lunedì 7 febbraio 2011

Boati in Fadalto - agg30

fonte oggitreviso.it

BOATI: OGGI IL VERTICE IN REGIONE
I dati analizzati dal CNR permetteranno di dare le prime spiegazioni ai boati


VITTORIO VENETO - Si svolge questa mattina, lunedì, alle 10.30 in Regione il nuovo tavolo tecnico di confronto in tema boati, il fenomeno avvertito dalla popolazione del Fadalto dallo scorso ottobre.

Per il comune di Vittorio Veneto sarà presente il sindaco Gianantonio da Re che, dopo l'incontro di oggi così come anticipato lo scorso mercoledì, programmerà anche la riunione informativa tanto attesa dalla popolazione.

Oggi a Venezia saranno disponibili tutti i dati analizzati dal CNR e quelli registrati dai diversi sismografi posizionati sul territorio del Fadalto, dati che permetteranno di fare luce sulle cause dei misteriosi boati.


fonte asca.it

VENETO: COMELLI, NON CONOSCIAMO ANCORA ORIGINE BOATI FADALTO

(ASCA) - Venezia, 7 feb - Vertice di studiosi di sismologia e geologia, oggi a Mestre, presso la sede regionale della Protezione Civile, per verificare l'origine dei boati che da mesi si sentono nelle valli al confine tra le province di Treviso e Belluno, in particolare in Val Lapisina. ''Non siamo ancora in grado di precisare quali sono le cause'', ammette all'Asca Paolo Comelli, direttore dell'Istituto di Oceonografia di Trieste, che da settimane sta raccogliendo dati dai 7 sismografi posizionati in zona. ''Oggi, pertanto, non arriveremo ad una conclusione. Abbiamo bisogno ancora di studiare. Sono state certificate, in alcuni casi, delle vibrazioni, dei tremori della terra, in superficie, a poche centinaia di metri di profondita'. Non si tratterebbe, dunque, di terremoti tettonici, i piu' pericolosi. Ma oltre a questa ipotesi non siamo in grado di andare''. Comelli non conferma neppure che la causa dei botti sia provocata dalle falde che, ingrossatesi dopo le intense piogge autunnali, in qualche misura si stanno ritirando e provocano spaccature nelle cavita'carsiche dell'area. ''Il sottosuolo risente della presenza abbondante di acqua ma sono necessari ulteriori studi per determinare con precisioni le possibili cause del fenomeno'', puntualizza Comelli. Alla riunione parteciperanno anche esperti del Cnr e tecnici della Regione Veneto, insieme alla Protezione civile e alle autorita' regionali, provinciali e comunali che sulla base delle conclusioni aggiorneranno anche i programmi di messa in sicurezza delle popolazioni.