venerdì 3 gennaio 2014

Incontro collaboratori su gravità, terremoti, precursori e monitoraggi vari

Come già accennato il 2014 è partito alla grande con un incontro che si è tenuto ieri 02 gennaio 2014 a Rovigo con l'obbiettivo di creare un momento di per confronto su alcune tematiche relative all'attività ed alla previsione sismica amatoriale.
All'incontro eravamo presenti in tre, il sottoscritto Giorgio De Luca, Jerry Ercolini del 45°GRU ed il geologo Andrea Dadomo.

Durante la prima parte della giornata abbiamo avuto la possibilità di fare visita al fisico Mario Campion del Gruppo Astrofili Polesani, che ci ha illustrato la sua sperimentazione con dei precisissimi gravimetri a pendolo auto costruiti, approfondendo pregi e difetti dello strumento in confronto con altri gravimetri e delle sue possibili applicazioni.
C'è stata inoltre la possibilità di vedere alcuni confronti tra le variazioni della forza gravitazionale e l'attività sismica, oltre che con l'attività solare e lunare.

La seconda metà della giornata è proseguita presso il laboratorio di Jerry Ercolini dove è stata presentata la strumentazione e l'attività del 45°GRU.
In seguito si è proceduto con i lavori cercando di fare un punto sullo stato dell'arte in merito ai monitoraggi sperimentali in atto, in particolare sulla banda radio VLF e nel campo degli ultrasuoni. Si è creata pertanto l'opportunità di confrontarsi sulle differenti strumentazioni, tecniche e modalità applicative, sulle possibili correlazioni evidenziate o meno con l'attività sismica.

La giornata si è conclusa cercando di tracciare nuove rotte per il futuro per il proseguimento della sperimentazione amatoriale nel campo del monitoraggio e della previsione sismica.


2014 un nuovo anno di sperimentazione e ricerca

Come ogni anno è arrivato il momento di tirare le somme delle attività dello scorso anno e di porre lo sguardo al nuovo anno appena iniziato.

Innanzitutto alcuni numeri:
103 post pubblicati
circa 12000 pagine visitate
superate le 46000 pagine visitate dall'apertura del blog
1 stazione di monitoraggio sismico locale
2 location per l'ascolto radio e i monitoraggi

Durante il 2013 si sono stati strette alcune collaborazioni sui diversi temi trattati nel blog in particolare sul tema dei precursori sismici. 
Insieme ad alcuni collaboratori infatti stiamo effettuando una serie di monitoraggi sperimentali nelle bande radio e nel campo degli ultrasuoni per rilevare e cercare eventuali correlazioni con le dinamiche e gli eventi sismici. 
Il tutto, come sempre, è in via sperimentale e finalizzato non tanto al risultato ma alla ricerca amatoriale ed alla sperimentazione stessa.

Il 2014 sembra partire pertanto con la giusta marcia. A breve leggerete infatti le novità e i primi passi dei primi giorni di quest'anno.

Non resta quindi che Augurare a collaboratori e amici, un proficuo 2014 all'insegna della sperimentazione e della ricerca.

domenica 29 dicembre 2013

Evento sismico tra le province di Caserta e Benevento

Comunicato Stampa Dipartimento Nazionale Protezione Civile

Un evento sismico è stato avvertito dalla popolazione in Campania, in particolare tra le province di Caserta e Benevento. Le località prossime all’epicentro sono i comuni di Castello del Matese, San Potito Sannitico e San Gregorio Matese in provincia di Caserta, e il comune di Cusano Mutri in provincia di Benevento.

Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 18.08 con magnitudo 4.9 a una profondità di circa 10,5 km.

Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento rispetto ad eventuali danni a persone e/o cose. Anche il Presidente del Consiglio dei Ministri segue l’evolversi della situazione attraverso il Dipartimento della Protezione civile.

***

Il terremoto di magnitudo (ML) 4.9 avvenuto alle ore 18:08:43 italiane del 29 dicembre 2013 tra le province di Caserta e Benevento è stato preceduto da un evento di magnitudo 2.7 alle ore 18:03:25.



Il terremoto è stato seguito da numerosi eventi di magnitudo massima pari a 3.7 (evento registrato alle ore 20:49:49 locali) che la Sala Operativa di Monitoraggio Sismico dell’INGV sta localizzando grazie ai dati della Rete Sismica Nazionale.

Come si evince dalle mappe quest’area è caratterizzata da terremoti storici con magnitudo fino a 7 e da valori alti di pericolosità.

