato sullo scenario, già da subito, circa 80 Vigili del Fuoco. I Vigili del Fuoco hanno effettuato numerosi interventi di soccorso e salvataggio sia in mare che a bordo della nave ed hanno liberato circa 60 persone rimaste bloccate all'interno dell'imbarcazione. Contestualmente venivano portate a termine le operazioni di evacuazione degli occupanti della nave che erano trasportati sull'isola del Giglio e successivamente avviati verso la costa, o sistemati temporaneamente in strutture ricettive dell'isola.
Le operazioni, coordinate presso il posto di Comando avanzato costituito appositamente sull'isola e grazie al supporto del centro logistico istituito al Distaccamento VV.F. di Orbetello, hanno consentito lo straordinario recupero di una coppia di turisti coreani e del Commissario di bordo, rimasti intrappolati nella parte parzialmente sommersa della nave.
Al momento i soccorsi proseguono senza sosta con l'impiego di 115 uomini e 41 mezzi e con l'ausilio, in particolare, di personale Speleosub, proveniente da Roma e Vicenza, e da personale specializzato in tecniche di soccorso Speleo-Alpino Fluviale (SAF) dei Comandi della Toscana.
Nella giornata di ieri si sono recati all'isola del Giglio il Sottosegretario all'Interno, dott. Giovanni Ferrara, ed il Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Prefetto Francesco Paolo Tronca, anche al fine di esprimere la loro riconoscenza per lo straordinario e l'incessante impegno profuso dai Vigili del Fuoco fin dai primi momenti successivi all'evento.