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sabato 16 gennaio 2021

Nuova pubblicazione sul magazine SPF Spazio Penultima Frontiera

SPF Spazio Penultima Frontiera è un luogo ed una comunità on line di persone che si occupa dei temi riguardanti lo spazio in tutte le sue forme e manifestazioni con una comunità di confronto e approfondimento composta anche da esperti e professionisti del settore. 

Ancora una volta uno dei post di questo blog è stato ripreso dalla rivista interna nel primo numero del 2021. Si tratta dell'articolo dedicato alla rinascita dell'osservatorio e radiotelescopio di Arecibo, comparsa ad inizio anno nel blog.



La copertina del magazine SPF 01/2021
e l'articolo del blog riproposto nella rivista

Qui potete leggere l'articolo originale:
https://ricercasperimentale.blogspot.com/2021/01/arecibo-risorgera.html


Cieli sereni!
73 de Giorgio IU3IOU

lunedì 2 marzo 2020

L'articolo sull'avvistamento di un bolide nel trevigiano è stato ripubblicato sul magazine SPF Spazio Penultima Frontiera

SPF Spazio Penultima Frontiera è un luogo ed una comunità di persone che si occupa dei temi riguardanti lo spazio in tutte le sue forme e manifestazioni con una comunità di confronto e approfondimento composta anche da esperti e professionisti del settore. 

Nell'ultimo numero della rivista SPF Spazio Penultima Frontiera, realizzata dall'omonimo gruppo che si coordina tramite Facebook è stato ripubblicato l'articolo dedicato all'osservazione ed avvistamento di un bolide nella serata del 20 febbraio 2020 nel trevigiano (link).



73 de Giorgio IU3IOU

sabato 21 dicembre 2019

Citazione su ARI Radio Rivista sul tema dello studio dei terremoti e dei possibili precursori sismici

E mentre sfoglio l'ultimo numero di Radio Rivista (12-2019) vedo apparire il mio nome e quello del blog legato al tema dello studio dei possibili precursori sismici, con particolare attenzione a quelli elettromagnetici.



Nella rubrica dedicata ai progetti speciali ed allo studio di eventuali anomalie radioelettriche connesse ai terremoti, è stato dato anche in questo numero ampio spazio alla presentazione di un elenco di realtà che si occupano a livello amatoriale dello studio dei precursori sismici. Tra queste anche il Progetto Giano e l'attività di analisi e di correlazione dei dati registrati da questo progetto.

Alle prossime
73 de Giorgio IU3IOU

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Link per l'approfondimento

Link a tutti i contenuti del blog inerenti i precursori sismici
http://ricercasperimentale.blogspot.com/search/label/precursori%20sismici

Link a tutti i contenuti del blog inerenti il Progetto GIANO
http://ricercasperimentale.blogspot.com/search?q=Giano

sabato 2 novembre 2019

Citazione su ARI Radio Rivista sul tema dello studio dei terremoti e dei possibili precursori sismici

Ancora una volta ritrovo il mio nome e nominativo sull'ultimo numero di Radio Rivista (11-2019) legato al tema dello studio dei possibili precursori sismici elettromagnetici.


Nella rubrica dedicata ai progetti speciali ed allo studio di eventuali anomalie radioelettriche connesse ai terremoti, è stato ampio spazio al Progetto Giano e alle sue ultime implementazioni, relazionando così sullo state dell'arte e sulle ipotesi future di questo progetto.


Nella prima parte dell'articolo è stato dato spazio alla presentazione di un elenco di realtà che si occupano a livello amatoriale dello studio dei precursori sismici: Renato Romero, Progetto Giano, Dott. Cristiano Fidani, Dott. Adriano Nardi, Riccardo Rossi, LTPA Observer Project, Prof. Pier Francesco Biagi, ARI Portici.
Nella presentazione del Progetto Giano sono stato citato insieme al blog Ricerca+Sperimentazione per la mia collaborazione al progetto.