Allo stato attuale si escludono danni rilevanti a cose e/o persone.
Tutte le componenti scientifiche e di Protezione Civile sono in allerta e pronte alla piena operatività in caso di necessità.



Per approfondimenti:
http://terremoti.ingv.it/it/ultimi-eventi/933-evento-sismico-ml-4-9-tra-le-province-di-caserta-e-benevento.html
http://ingvterremoti.wordpress.com/2013/12/29/evento-sismico-ml-4-9-tra-le-province-di-caserta-e-benevento-29-dicembre/
http://ingvterremoti.wordpress.com/2013/12/29/aggiornamento-sequenza-tra-le-province-di-caserta-e-benevento-29-dicembre/

venerdì 27 dicembre 2013

Continua la sequenza sismica di Gubbio - agg 27 dicembre 2013

Negli ultimi giorni, nonostante si siano registrati diversi terremoti sparsi nel territorio italiano, sembra essere la sequenza sismica di Gubbio quella più attiva.

Anche oggi si sono registrate numerose scosse nel distretto sismico di Gubbio il cui evento maggiore risulta essere un terremoto di magnitudo(Ml) 3.5 avvenuto alle ore 20:43:24 italiane di oggi 27 Dicembre /2013 (19:43:24 27/Dic/2013 - UTC).
Al momento attuale sono 61 le scosse registrate dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel raggio di 20 km da Gubbio nella sola giornata di oggi.

Mappa degli eventi sismici odierni in un raggio di 20 km da Gubbio
Mappa degli eventi sismici odierni in un raggio di 20 km da Gubbio

lunedì 23 dicembre 2013

Ancora sulle sequenze sismiche in atto

Negli ultimi giorni è continuata una vivace attività sismica che sta alimentando alcune sequenze sismiche, localizzate ora in gran parte del territorio italiano da Nord a Sud e caratterizzate da eventi di magnitudo comprese tra 3 e 4 come rappresentato nell'immagine sottostante estrapolata dal database INGV.

Sismi M>2 dal 18 al 23 dicembre 2013

Nel blog di INGV si possono trovare gli approfondimenti dei maggiori eventi dell'ultimo periodo 

Continuiamo a seguire l'evoluzione delle differenti situazioni e sequenze sismiche e continuano i monitoraggi sperimentali in atto.

sabato 21 dicembre 2013

aggiornamento sequenze sismiche

In questi ultimi giorni risulta particolarmente vivace l'attività sismica in centro Italia, sparsa lungo gran parte dell'asse appenninico, indicativamente dalla Toscana fino più a sud in Molise.

Questa attività sta dando linfa ad alcune sequenze sismiche tra le quali quella spiccano la zona dell'Appennino Tosco Emiliano e il Bacino di Gubbio.

Allo stato attuale i due eventi principali degli ultimi giorni risultano essere due riportati di seguito.

Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.9 è avvenuto alle ore 11:58:51 italiane del giorno 18/Dic/2013 (10:58:51 18/Dic/2013 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Bacino di Gubbio.

La mappa degli oltre 6000 terremoti registrati nell'area di Gubbio nel 2013

La mappa sopra riporta gli oltre 6000 terremoti registrati nell'area  dell’Appennino umbro-marchigiano da gennaio 2013. Sono circa 3000 quelli della zona intorno a Gubbio. La maggior parte di questi terremoti sono molto piccoli e non vengono avvertiti dalla popolazione. Soltanto 58 hanno avuto magnitudo superiore/uguale a 2.5.


Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.8 è avvenuto alle ore 14:08:58 italiane del giorno 20/Dic/2013 (13:08:58 20/Dic/2013 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Monti dei Frentani.
Questo terremoto è avvenuto in prossimità della zona dove il 31 ottobre 2002 avvenne un terremoto di magnitudo (Mw) 5.7 che causò il crollo della scuola di San Giuliano di Puglia.


Tutte i principali enti di monitoraggio ed osservazione stanno continuando, come sempre del resto, il loro lavoro di controllo ed analisi degli eventi in corso e della loro evoluzione.

