mercoledì 16 febbraio 2011

Boati in Fadalto - agg41

fonte oggitreviso.it

BOATI: AL VIA UN'INDAGINE SUGLI EDIFICI STRATEGICI CITTADINI
Al vaglio oltre agli aspetti strutturali anche i piani di evacuazione delle strutture pubbliche


VITTORIO VENETO - Mentre «l'attività dei boati è del tutto cessata già da qualche giorno», fa sapere il sindaco Gianantonio Da Re, ieri mattina, martedì, presso il comando della Polizia Locale di Vittorio Veneto si è riunito per la prima volta il Centro Operativo Intercomunale, coordinato dall'ing. Roberto Tonellato della Regione, per affrontare la questione dei boati e dei microsismi rilevati in Val Lapisina già da alcuni mesi.

Tra i punti sui quali le istituzioni, sindaco di Vittorio Veneto e Farra d'Alpago, e i tecnici della Protezione Civile regionale sono convenuti c'è, tra le prime operazioni da mettere in atto in linea con quanto previsto dal piano comunale, un'indagine degli edifici strategici della città, ovvero scuole, ospedale, case di riposo, ma anche centrali idroelettriche e acquedotti. Su questi edifici verranno avviati dei controlli strutturali per capire se rispettano o meno la normativa anti-sismica e poi verrà analizzato cosa prevede ogni singolo piano di evacuazione.

«L'operazione che coinvolgerà gli uffici tecnici comunali nei prossimi giorni - spiega l'assessore alla Protezione Civile, Mario Rosset, anche lui presente al vertice - sarà quella di raccogliere tutti i piani di evacuazione degli edifici strategici cittadini e poi capire quali edifici comunali andrebbero evacuati in caso di un'emergenza e quali invece potrebbero essere delle risorse, penso ad esempio alle nuove scuole di San Giacomo e Forcal».



Sempre oggi il COC ha deciso di organizzare a breve una riunione con i soggetti con infrastrutture importanti che gravitano sulla Val Lapisina.

«La zona del Fadalto - continua l'assessore Rosset - è interessata da molti enti e in questa fase dobbiamo capire quali sono le linee di comando e di intervento. Nel prossimo incontro del COC saranno controllati i piani di crisi di realtà come Enel, il Magistrato delle Acque, Ascopiave, Italgas, Veneto Strade, Autostrade, Ferrovie che, con i loro servizi, attraversano l'area del Fadalto».

Ma prima di passare a questa seconda fase, i due piani di Protezione Civile comunale, quello di Vittorio Veneto e quello di Farra d'Alpago, dovranno essere integrati. Solo dopo verranno passati in esame i piani di emergenza dei vari soggetti che gravitano sul territorio della Val Lapisina.

«Nei prossimi giorni - aggiunge l'assessore Rosset - sarà anche nominato il DOGE o Disaster Manager, una figura che sarà scelta dalla Protezione Civile regionale e che avrà il compito di coordinare i volontari sul territorio». Operazioni, queste, che rientrano nel piano di Protezione Civile comunale: una volta istituito il COC il comune deve dare seguito a tutta una serie di procedure.