mercoledì 9 febbraio 2011

Boati in Fadalto - agg35

fonte corriere delle alpi

Il Fadalto scosso da tre nuovi boati
Uditi distintamente da molti, sono stati rilevati dagli strumenti dell'Ogs


SELLA FADALTO. Tre nuovi boati hanno scosso il Fadalto ieri mattina intorno a mezzogiorno. In cima al passo, due li ha avvertiti nettamente anche Luigino Puricelli, titolare del bar Sella (il locale dove venerdì si è tenuta l'affollata riunione pubblica con l'amministrazione comunale di Farra), il quale li ha immediatamente segnalati ai vigili del fuoco di Belluno telefonando al 115. «Ne ho sentiti un paio, uno dopo l'altro», racconta l'esercente, «sono quasi certo giungessero dal Fadalto di sotto, dalla zona delle centrali a Nove».
E in proprio in quella zona poco dopo si sono precipitati i sismologi bellunesi per verificare se il triplice fenomeno sia stato registrato dalla strumentazione posta nei pressi di una delle abitazioni dove i residenti avvertono costantemente questi fenomeni.
Dalle notizie raccolte fino a ieri sera, pare che i sismografi dell'Ogs di Trieste, quelli che captano i movimenti tellurici estesi e profondi, per intendersi, abbiano registrato il triplice evento, come hanno fatto anche quelli posti localmente nella zona del Fadalto e in Val Lapisina e in grado di rilevare anche i microsismi più deboli e superficiali.
E segnalazioni riguardo il tris di botti sono giunte anche al sindaco di Farra d'Alpago, Floriano De Pra, da parte di alcuni cittadini che hanno telefonato in Comune per dare e in caso ricevere notizie e rassicurazioni.
Ma la zona dove ieri mattina si è avuta più paura è quella del basso Fadalto. Anna Zanchetta, titolare del noto ristorante La Baita, in cima al passo, ha riferito di non aver udito i boati verificatisi a mezzogiorno.
«Durante il giorno non li avvertiamo quasi mai perchè nel locale si lavora e ci sono frigoriferi e macchine sempre in funzione», fa presente Anna Zanchetta, «ma per esempio, l'altra notte, alle 4.22, il boato l'ho sentito chiaramente, anche se meno forte di alcuni giorni fa. Di solito questo fenomeno lo avvertiamo dalle 22 alla mezzanotte, ma sempre solo il rumore senza la vibrazione».
Anche la signora Luigina, che con il marito Primo Paier e il figlio è la titolare del distributore e dell'officina in cima al passo, questa volta, a differenza di altre, non ha sentito i boati.
«Io no, ma mio cognato Mario Sartori, che abita qui vicino sì», ha spiegato, «è passato di qua oggi (ieri, ndr) per avvertirci". La moglie di Sartori, che era in casa, ha dichiarato invece di non averli sentiti.
Insomma, nemmeno il tempo di tirare il fiato dopo il summit di due giorni fa a Belluno con la Provincia, i vigili del fuoco e la prefettura, a rassicurare tutti e a parlare di diminuzione del fenomeno, che il "boato" si è già risvegliato e sembra non avere alcuna intenzione di farsi dimenticare tanto presto.