lunedì 23 gennaio 2012

Naufragio Costa Concordia agg 39

Emergenza nave Concordia: gli aggiornamenti del 22 gennaio

22 gennaio 2012

Il punto sui soccorsi e sul rischio ambientale

Il gommone dei Vigili del fuoco si avvicina alla nave Costa ConcordiaRicerca e soccorso. Sono proseguite per tutta la giornata le operazioni di ricerca e soccorso, sia nella zona emersa della nave, sia in quelle sommerse. All’opera squadre di esperti dei Vigili del Fuoco, della Capitaneria di porto e della Marina Militare. Nel pomeriggio di oggi è stato ritrovato il corpo della tredicesima vittima, una donna, che non è stata ancora identificata. Sono quindi 5 le vittime in corso di identificazione e 24 le persone non ancora rintracciate. Durante la conferenza stampa di questa mattina, il Commissario Delegato per l’emergenza nave Costa Concordia ha ricordato che il numero dei corpi ritrovati all'interno della nave, ma non ancora identificati, non può essere automaticamente sottratto dal conteggio dei dispersi, perché non c’è la certezza che le persone non identificate siano presenti nell’attuale elenco dei dispersi. Il Commissario ha reso noto che si è in attesa di ricevere comunicazione formale da parte delle autorità diplomatiche ungheresi in merito alla scomparsa di una donna il cui nome non compare nella lista dei passeggeri. La famiglia della donna avrebbe segnalato, tuttavia, la sua presenza a bordo della nave al momento dell’incidente e l’attuale esito negativo dei tentativi di rintracciarla.

Rischio ambientale. I test sull’inquinamento delle acque circostanti la nave, effettuati quotidianamente dai tecnici dell’Arpat-Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Toscana, risultano al momento negativi, non evidenziando valori critici rispetto alle soglie ordinarie. I rilievi, dunque, non hanno registrato la fuoriuscita di idrocarburi. È stata invece rilevata la presenza di detersivi e disinfettanti, ma in quantità tale da non destare al momento particolare preoccupazione.
Da ieri, 21 gennaio, si sono affiancati agli esperti regionali dell’Arpat anche i tecnici dell’Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Il Commissario Delegato ha ribadito la disponibilità ad intensificare, se sarà ritenuto utile, l’attività di campionamento e monitoraggio ambientale.
Nel corso del pomeriggio della giornata di oggi 22 gennaio si è riunito nuovamente il Comitato tecnico-scientifico per discutere e valutare gli specifici aspetti relativi alla sicurezza della nave e all’avvio del piano di recupero del carburante richiamati dal Commissario Delegato. All’ordine del giorno anche le eventuali contromisure da adottare nel caso in cui i rilievi di tossicità dovessero risultare positivi. Al Comitato sono stati invitati a partecipare anche tecnici esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Firenze, dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste, della Società Smit incaricata dall’armatore di rimuovere la nave e della società Fincantieri che ha progettato l’imbarcazione.

Aggiornamento h 21.30