Da precisare che partecipo al Progetto Giano, non tanto con una mia stazione attiva ma seguendo quella dell'amico Mario I3EME e per la rilettura e rielaborazione dei dati rilevato dalle stazioni del Progetto Giano


Alle prossime
73 de Giorgio IU3IOU

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Link per l'approfondimento

Link a tutti i contenuti del blog inerenti i precursori sismici 
http://ricercasperimentale.blogspot.com/search/label/precursori%20sismici

Link al post di presentazione del Progetto GIANO
http://ricercasperimentale.blogspot.com/2018/08/progetto-giano-studio-precursori-sismici.html

Link a tutti i contenuti del blog inerenti il Progetto GIANO
http://ricercasperimentale.blogspot.com/search?q=Giano

domenica 2 giugno 2019

Mario Campion pubblicato anche su SPF Spazio Penultima Frontiera.

SPF Spazio Penultima Frontiera è un luogo ed una comunità di persone che si occupa dei temi riguardanti lo spazio in tutte le sue forme e manifestazioni con una comunità di confronto e approfondimento composta anche da esperti e professionisti del settore. 

Nell'ultimo numero della rivista SPF Spazio Penultima Frontiera, realizzata dall'omonimo gruppo che si coordina tramite Facebook è stato ripubblicato l'articolo dedicato a Mario Campion e ai suoi strumenti di misura la gravità.




73 de Giorgio IU3IOU

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Link a tutti gli articoli sulle attività e gli studi di Mario Campion (link)

Citazione su ARI Radio Rivista e ripubblicazione dell'aggiornamento del Progetto Giano per lo studio dei possibili precursori sismici.

Oramai è diventato un appuntamento fisso quello di trovare tra le pagine di Radio Rivista (06-2019) il mio nome nella sezione dedicata ai progetti speciali ed associato al tema dello studio dei possibili precursori sismici elettromagnetici.




Nella rubrica è stato riportato infatti l'aggiornamento pubblicato sul blog e relativo all'aggiornamento del Progetto Giano (link) sia dal punto di vista hardware che di ipotesi di lavoro.

Alle prossime
73 de Giorgio IU3IOU

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Link per l'approfondimento

Link a tutti i contenuti del blog inerenti i precursori sismici 

Link al post di presentazione del Progetto GIANO

Link a tutti i contenuti del blog inerenti il Progetto GIANO

mercoledì 17 aprile 2019

Citazione su ARI Radio Rivista sul tema dello studio dei terremoti e dei possibili precursori sismici

Ancora una volta ritrovo il mio nome sull'ultimo numero di Radio Rivista (04-2019) per quanto riguarda il tema dello studio dei possibili precursori sismici elettromagnetici.


Nella rubrica dedicata ai progetti speciali ed allo studio di eventuali precursori sismici connessi ai terremoti, è stato inserito il mio nome e il blog Ricerca+Sperimentazione quale realtà che si occupano a livello amatoriale dello studio dei precursori sismici


Alle prossime 
73 de Giorgio IU3IOU

domenica 10 marzo 2019

Citazione su ARI Radio Rivista sul tema dello studio dei terremoti e dei possibili precursori sismici

Ancora una volta ritrovo il mio nome sull'ultimo numero di Radio Rivista (03-2019) per quanto riguarda il tema dello studio dei possibili precursori sismici elettromagnetici.


Nella rubrica dedicata ai progetti speciali ed allo studio di eventuali anomalie radioelettriche connesse all'attività sismica, è stato fatto un elenco delle realtà che si occupano a livello amatoriale dello studio dei precursori sismici. e dove è stato inserito anche il mio nome e il blog Ricerca+Sperimentazione.
Nello stesso paragrafo è presente anche il Progetto Giano di cui faccio parte (link). 




Alle prossime 
73 de Giorgio IU3IOU

martedì 19 giugno 2018

Nuova pubblicazione sulla rivista on line Radiorama

La rivista on line Radiorama è una pubblicazione dedicata alla diffusione del radioascolto, nazionale ed internazionale, e al mondo della radio nell'accezione più ampia del termine, avente anche la funzione di Organo Ufficiale dell'A.I.R. Associazione Italiana Radioascolto.

Ancora una volta uno dei post di questo blog è stato ripreso dalla rivista on line, che vede nel numero 80 (link), la pubblicazione dell'articolo dedicato alla recente visita al 184° Battaglione Sostegno TLC "Cansiglio" dell'Esercito Italiano (link).



