martedì 1 febbraio 2011

Boati in Fadalto - agg20


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fonte ansa.it
Montagna: boati Fadalto; Protezione civile,acque sotterranee
Secondo esperti sono masse d'acqua sotterranee che si spostano
01 febbraio, 16:27

(ANSA) - TREVISO, 1 FEB - Sarebbero collegati a spostamenti d'acque sotterranee i boati avvertiti dalla popolazione della Valle di Fadalto, tra Vittorio Veneto e le prealpi bellunesi, attraversata dagli alti piloni dell'A27.

E' emerso oggi a Venezia nell'incontro tra le autorita' comunali dell'area interessata e la protezione civile. L'ipotesi piu' plausibile, secondo i ricercatori, collega gli eventi acustici che si avvertono da alcune settimane a spostamenti di masse d'acqua sotterranee, alterate nel loro volume in modo piuttosto rapido dalle precipitazioni dell'autunno scorso. (ANSA).

fonte www.gazzettino.it

Treviso. Boati sul Fadalto, secondo
i ricercatori: «Colpa di acque sotterranee»
Lo spostamento dei liquidi, aumentati dopo le precipitazioni
dello scorso autunno, sarebbe alla base delle "esplosioni"




TREVISO - Il mistero dei boati nella Valle di Fadalto, Vittorio Veneto (Treviso) e le prealpi bellunesi, potrebbe essere svelato a breve: secondo i ricercatori che hanno effettuato i rilievi, infatti, le "esplosioni" sarebbero collegate a spostamenti di masse d'acqua sotterranee.

È emerso oggi a Venezia, durante l'incontro tra le autorità comunali dell'area interessata e la protezione civile regionale. Le masse d'acqua sotterranee sarebbero state, sempre per i ricercatori, alterate nel loro volume in modo piuttosto rapido dalle precipitazioni dell'autunno scorso.

Le segnalazioni risultano in diminuzione, ma l'attenzione resta alta. Domani sera, nel municipio di Vittorio Veneto (Treviso), è in programma un vertice tecnico al quale presenzieranno i prefetti di Treviso e Belluno, i presidenti delle due amministrazioni provinciali, la protezione civile ed esponenti delle forze dell'ordine. Nel corso dell'incontro saranno esaminate anche le risultanze dei rilievi eseguiti negli ultimi giorni dal Centro sismico di Trieste, che ha posizionato dei rilevatori in vari punti della valle.

fonte www.ilfriuli.it

Strani boati sul Fadalto
A due passi dal Friuli, nella frazione di Vittorio Veneto, da mesi si sentono rumori inspiegabili. E la gente ha paura. L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale prova a spiegare il mistero


Strani boati sul Fadalto, sul confine occidentale con il Friuli. Talmente forti da svegliare al gente. O non farla ddormentare per niente. Il tutto a due passi dal Friuli. Che sta succedentdo la sotto? Qualcuno, pensa con inquietudine al Vajont. I ricercatori dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - Dipartimento Centro di Ricerche Sismologiche (CRS) - sono impegnati da alcuni giorni nell’installazione di apparecchiature sismometriche mobili e nelle attività di rilevamento degli anomali fenomeni acustici (boati) che si avvertono nella zona intorno a Val Lapisina e del Fadalto, Comune di Vittorio Veneto. I boati sono stati documentati a partire dalle prime giornate di gennaio e proseguono con una certa regolarità, tanto che la popolazione li avverte distintamente. L'intervento di OGS, che opera nell'ambito di una convenzione con la Regione Veneto - Unità di Progetto Protezione Civile - per la gestione della rete sismometrica del Veneto, è iniziato a seguito di una serie di segnalazioni (registrate dal 10 al 24 gennaio) effettuate da un residente della Val Lapisina.

Piccoli terremoti - Che cosa si è fatto finora, lo spiega Paolo Comelli, direttore del Dipartimento CRS: "A partire del 26 gennaio a oggi, i ricercatori del CRS hanno installato una rete di 5 sismografi che serviranno a integrare la rete sismometrica fissa del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Finora non sono stati rilevati eventi sismici significativi, o anomale variazioni di sismicità nella zona. Nelle giornate di mercoledì 12 gennaio e domenica 23 gennaio sono stati registrati due piccoli terremoti, assolutamente nella norma per la zona". Il monitoraggio prosegue. Nella giornata di oggi (1 febbraio) sono in corso di acquisizione i primi set di dati, e le elaborazioni inizieranno immediatamente. Alcuni risultati preliminari sono previsti a giorni.

Cronologia dei boati – Dal 10 al 24 gennaio sono stati segnalati circa 42 eventi acustici, cioè boati, e per sei dei quali si è registrata una corrispondenza con forme anche deboli di segnale sismico. Due dei casi di boato corrispondono ai terremoti del 12 e 23 gennaio 2011. In generale, però, si è sempre trattato di fenomeni sismici molto deboli e di difficile interpretazione. Per tale motivo si è deciso di ricorrere a una rete mobile di supporto.

Domande aperte - Come spiega Dario Slejko, sismologo di OGS: "Si tratta di stabilire se i boati sono collegati a qualche forma di segnale sismico o meno; di individuare il luogo di origine del movimento sismico e studiarne la forza (magnitudo ed energia). Se non individueremo alcun collegamento tra gli eventi acustici e gli spettri sismici si dovrà iniziare a indagare altrove".

Collaborazione - E' prevista in ogni caso la piena collaborazione tra gli esperti di OGS, gli esperti locali in azione e le amministrazioni. Tutti i risultati disponibili relativi al fenomeno verranno comunicati tempestivamente alla Protezione Civile della Regione Veneto.