Anche qui, nel nostro piccolo, grazie alle diverse collaborazioni in atto, stiamo tenendo sotto osservazione l'evolvere degli eventi ed eseguendo alcuni monitoraggi sperimentali su alcuni parametri di cui abbiamo parlato più volte nel blog specie nel campo delle onde elettromagnetiche e delle possibili anomalie correlabili a possibili precursori sismici.

lunedì 16 dicembre 2013

Attività sismica e vulcanica di novembre e dicembre * monitoraggio ultrasuoni

L'ultimo periodo, nonostante i pochi post pubblicati nel blog, ha visto il continuare dell'attività di monitoraggio e ricerca.
In particolare è iniziato il monitoraggio con una sonda ultrasonica collegata ad un software spettrografico ed i cui dati vengono confrontate con altre due stazioni gemelle situate in provincia di Rovigo e di Piacenza. Vi daremo in futuro aggiornamenti su questo tipo di monitoraggio e su eventuali evidenze e risultati.

Durante questo periodo non sono stati registrati eventi di magnitudo uguale o superiore di 4.0 tranne che per un terremoto localizzato fuori dal territorio italiano, al confine tra Bosnia e Croazia, di magnitudo ML 4.8 il 18 novembre. 
Sono continuate alcune delle sequenze sismiche attive da tempo che possiamo sintetizzare come Gubbio, Appennino tosco emiliano, Pollino e area Etnea.

Di seguito i due eventi principali avvenuti nell'ultimo periodo.

Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.9 è avvenuto alle ore 21:13:38 italiane del giorno 30/Nov/2013 (20:13:38 30/Nov/2013 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Monti Reatini. 

Un terremoto di magnitudo(Ml) 4.1 è avvenuto alle ore 04:57:33 italiane del giorno 15/Dic/2013 (03:57:33 15/Dic/2013 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Golfo di Noto - Capo Passero. 

Nello stesso periodo è rimasta vivace anche l'attività vulcanica dell'Etna. 
Risulta tuttora in corso una vivace attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, accompagnata dall'emissione di una colata di lava in direzione della Valle del Bove, e la formazione di una nube eruttiva diluita che contiene modeste quantità di materiale piroclastico. L'ampiezza del tremore vulcanico resta relativamente invariata su livelli alti.

per approfondimenti:

mercoledì 20 novembre 2013

sequenza sismica Gubbio

Continua la sequenza sismica nel distretto sismico del Bacino di Gubbio.
Si sono registrati infatti numerosi eventi anche negli ultimi giorni. Si tratta per lo più di eventi con magnitudo strumentale (M inferiore a 2) e solo alcuni che hanno superato questa soglia.

L'evento di maggiore intensità di questi ultimi giorni è avvenuto oggi, 20/Nov/2013 alle ore 15:13:03 italiane (14:13:03 20/Nov/2013 - UTC) con magnitudo(Ml) 3.
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Bacino_di_Gubbio.

Ecco la mappa che mostra l'epicentro di questo evento.




Continua un'attento monitoraggio della sequenza sismica da parte dell'INGV e di alcune componenti delle strutture di Protezione Civile.

situazione meteo Sardegna agg 04

fonte Dipartimento Nazionale Protezione Civile


Emergenza maltempo in Sardegna: nominato il Commissario delegato

20 novembre 2013
Si chiudono le attività del Comitato Operativo, riunito in seduta permanente dal 18 novembre
Un intervento dei Vigili del fuoco in Sardegna in seguito al maltempoAggiornamento delle 22.00

È stata firmata oggi l’ordinanza che nomina il Direttore generale della protezione civile della Regione Sardegna, Giorgio Onorato Cicalò, Commissario delegato per fronteggiare gli eccezionali eventi meteorologici in Sardegna. Compito del Commissario è assicurare l’assistenza alla popolazione colpita e il rientro tempestivo nelle proprie abitazioni, realizzare gli interventi provvisionali urgenti e avviare la ricognizione dei danni.

Con la nomina del Commissario delegato per l’emergenza e in assenza di richieste di concorso di risorse nazionali, si chiudono le attività del Comitato Operativo riunito in seduta permanente dal 18 novembre per seguire la grave situazione di maltempo. Rimane comunque costante l’attenzione sulle situazioni non ancora risolte e il raccordo tra il Dipartimento e i territori coinvolti fino al rientro delle criticità.

Mentre prosegue il lavoro del Sistema, diminuisce nettamente il numero delle persone che risultano fuori casa: al momento sono poco più di 700 gli evacuati tra le province di Nuoro, Olbia, Oristano e Medio Campidano. Una parte della popolazione è accolta in strutture comunali, centri di accoglienza e alberghi, mentre altri sono ospitati da parenti e amici.