Alle prossime
73 de Giorgio IU3IOU

venerdì 13 aprile 2018

Citazione su ARI Radio Rivista sul tema dello studio dei terremoti e dei possibili precursori sismici

Ancora una volta ritrovo il mio nome sull'ultimo numero di Radio Rivista, la rivista e organo ufficiale dell'ARI Associazione Italiana Radioamatori, per quanto riguarda il tema dello studio dei possibili precursori sismici elettromagnetici.


Nella rubrica dedicata ai progetti speciali ed allo studio di eventuali anomalie radioelettriche connesse all'attività sismica, è stata ripresa la notizia di alcuni terremoti avvenuti sul territorio regionale del Veneto a cavallo della fine del 2017 e dell'inizio del 2018 (link).

Successivamente a tali eventi ho avuto modo di visionare ed analizzare alcuni dati di monitoraggio elettromagnetico nella banda delle VLF registrati dalla strumentazione dell'amico Mario I3EME, facente parte della rete sperimentale di monitoraggio Progetto Giano, coordinata da Roberto Violi IK1XHH ., rete a cui viene dato ampio spazio anche in questo numero di Radio Rivista.  Dalle prime analisi non è emersa alcuna anomalia che possa essere ricondotta agli eventi sismici.
Anche io sto partecipando al Progetto Giano, più che nella fase di monitoraggio, proprio nella fase di controllo e rielaborazione dei dati per verificare eventuali anomalie correlabili a terremoti ed attività sismica.
Prossimamente cercherò di parlare e darvi informazioni relative a questo progetto fornendo maggiori dettagli ed approfondimenti.

73 de Giorgio IU3IOU

mercoledì 14 marzo 2018

Nuova citazione su ARI Radio Rivista sul tema dello studio dei possibili precursori sismici

Ancora una volta mi ritrovo citato sull'ultimo numero di Radio Rivista, la rivista e organo ufficiale dell'ARI Associazione Italiana Radioamatori, per quanto riguarda il tema dello studio dei possibili precursori sismici elettromagnetici.

Nonostante sia presente un errore nel nominativo radioamatoriale, nell'articolo è stata ripresa la notizia già data qui nel blog relativa ad alcuni terremoti avvenuti sul territorio regionale del Veneto a cavallo della fine del 2017 e dell'inizio del 2018 (link).


Successivamente a tali eventi ho avuto modo di visionare ed analizzare alcuni dati di monitoraggio elettromagnetico nella banda delle VLF registrati dalla strumentazione di un amico. Dalle analisi non è emersa alcuna anomalia che possa essere ricondotta agli eventi sismici.
Prossimamente avrò certamente modo di parlare di questo monitoraggio che è in corso e fornire maggiori dettagli ed approfondimenti.

73 de Giorgio IU3IOU

sabato 23 dicembre 2017

Su Radio Rivista la pubblicazione di alcune mie idee e riflessioni sui possibili precursori sismici.

Molti di voi conoscono la mia passione per i terremoti e per lo studio di questi fenomeni, in particolare per il tema dei possibili precursori sismici.

Grazie alla collaborazione con Alfredo Gallerati IK7JGI, referente del Gruppo ARI Precursori Radiosismici, è stato possibile presentare il mio blog nel numero 12-2017 di Radio Rivista, l'organo ufficiale dell'ARI. Nell'ultimo anno erano ero già stato citato in alcune occasioni sulla stessa rivista, proprio in relazione alla mia passione ed allo studio dei possibili precursori sismici, ma in questa occasione compaiono contenuti di mia produzione, ripubblicati all'interno della rubrica dedicata ai Progetti Speciali ARI, in particolare al progetto Precursori Sismici.


Nell'articolo curato da Alfredo IK7JGI che ringrazio, oltre ad accennare al blog Ricerca+Sperimentazione e al mio percorso di studio amatoriale sul tema dei precursori sismici, è stato dato ampio spazio ad alcuni miei spunti, riflessioni ed idee riprese dagli approfondimenti già presenti in questo blog e relativi al tema dello studio e dell'evoluzione dei possibili precursori sismici.


Ancora una volta ritengo opportuno e corretto specificare che tutte le informazioni, i monitoraggi, le verifiche che vengono realizzati e nel tempo raccontati nel blog relativamente ai possibili precursori sismici sono a livello di studio sperimentale e amatoriale e non hanno alcun fine previsionistico.

Per ulteriori approfondimenti potete visionare tutti i post presenti nel blog e relativi ai precursori sismici a questo link

Alle prossime!
73 de Giorgio IU3IOU

martedì 29 agosto 2017

Nuova citazione su ARI Radio Rivista sul tema dello studio dei possibili precursori sismici

Nell'ultimo periodo c'è stato modo di ritornare a parlare di un tema a me molto caro, quello dello studio dei possibili precursori sismici con particolare attenzione a quelli elettromagnetici.
Su questi studi nel tempo ho realizzato alcuni monitoraggi diretti, alcune verifiche di correlazioni, alcuni studi ed approfondimenti, oltre ad un'attività divulgativa finalizzata a offrire corrette informazioni su un tema così ampio e delicato. 

In virtù di ciò sul numero di Luglio Agosto 2017 di Radio Rivista, la rivista e organo ufficiale dell'ARI Associazione Italiana Radioamatori, ero stato citato quale persona che ha "offerto il proprio contributo scientifico alla ricerca".
La stessa cosa è successa nell'ultimo numero di Settembre 2017 di Radio Rivista, dove viene presentata la mia collaborazione con il Gruppo ARI Precursori Radiosismici accompagnato da una foto che mi ritrae durante le operazioni di Protezione Civile in occasione del terremoto de L'Aquila nel 2009.


Nella rivista si legge "Nel nostro gruppo ARI "Precursori Radiosismici" ci sono colleghi molto attivi in questa sperimentazione: uno di loro è Giorgio De Luca IU3IOU (ARI Montebelluna) che saluto e ringrazio per la collaborazione offerta."

Con la stessa emozione della prima volta, ringrazio per la citazione Alfredo Gallerati IK7JGI e referente del Gruppo ARI Precursori Radiosismici.

Potete visionare tutti i post presenti nel blog e relativi ai precursori sismici a questo link

mercoledì 23 agosto 2017

La ricezione di Paolo Nespoli IZ0JPA dalla ISS ripubblicata sul magazine SPF Spazio Penultima Frontiera

SPF Spazio Penultima Frontiera è un luogo ed una comunità on line di persone che si occupa dei temi riguardanti lo spazio in tutte le sue forme e manifestazioni con una comunità di confronto e approfondimento composta anche da esperti e professionisti del settore. 

Ancora una volta uno dei post di questo blog è stato ripreso dalla rivista, che vede nel numero di agosto 2017, la pubblicazione dell'articolo dedicato alla prima attività radioamatoriale di Paolo Nespoli IZ0JPA dalla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, il giorno 01 agosto 2017.

Paolo Nespoli (in basso a sinistra) 
nelle prime immagini dopo l'arrivo sulla ISS






Oltre all'articolo vi invito a prendere visione del magazine SPF Spazio Penultima Frontiera, ricco di spunti e contenuti interessanti per gli appassionati di settore. La rivista è rintracciabile ai link sottostanti.



lunedì 17 luglio 2017

Renato Romero IK1QFK su Radio Rivista fa il punto della situazione sul progetto di ricerca OPERA sui precursori radio sismici.

Già in passato nel blog c’è stato modo di parlare di precursori sismici anche con un post dedicato proprio allo stato dell’arte sullo studio di questi fenomeni, contenente un video dove interviene Antonio Piersanti, allora Direttore Ricerca di INGV, che spiegava come i precursori esistano ma si debba parlare di precursori deboli e non utili pertanto ai fini delle attività di previsione e prevenzione.
Potete leggere l’articolo completo e visionare il video al seguente link.

Seppure sia stato scritto nell’estate del 2013, l’articolo appena citato rappresenta quello che a mio avviso dovrebbe essere l’approccio per una seria ricerca, sia essa amatoriale o ufficiale, nel campo dei precursori sismici, così come in altri campi: dati alla mano e piedi per terra.

Sullo stesso argomento nell’aprile del 2013 anche il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile aveva cercato di fare il punto della situazione con un comunicato visionabile al seguente link.

Pochi giorni fa vi ho dato notizia della citazione sul numero di Luglio Agosto 2017 di Radio Rivista, la rivista e organo ufficiale dell'ARI Associazione Italiana Radioamatori, in merito allo studio di possibili precursori sismici di origine elettromagnetica e/o radioelettrica, dove sono stato appunto citato quale persona che ha "offerto il proprio contributo scientifico alla ricerca".
Nella rubrica è presente una approfondita intervista di Alfredo Gallerati IK7JGI, coordinatore del gruppo ARI Precursori Radiosismici, a Renato Romero IK1QFK, coordinatore del progetto di ricerca OPERA sui precursori radio sismici e noto esperto e conoscitore delle onde radio a bassa frequenza e della radio natura.


Grazie alla disponibilità di entrambi, riporto di seguito alcuni passaggi della lunga intervista, i quali risultano utili per comprendere obiettivi e risultati di questo importante progetto di ricerca. Preciso che ho evitato di riportare gli aspetti più tecnici dando spazio all’approccio e ai risultati della ricerca del progetto OPERA. Eventuali approfondimenti o dettagli potrete visionarli seguendo le indicazioni che troverete in fondo all’articolo.

“OPERA è l'acronimo di "Osservatorio Permanente sulle Emissioni Radiosismiche". E’ basato sullo sviluppo di uno strumento di calcolo che abbiamo denominato INDICE RADIOSISMICO e su una campagna di misure durata un anno, il 2015. Durante questo periodo sei postazioni di monitoraggio della rete “VLF OpenLab”, già attive da diversi anni, hanno registrato h24 l'attività elettromagnetica a bassissima frequenza, correlando i segnali catturati con i dati relativi all'attività sismica, alla ricerca di anomalie. 
...
Per buona parte della comunità scientifica i precursori radiosismici a bassissima frequenza sarebbero rari e difficili da ricevere. Secondo invece un numero ristretto di altri ricercatori, questi segnali inizierebbero con regolarità diverse ore prima dell'evento, cesserebbero immediatamente dopo il sisma e sarebbero presenti per tutti i terremoti di magnitudo maggiore di 6, con una intensità tale da permettere il loro rilevamento a livello planetario.”

Lo scopo del progetto OPERA non era infatti quello di catturare i precursori radio sismici o avventurarsi in previsioni di eventi sismici ma verificare e mappare presenza, periodicità e livello di questi ipotetici segnali. 
I ricercatori del progetto OPERA hanno considerato i terremoti come dei trasmettitori,  alla luce delle conoscenze scientifiche sulla propagazione ed attenuazione dei segnali radioelettrici, arrivando a determinare
un "INDICE RADIOSISMICO, che ipotizza il rilascio di una quantità di segnale radio proporzionale all'energia rilasciata dal sisma (più alta la magnitudo, più potente il segnale rilasciato) e che ne calcola l'attenuazione in base alla distanza dall'epicentro (più ci si allontana dall'origine e più il segnale si indebolisce).
Per ogni sisma del 2015 ed ogni postazione di monitoraggio attiva abbiamo calcolato questo indice che esprime la relazione magnitudo-distanza e che indica il grado di possibilità che ha quelle postazione di intercettare un precursore. Questo ha ridotto notevolmente la quantità di casi da studiare, perché ha eliminato fin da subito i "casi impossibili" che potrebbero dare origine solo a falsi positivi.
Se i fisici che ci hanno studiato sopra fino ad ora, ed i militari che ne fanno uso ogni giorno, non si sono sbagliati (ed è molto improbabile che questo sia avvenuto),  le caratteristiche propagative di questi segnali, e gli episodi fino ad ora documentati con un certo rigore scientifico, ci rivelano che la loro copertura per terremoti di media ed alta intensità rimane comunque molto circoscritta ed arriva a distanze considerevoli di qualche migliaio di km solo in presenza di eventi catastrofici di magnitudo 9 o superiore. In altri termini questi segnali sono purtroppo inutilizzabili in modo regolare ai fini di una previsione, nella quasi totalità degli eventi sismici

La campagna di misure ha evidenziato la totale assenza di segnali collegati ai terremoti, e la cosa era in qualche modo attesa, perché nonostante la rete avesse 6 postazioni attive da nord a sud della penisola, in grado di monitorare h24 il fondo elettromagnetico a pochi Hz, in nessun caso si sono avute le condizioni minime necessarie (magnitudo/distanza) di superamento di soglia  dell’indice radiosismico.”

Ulteriore chiarezza sul rigore scientifico della ricerca, riconosciuto tra l’altro da diversi enti di ricerca ufficiale (LIGO, INGV, IRA), e sui relativi risultati, emerge dalle risposte ad una serie di domande rivolte a Renato Romero sul fatto che un precursore sismico possa essere sfuggito e sull’utilità o meno di una ricerca amatoriale sul tema dei precursori sismici in ambito radioamatoriale.

“Il problema è opposto, ovvero come non scambiare per precursore un segnale che invece non lo è. La banda ELF è caratterizzata da una miriade di segnali di origine naturale, quali Risonanze di Schumann, pulsazioni, scariche in prossimità dei temporali. Se a questi aggiungiamo i disturbi di origine domestica ed industriale veicolati tramite la rete elettrica otteniamo come risultato non il regno del silenzio alla ricerca di un segnalino che annunci il terremoto, ma la ricerca di una bollicina in una pentola che bolle.
E’ tecnicamente molto discutibile l’attivazione di un numero elevato di postazioni nelle sedi ARI, contando sulla disponibilità degli iscritti, senza prima aver fatto misure preliminari, luogo per luogo, dei campi presenti. Il rischio è il medesimo di posizionare un telescopio sotto un lampione stradale: 9 postazioni su 10 sono candidate a ricevere solo disturbi, veicolati dalla rete di alimentazione. La rete di osservatori che abbiamo usato per OPERA conta sei postazioni e le difficoltà di attivazione sono state enormi: prima tra tutte proprio il reperire località dove il fondo di rumore artificiale non prevaricasse quello naturale, condizione indispensabile e difficile da ottenere. Se abbiamo installato le postazioni in posti come il parco del Gran Paradiso e sull’Etna non è perché di lì si gode un buon panorama (anche se è vero), e come siti sono oltremodo scomodi da raggiungere. Prima di arrivare alle scelte dei luoghi abbiamo eseguito sopralluoghi ovunque, dai monasteri sperduti ai cascinali semi abbandonati, ma con esiti mediocri e qualche volta addirittura disastrosi. Le misure di campo preliminari sono quindi indispensabili: una postazione deve essere in grado di ricevere il fondo elettromagnetico naturale nel range di frequenza di lavoro scelto, in modo ragionevolmente pulito, e questa è una condizione molto critica. Comporta nella quasi totalità dei casi l'esclusione delle aree urbane, di buona parte di quelle suburbane, ed una volta arrivati in campagna l'esclusione delle aree per almeno 10 km intorno a linee ferroviarie, le zone a ridosso degli elettrodotti, le aree dove sono installati impianti fotovoltaici: ognuna di queste situazioni rappresenta una sorgente di segnali a bassissima frequenza, oscurando  la ricezione  del fondo naturale. E’ una questione anche di onestà intellettuale, il non illudere le persone che dal balcone di casa, collegando un loop ad una scheda audio con il semplice avvio di un software si possa fare monitoraggio radio sismico.  Sarebbe bello ma… obbiettivamente non è così.
E’ auspicabile che queste riflessioni siano tenute in considerazione per le decisioni future, sia a livello di impostazione che di requisiti tecnici minimi, da chi gestirà la cosa. Disponibilità dei soci e spirito di collaborazione sono una risorsa preziosa: sarebbe un peccato disperderla a causa di un modello organizzativo non adeguato alla ricerca da intraprendere.
Le conclusioni di Opera, più che aprire prospettive ridimensionano false attese su cui ci si è ottimisticamente cullati per anni, che si muovevano nella speranza di poter un giorno prevedere, più o meno in modo regolare i terremoti.
Se da un lato viene quindi riconosciuta la presenza dei precursori elettromagnetici a bassissima frequenza, ovvero l'emissione di segnali radio con l'approssimarsi di un terremoto, dall'altro occorre prendere atto che le condizioni minime necessarie per il loro rilevamento sono estremamente critiche: prossimità geografica all’evento, uso di apparecchiature di misura professionali e condizioni ambientali libere da disturbi di rete.
Il nostro lavoro riassume, forse per la prima volta così chiaramente, i limiti dei metodi di misura a nostra disposizione. Il desiderio di salvare vite da una parte e la mancanza di contestualizzazione dei dati raccolti dall'altra, in passato ci ha in buona fede portati ad essere fiduciosi sulla possibilità di sviluppo di un metodo radio sismico per prevedere i terremoti. I numeri che oggi conosciamo bene, grazie alla disponibilità di misurazioni on-line in tempo reale, suggeriscono di essere un po’ meno ottimisti. Ma OPERA non è una pietra tombale sull’argomento precursori: indica chiaramente la necessità di un approccio più con i piedi per terra, senza paura di scartare soluzioni di ricerca che, almeno per le leggi della fisica, non possono condurre ad alcun risultato. Evitando quindi di dare la caccia a fantasmi che non esistono, orientando la ricerca in modo efficace, su questo molto interessante ed allo stesso tempo controverso argomento. E questo a prescindere da chi se ne occupi: università, ricercatori indipendenti o associazioni di radioamatori.”

Se avete la possibilità di avere una copia di Radio Rivista, magari grazie a qualche amico radioamatore, vi invito a leggere l’intervista completa, ricca di dettagli relativi all’impostazione della ricerca e agli aspetti più tecnici. 
Vi invito inoltre a prendere visione del sito www.vlf.it,  cliccando sul progetto “OPERA 2015”, dove è possibile trovare tutto il lavoro e la metodologia di analisi utilizzata, oltre che le analisi dei dati e relazione sugli eventi analizzati nel 2015.

Di seguito alcune immagini della stazione di monitoraggio gestita da Renato Romero IK1QFK presso Cumiana (TO) (www.vlf.it/cumiana/livedata.html).

L'antenna Marconiana per il monitoraggio dei segnali di campo elettrico

La coppia di coil ortogonali ICS101 per il monitoraggio del campo magnetico
 (con la gallina di Renato che ispeziona e protegge l'installazione) 

Lo spettrogramma di una pulsazione geomagnetica ricevuta
dalla stazione 
di Cumiana (TO) 

Concludo ringraziando ancora una volta Renato Romero IK1QFK per il suo impegno nella ricerca e nella divulgazione nel campo dei possibili precursori sismici, oltre che per la sua disponibilità.

sabato 15 luglio 2017

Catturare i fulmini con lo smartphone. L'articolo ripubblicato sul magazine SPF Spazio Penultima Frontiera.

SPF Spazio Penultima Frontiera è un luogo ed una comunità on line di persone che si occupa dei temi riguardanti lo spazio in tutte le sue forme e manifestazioni con una comunità di confronto e approfondimento composta anche da esperti e professionisti del settore. 

Ancora una volta uno dei post di questo blog è stato ripreso dalla rivista, che vede nel numero di luglio 2017, la pubblicazione dell'articolo dedicato alla possibilità di catturare i fulmini, grazie ad una pratica applicazione per smartphone.



Potete leggere l'articolo originale al link ricercasperimentale.blogspot.it/2017/07/osservazione-cattura-ottica-fulmini-lighting.html.


Oltre all'articolo vi invito a prendere visione del magazine SPF Spazio Penultima Frontiera, ricco di spunti e contenuti interessanti per gli appassionati di settore. La rivista è rintracciabile ai link sottostanti.



giovedì 6 luglio 2017

Citazione a sorpresa su ARI Radio Rivista sul tema dello studio dei possibili precursori sismici

Come molti di voi sanno un tema a me molto caro è quello dello studio dei possibili precursori sismici con particolare attenzione a quelli elettromagnetici.
Sul tema nel tempo ho realizzato alcuni monitoraggi diretti, alcune verifiche di correlazioni, alcuni studi ed approfondimenti, oltre ad un'attività divulgativa finalizzata a offrire corrette informazioni su un tema così delicato. 

Pochi giorni fa è arrivato a casa l'ultimo numero di Luglio Agosto 2017 di Radio Rivista, la rivista e organo ufficiale dell'ARI Associazione Italiana Radioamatori, al cui interno vi è una rubrica dedicata ai progetti speciali dell'associazione.


Tra questi da diversi anni bisogna citare un gruppo di lavoro attivo proprio sullo studio di possibili precursori sismici di origine elettromagnetica e/o radioelettrica, prima con il progetto SDT Segnali dalla Terra e attualmente con il Gruppo ARI Precursori Radiosismici.
E' stata letteralmente una sorpresa vedere il mio nome ed il mio nominativo citato quale persona che ha "offerto il proprio contributo scientifico alla ricerca".


Il piacere è doppio, se penso che tale citazione, precede una intervista con Renato Romero IK1QFK (www.vlf.it), vero esperto delle bande quali ULF-ELF-VLF e particolarmente attivo nel monitoraggio e lo studio di possibili fenomeni precursori sismici elettromagnetici e radioelettrici, culminati negli ultimi anni nel progetto OPERA di cui vi invito a visionare il sito (www.vlf.it/opera_2015/opera_2015.html) per poter comprendere scopi e risultati di questo progetto di monitoraggio.

Indagando, per la citazione credo di dover ringraziare Alfredo Gallerati IK7JGI e referente del Gruppo ARI Precursori Radiosismici.

Potete visionare tutti i post presenti nel blog e relativi ai precursori sismici a questo link

sabato 17 giugno 2017

Il mio articolo sull'E Sporadico ripubblicato sul magazine SPF Spazio Penultima Frontiera

Ancora una volta un post di questo blog è stato ripreso dal magazine SPF Spazio Penultima Frontiera, la rivista interna di un gruppo on line che si occupa dello spazio in tutte le sue molteplici sfaccettature.
In questa occasione è stato ripreso il mio post dedicato all'E Sporadico, visto che la particolare condizione di propagazione radio è determinata e condizionata dai vari strati dell'atmosfera.




La copertina del magazine SPF Spazio Penultima Frontiera

Oltre all'articolo vi invito a prendere visione del numero di giugno 2017 del magazine SPF Spazio Penultima Frontiera, ricco di spunti e contenuti interessanti per gli appassionati di settore. La rivista è rintracciabile ai link sottostanti.


giovedì 1 giugno 2017

Nuova pubblicazione sul magazine SPF Spazio Penultima Frontiera

SPF Spazio Penultima Frontiera è un luogo ed una comunità on line di persone che si occupa dei temi riguardanti lo spazio in tutte le sue forme e manifestazioni con una comunità di confronto e approfondimento composta anche da esperti e professionisti del settore. 

Ancora una volta uno dei post di questo blog è stato ripreso dalla rivista interna, che vede nel numero di maggio 2017, la pubblicazione dell'articolo dedicato alle ricerche del 45°GRU (www.45gru.it), gruppo rodigino che si occupa di fenomeni luminosi anomali.
L'articolo racconta della presentazione di queste ricerche ad un simposio scientifico internazionale tenutosi recentemente in Francia.

La copertina del magazin SPF Spazio Penultima Frontiera

Oltre all'articolo vi invito a prendere visione del magazine SPF Spazio Penultima Frontiera, ricco di spunti e contenuti interessanti per gli appassionati di settore. La rivista è rintracciabile ai link sottostanti.




giovedì 19 gennaio 2017

Doppia pubblicazione: Radiorama e SPF Spazio Penultima Frontiera

Vi segnalo la doppia pubblicazione, o per meglio dire ripubblicazione su altre riviste on line, di due mie articoli originariamente postati in questo blog.


La rivista on line Radiorama è una pubblicazione dedicata alla diffusione del radioascolto, nazionale ed internazionale, e al mondo della radio nell'accezione più ampia del termine, avente anche la funzione di Organo Ufficiale dell'A.I.R. Associazione Italiana Radioascolto.
Nell'ultima pubblicazione, numero 64, è presente un abstract dell'articolo dedicato alla descrizione delle specifiche tecniche relative al sistema di trasmissione WSPR ed alle prime prove di ricezione (http://ricercasperimentale.blogspot.it/2016/02/primi-test-di-ricezione-in-wspr-mode.html).


La pubblicazione Radiorama web n.64 di 122 pagine è scaricabile gratuitamente da tutti al seguente indirizzo web http://www.air-radio.it/radiorama/2017/Radiorama%20n.64.pdf.



SPF Spazio Penultima Frontiera è un luogo ed una comunità on line di persone che si occupa dei temi riguardanti lo spazio in tutte le sue forme e manifestazioni con una comunità di confronto e approfondimento composta anche da esperti e professionisti del settore. 


Questa comunità ha una piccola rivista interna, che vede nel numero 5 pubblicato nella giornata di ieri, la pubblicazione dell'articolo dedicato al laboratorio Ev-K2-CNR del CNR Centro Nazionale delle Ricerche di studi e ricerche ad elevata altitudine denominato "Piramide" e situato ai piedi del Monte Everest. http://ricercasperimentale.blogspot.it/2015/08/piramide-cnr-tra-nepal-milano-expo-2015.html