Sul territorio è stato attivato oggi anche il Ccs - Centro di coordinamento soccorsi di Oristano, che si aggiunge ai due già operativi a Olbia e a Nuoro. Quindici i Coc - Centri operativi comunali attivati nelle province di Sassari, Nuoro, Oristano, Cagliari e Medio-Campidano.

Resta fermo a 16 il numero delle vittime accertate, mentre sono proseguite per tutta la giornata le operazioni di ricerca della persona dispersa nel comune di Onanì in provincia di Nuoro e che riprenderanno domani. Non si registrano nuovi ricoveri legati al maltempo.

Strutture operative. Sono più di 4.500 gli uomini delle strutture operative e delle aziende di servizi impegnati nelle attività di soccorso e assistenza alla popolazione. A questi si aggiungono funzionari e tecnici degli Enti Locali e delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale. Sono operative sul territorio le organizzazioni di volontariato locali e sono state attivate anche le risorse delle colonne mobili nazionali di Anpas, Prociv Arci e Prociv Italia presenti sull’isola.

Servizi essenziali e viabilità. In netto miglioramento la situazione relativa alle utenze elettriche disalimentate, che al momento sono circa 300. Non si registrano particolari disservizi per le reti di telefonia mobile.
Rimane qualche criticità sulla rete viaria statale, anche se risulta in progressivo miglioramento. Attualmente restano chiuse o con limitazioni le strade statali SS125, S127, SS131, SS129 e SS389 VAR, SP46 e SP58, SP73 e SP3, ma da oggi hanno preso il via gli interventi di ripristino. Rimangono le interruzioni di due tratte ferroviarie: Olbia - Chilivani e Macomer - San Gavino. Sono comunque attivi servizi sostitutivi di autobus. 

Dighe. Sono stati realizzati alcuni sopralluoghi sulla diga di Maccheronis nel Nuorese sia ieri, da parte dell’Ufficio tecnico dighe del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, sia oggi, da parte dei tecnici dei Vigili del fuoco e dell’Ente Foreste della Regione Sardegna. Dalle verifiche svolte la diga non risulta interessata da fenomeni che ne compromettano la sicurezza. Sono stati, comunque, individuati gli interventi da realizzare in corrispondenza dell’avandiga (ovvero l’opera provvisoria realizzata a protezione del cantiere che costruirà il nuovo scarico di superficie della diga), che ha subito un danneggiamento per erosione. Il livello dell’invaso è in corso di graduale abbassamento. Qualora si registrasse un evento di piena importante, l’erosione dell’avandiga potrebbe accentuarsi, provocando una tracimazione, ed è per questo motivo che l’invaso è costantemente monitorato e il sistema locale di protezione civile allertato.

Evoluzione meteo in Sardegna e sulla penisola. Continua l’ondata maltempo sulla nostra Penisola. Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi un avviso di avverse condizioni meteorologiche, che estende e integra quello diffuso di ieri e tuttora valido. L’avviso prevede dal primo pomeriggio di domani, giovedì 21 novembre, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sardegna, Lazio ed Umbria e il persistere di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia, Campania, Basilicata e Calabria. I fenomeni potranno dare luogo a rovesci di forte intensità, fulmini e forti raffiche di vento. Inoltre, sempre dalle prime ore di domani, sono attese nevicate al di sopra dei 400-600 metri sulla Lombardia e al di sopra dei 600-800 metri su Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati moderati o localmente abbondanti.
Contact Center. Il Contact Center del Dipartimento della Protezione Civile rimane aperto fino alle 22.00 di questa sera e domani mattina riaprirà dalle 7.00. L’estensione - prevista dalla carta dei servizi del Contact Center – potrebbe essere ulteriormente modificata in base all’evolversi della situazione. Il numero verde 800.840.840 fornisce agli utenti le informazioni in base agli aggiornamenti del Comitato Operativo riunito in seduta permanente nella sede del Dipartimento della Protezione Civile. Ricordiamo che il Contact Center non è un servizio di soccorso e non sostituisce i tradizionali numeri di emergenza (es.115, 118).

Si invitano gli automobilisti a utilizzare la macchina solo in caso di estrema necessità e a verificare la transitabilità delle strade prima di intraprendere il viaggio. Notizie sempre aggiornate sulla viabilità sono disponibili attraverso i canali C.C.I.S.S. (numero verde 1518, www.cciss.it, mobile.cciss.it, applicazione iCCISS per iPHONE), le trasmissioni di Isoradio e i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai.