domenica 29 dicembre 2013

Evento sismico tra le province di Caserta e Benevento

Comunicato Stampa Dipartimento Nazionale Protezione Civile

Un evento sismico è stato avvertito dalla popolazione in Campania, in particolare tra le province di Caserta e Benevento. Le località prossime all’epicentro sono i comuni di Castello del Matese, San Potito Sannitico e San Gregorio Matese in provincia di Caserta, e il comune di Cusano Mutri in provincia di Benevento.

Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 18.08 con magnitudo 4.9 a una profondità di circa 10,5 km.

Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento rispetto ad eventuali danni a persone e/o cose. Anche il Presidente del Consiglio dei Ministri segue l’evolversi della situazione attraverso il Dipartimento della Protezione civile.

***

Il terremoto di magnitudo (ML) 4.9 avvenuto alle ore 18:08:43 italiane del 29 dicembre 2013 tra le province di Caserta e Benevento è stato preceduto da un evento di magnitudo 2.7 alle ore 18:03:25.



Il terremoto è stato seguito da numerosi eventi di magnitudo massima pari a 3.7 (evento registrato alle ore 20:49:49 locali) che la Sala Operativa di Monitoraggio Sismico dell’INGV sta localizzando grazie ai dati della Rete Sismica Nazionale.

Come si evince dalle mappe quest’area è caratterizzata da terremoti storici con magnitudo fino a 7 e da valori alti di pericolosità.

Allo stato attuale si escludono danni rilevanti a cose e/o persone.
Tutte le componenti scientifiche e di Protezione Civile sono in allerta e pronte alla piena operatività in caso di necessità.



Per approfondimenti:
http://terremoti.ingv.it/it/ultimi-eventi/933-evento-sismico-ml-4-9-tra-le-province-di-caserta-e-benevento.html
http://ingvterremoti.wordpress.com/2013/12/29/evento-sismico-ml-4-9-tra-le-province-di-caserta-e-benevento-29-dicembre/
http://ingvterremoti.wordpress.com/2013/12/29/aggiornamento-sequenza-tra-le-province-di-caserta-e-benevento-29-dicembre/

venerdì 27 dicembre 2013

Continua la sequenza sismica di Gubbio - agg 27 dicembre 2013

Negli ultimi giorni, nonostante si siano registrati diversi terremoti sparsi nel territorio italiano, sembra essere la sequenza sismica di Gubbio quella più attiva.

Anche oggi si sono registrate numerose scosse nel distretto sismico di Gubbio il cui evento maggiore risulta essere un terremoto di magnitudo(Ml) 3.5 avvenuto alle ore 20:43:24 italiane di oggi 27 Dicembre /2013 (19:43:24 27/Dic/2013 - UTC).
Al momento attuale sono 61 le scosse registrate dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel raggio di 20 km da Gubbio nella sola giornata di oggi.

Mappa degli eventi sismici odierni in un raggio di 20 km da Gubbio
Mappa degli eventi sismici odierni in un raggio di 20 km da Gubbio

lunedì 23 dicembre 2013

Ancora sulle sequenze sismiche in atto

Negli ultimi giorni è continuata una vivace attività sismica che sta alimentando alcune sequenze sismiche, localizzate ora in gran parte del territorio italiano da Nord a Sud e caratterizzate da eventi di magnitudo comprese tra 3 e 4 come rappresentato nell'immagine sottostante estrapolata dal database INGV.

Sismi M>2 dal 18 al 23 dicembre 2013

Nel blog di INGV si possono trovare gli approfondimenti dei maggiori eventi dell'ultimo periodo 

Continuiamo a seguire l'evoluzione delle differenti situazioni e sequenze sismiche e continuano i monitoraggi sperimentali in atto.

sabato 21 dicembre 2013

aggiornamento sequenze sismiche

In questi ultimi giorni risulta particolarmente vivace l'attività sismica in centro Italia, sparsa lungo gran parte dell'asse appenninico, indicativamente dalla Toscana fino più a sud in Molise.

Questa attività sta dando linfa ad alcune sequenze sismiche tra le quali quella spiccano la zona dell'Appennino Tosco Emiliano e il Bacino di Gubbio.

Allo stato attuale i due eventi principali degli ultimi giorni risultano essere due riportati di seguito.

Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.9 è avvenuto alle ore 11:58:51 italiane del giorno 18/Dic/2013 (10:58:51 18/Dic/2013 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Bacino di Gubbio.

La mappa degli oltre 6000 terremoti registrati nell'area di Gubbio nel 2013

La mappa sopra riporta gli oltre 6000 terremoti registrati nell'area  dell’Appennino umbro-marchigiano da gennaio 2013. Sono circa 3000 quelli della zona intorno a Gubbio. La maggior parte di questi terremoti sono molto piccoli e non vengono avvertiti dalla popolazione. Soltanto 58 hanno avuto magnitudo superiore/uguale a 2.5.


Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.8 è avvenuto alle ore 14:08:58 italiane del giorno 20/Dic/2013 (13:08:58 20/Dic/2013 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Monti dei Frentani.
Questo terremoto è avvenuto in prossimità della zona dove il 31 ottobre 2002 avvenne un terremoto di magnitudo (Mw) 5.7 che causò il crollo della scuola di San Giuliano di Puglia.


Tutte i principali enti di monitoraggio ed osservazione stanno continuando, come sempre del resto, il loro lavoro di controllo ed analisi degli eventi in corso e della loro evoluzione.

Anche qui, nel nostro piccolo, grazie alle diverse collaborazioni in atto, stiamo tenendo sotto osservazione l'evolvere degli eventi ed eseguendo alcuni monitoraggi sperimentali su alcuni parametri di cui abbiamo parlato più volte nel blog specie nel campo delle onde elettromagnetiche e delle possibili anomalie correlabili a possibili precursori sismici.

lunedì 16 dicembre 2013

Attività sismica e vulcanica di novembre e dicembre * monitoraggio ultrasuoni

L'ultimo periodo, nonostante i pochi post pubblicati nel blog, ha visto il continuare dell'attività di monitoraggio e ricerca.
In particolare è iniziato il monitoraggio con una sonda ultrasonica collegata ad un software spettrografico ed i cui dati vengono confrontate con altre due stazioni gemelle situate in provincia di Rovigo e di Piacenza. Vi daremo in futuro aggiornamenti su questo tipo di monitoraggio e su eventuali evidenze e risultati.

Durante questo periodo non sono stati registrati eventi di magnitudo uguale o superiore di 4.0 tranne che per un terremoto localizzato fuori dal territorio italiano, al confine tra Bosnia e Croazia, di magnitudo ML 4.8 il 18 novembre. 
Sono continuate alcune delle sequenze sismiche attive da tempo che possiamo sintetizzare come Gubbio, Appennino tosco emiliano, Pollino e area Etnea.

Di seguito i due eventi principali avvenuti nell'ultimo periodo.

Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.9 è avvenuto alle ore 21:13:38 italiane del giorno 30/Nov/2013 (20:13:38 30/Nov/2013 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Monti Reatini

Un terremoto di magnitudo(Ml) 4.1 è avvenuto alle ore 04:57:33 italiane del giorno 15/Dic/2013 (03:57:33 15/Dic/2013 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Golfo di Noto - Capo Passero

Nello stesso periodo è rimasta vivace anche l'attività vulcanica dell'Etna. 
Risulta tuttora in corso una vivace attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna, accompagnata dall'emissione di una colata di lava in direzione della Valle del Bove, e la formazione di una nube eruttiva diluita che contiene modeste quantità di materiale piroclastico. L'ampiezza del tremore vulcanico resta relativamente invariata su livelli alti.

per approfondimenti:

mercoledì 20 novembre 2013

sequenza sismica Gubbio

Continua la sequenza sismica nel distretto sismico del Bacino di Gubbio.
Si sono registrati infatti numerosi eventi anche negli ultimi giorni. Si tratta per lo più di eventi con magnitudo strumentale (M inferiore a 2) e solo alcuni che hanno superato questa soglia.

L'evento di maggiore intensità di questi ultimi giorni è avvenuto oggi, 20/Nov/2013 alle ore 15:13:03 italiane (14:13:03 20/Nov/2013 - UTC) con magnitudo(Ml) 3.
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Bacino_di_Gubbio.

Ecco la mappa che mostra l'epicentro di questo evento.




Continua un'attento monitoraggio della sequenza sismica da parte dell'INGV e di alcune componenti delle strutture di Protezione Civile.

situazione meteo Sardegna agg 04

fonte Dipartimento Nazionale Protezione Civile


Emergenza maltempo in Sardegna: nominato il Commissario delegato

20 novembre 2013
Si chiudono le attività del Comitato Operativo, riunito in seduta permanente dal 18 novembre
Un intervento dei Vigili del fuoco in Sardegna in seguito al maltempoAggiornamento delle 22.00

È stata firmata oggi l’ordinanza che nomina il Direttore generale della protezione civile della Regione Sardegna, Giorgio Onorato Cicalò, Commissario delegato per fronteggiare gli eccezionali eventi meteorologici in Sardegna. Compito del Commissario è assicurare l’assistenza alla popolazione colpita e il rientro tempestivo nelle proprie abitazioni, realizzare gli interventi provvisionali urgenti e avviare la ricognizione dei danni.

Con la nomina del Commissario delegato per l’emergenza e in assenza di richieste di concorso di risorse nazionali, si chiudono le attività del Comitato Operativo riunito in seduta permanente dal 18 novembre per seguire la grave situazione di maltempo. Rimane comunque costante l’attenzione sulle situazioni non ancora risolte e il raccordo tra il Dipartimento e i territori coinvolti fino al rientro delle criticità.

Mentre prosegue il lavoro del Sistema, diminuisce nettamente il numero delle persone che risultano fuori casa: al momento sono poco più di 700 gli evacuati tra le province di Nuoro, Olbia, Oristano e Medio Campidano. Una parte della popolazione è accolta in strutture comunali, centri di accoglienza e alberghi, mentre altri sono ospitati da parenti e amici.

Sul territorio è stato attivato oggi anche il Ccs - Centro di coordinamento soccorsi di Oristano, che si aggiunge ai due già operativi a Olbia e a Nuoro. Quindici i Coc - Centri operativi comunali attivati nelle province di Sassari, Nuoro, Oristano, Cagliari e Medio-Campidano.

Resta fermo a 16 il numero delle vittime accertate, mentre sono proseguite per tutta la giornata le operazioni di ricerca della persona dispersa nel comune di Onanì in provincia di Nuoro e che riprenderanno domani. Non si registrano nuovi ricoveri legati al maltempo.

Strutture operative. Sono più di 4.500 gli uomini delle strutture operative e delle aziende di servizi impegnati nelle attività di soccorso e assistenza alla popolazione. A questi si aggiungono funzionari e tecnici degli Enti Locali e delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale. Sono operative sul territorio le organizzazioni di volontariato locali e sono state attivate anche le risorse delle colonne mobili nazionali di Anpas, Prociv Arci e Prociv Italia presenti sull’isola.

Servizi essenziali e viabilità. In netto miglioramento la situazione relativa alle utenze elettriche disalimentate, che al momento sono circa 300. Non si registrano particolari disservizi per le reti di telefonia mobile.
Rimane qualche criticità sulla rete viaria statale, anche se risulta in progressivo miglioramento. Attualmente restano chiuse o con limitazioni le strade statali SS125, S127, SS131, SS129 e SS389 VAR, SP46 e SP58, SP73 e SP3, ma da oggi hanno preso il via gli interventi di ripristino. Rimangono le interruzioni di due tratte ferroviarie: Olbia - Chilivani e Macomer - San Gavino. Sono comunque attivi servizi sostitutivi di autobus. 

Dighe. Sono stati realizzati alcuni sopralluoghi sulla diga di Maccheronis nel Nuorese sia ieri, da parte dell’Ufficio tecnico dighe del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, sia oggi, da parte dei tecnici dei Vigili del fuoco e dell’Ente Foreste della Regione Sardegna. Dalle verifiche svolte la diga non risulta interessata da fenomeni che ne compromettano la sicurezza. Sono stati, comunque, individuati gli interventi da realizzare in corrispondenza dell’avandiga (ovvero l’opera provvisoria realizzata a protezione del cantiere che costruirà il nuovo scarico di superficie della diga), che ha subito un danneggiamento per erosione. Il livello dell’invaso è in corso di graduale abbassamento. Qualora si registrasse un evento di piena importante, l’erosione dell’avandiga potrebbe accentuarsi, provocando una tracimazione, ed è per questo motivo che l’invaso è costantemente monitorato e il sistema locale di protezione civile allertato.

Evoluzione meteo in Sardegna e sulla penisola. Continua l’ondata maltempo sulla nostra Penisola. Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi un avviso di avverse condizioni meteorologiche, che estende e integra quello diffuso di ieri e tuttora valido. L’avviso prevede dal primo pomeriggio di domani, giovedì 21 novembre, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sardegna, Lazio ed Umbria e il persistere di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia, Campania, Basilicata e Calabria. I fenomeni potranno dare luogo a rovesci di forte intensità, fulmini e forti raffiche di vento. Inoltre, sempre dalle prime ore di domani, sono attese nevicate al di sopra dei 400-600 metri sulla Lombardia e al di sopra dei 600-800 metri su Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati moderati o localmente abbondanti.
Contact Center. Il Contact Center del Dipartimento della Protezione Civile rimane aperto fino alle 22.00 di questa sera e domani mattina riaprirà dalle 7.00. L’estensione - prevista dalla carta dei servizi del Contact Center – potrebbe essere ulteriormente modificata in base all’evolversi della situazione. Il numero verde 800.840.840 fornisce agli utenti le informazioni in base agli aggiornamenti del Comitato Operativo riunito in seduta permanente nella sede del Dipartimento della Protezione Civile. Ricordiamo che il Contact Center non è un servizio di soccorso e non sostituisce i tradizionali numeri di emergenza (es.115, 118).

Si invitano gli automobilisti a utilizzare la macchina solo in caso di estrema necessità e a verificare la transitabilità delle strade prima di intraprendere il viaggio. Notizie sempre aggiornate sulla viabilità sono disponibili attraverso i canali C.C.I.S.S. (numero verde 1518, www.cciss.it, mobile.cciss.it, applicazione iCCISS per iPHONE), le trasmissioni di Isoradio e i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai.

situazione meteo Sardegna agg 03

fonte Dipartimento Nazionale Protezione Civile

Maltempo in Sardegna: gli aggiornamenti dal territorio

19 novembre 2013
Continuano le attività di assistenza alla popolazione. Sono circa 1700 gli evacuati, 46 i feriti
Il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico impegnato in attività di ricerca e soccorsoAggiornamento delle 22.30

L’intero sistema di protezione civile della Regione Sardegna è al lavoro per gestire la grave situazione di emergenza causata dall’ondata di maltempo che ha colpito l’isola dalla giornata di ieri, provocando morti e feriti. Al momento non ci sono richieste da parte della Regione per l’attivazione di risorse dal continente.

Sono 16 le vittime accertate. Sospese in serata le ricerche della persona dispersa nel comune di Onanì (Nu), che riprenderanno domani mattina. I feriti sono 46, tra i quali si contano tre codici rossi.

Le persone evacuate, tra le province di Nuoro, Olbia e Oristano, sono circa 1650. A queste si aggiungono 60 ulteriori evacuati in via preventiva in tarda serata nel comune di Solarussa, in provincia di Oristano. La popolazione è stata accolta in strutture comunali, centri di accoglienza e alberghi o ha cercato autonomamente una sistemazione alternativa da amici e parenti.
Sul territorio sono attivi due Ccs - Centro di coordinamento soccorsi, uno ad Olbia e l'altro Nuoro, e sono stati aperti diversi Coc - Centro operativo comunale nelle province di Olbia, Nuoro, Oristano, Cagliari e Medio-Campidano. Sono al lavoro da questa mattina nei centri di coordinamento soccorsi due team del Dipartimento della Protezione Civile per supportare nella gestione dell’emergenza le istituzioni territoriali.
Strutture operative. Vigili del Fuoco, Forze Armate, Forze dell’Ordine, strutture del Servizio Sanitario, Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e Croce Rossa Italiana sono impegnate incessantemente per le attività di soccorso e assistenza alla popolazione. Sono operativi sul territorio i volontari delle 37 organizzazioni locali impegnati nelle varie località colpite. Attivate anche le risorse delle colonne mobili nazionali di Anpas, Prociv Arci e Prociv Italia presenti sull’isola.
Servizi essenziali e viabilità. Continua il lavoro delle squadre dei tecnici per limitare gli effetti dei danni sulla rete dei servizi essenziali. Si registrano ancora criticità, ma la situazione è in miglioramento e al momento sono circa 5mila le utenze elettriche disalimentate. Tecnici Enel sono in arrivo nelle prossime ora per supportare le squadre già attive sul posto. Si segnalano ancora alcuni disservizi per le reti di telefonia mobile.
Sulla viabilità si registrano ancora problemi sulla rete statale e sulle strade locali, ma alcuni tratti sono stati riaperti, come il km 67 della strada statale 131. Rimangono le interruzioni di due tratti ferroviari sulle tratte Olbia - Chilivani e Macomer - San Gavino. Il porto e l’aeroporto di Olbia sono aperti, con parziali limitazioni.
Contact Center. Il Contact Center del Dipartimento della Protezione Civile – che risponde al numero verde 800.840.840 - rimane aperto anche durante la notte. Il numero verde fornisce informazioni sulla base degli aggiornamenti del Comitato Operativo. Ricordiamo che il Contact Center non è un servizio di soccorso e non sostituisce i tradizionali numeri di emergenza (es.115, 118).
Evoluzione meteo in Sardegna e sulla penisola. È in atto una nuova fase di maltempo sulla Sardegna, che si estenderà nelle prossime ore alle regioni meridionali tirreniche. Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un nuovo avviso di avverse condizioni meteo valido dal pomeriggio di oggi, martedì 19 novembre e per le prossime 12-18 ore. In particolare sono attese precipitazioni e temporali sulla Sardegna, accompagnati da fulmini e forti raffiche di vento e burrasca. Previsto anche un rinforzo dei venti dai quadranti meridionali in rotazione da nord-ovest. Sono attese anche mareggiate lungo le coste esposte.
Inoltre per la giornata di domani, mercoledì 20 novembre, sono attese precipitazioni, e temporali con possibilità di fulmini e forti raffiche di vento, anche su Sicilia, Campania, Basilicata e Calabria. Il Dipartimento continua a seguire l’evolversi della situazione.
Si invitano gli automobilisti a utilizzare la macchina solo in caso di estrema necessità e a verificare la transitabilità delle strade prima di intraprendere il viaggio. Notizie sempre aggiornate sulla viabilità sono disponibili attraverso i canali C.C.I.S.S. (numero verde 1518, www.cciss.it, mobile.cciss.it, applicazione iCCISS per iPHONE), le trasmissioni di Isoradio e i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai.

martedì 19 novembre 2013

situazione meteo Sardegna agg 02

Fonte Dipartimento Nazionale Protezione Civile


Maltempo in Sardegna: aggiornamenti dal Comitato Operativo

19 novembre 2013
Gravi danni nelle province di Olbia e Nuoro, elevato il numero delle vittime e centinaia le persone sfollate
Un momento del Comitato OperativoAggiornamento delle ore 10.00

Si è riunito di nuovo stamattina alle 7.00 e alle 8.30 il Comitato Operativo convocato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile per seguire la grave situazione di maltempo che sta interessando la Regione Sardegna e coordinare gli interventi del Servizio Nazionale della Protezione Civile. In collegamento con la sede di Roma del Dipartimento, la Regione Sardegna e la Regione Friuli-Venezia Giulia, in rappresentanza di tutti gli altri sistemi regionali di protezione civile. La prima riunione del Comitato Operativo è stata ieri sera alle 22.00.

Il Capo Dipartimento, Franco Gabrielli, ha raggiunto questa mattina i luoghi colpiti dal maltempo per fare un punto sulla situazione in corso con i rappresentanti delle istituzioni e strutture operative locali. Il Capo Dipartimento farà poi un sorvolo su Olbia, il comune di Torpé e le due dighe di Maccheronis nel comune di Torpé e sul fiume Cedrino per poi recarsi al Ccs – Centro di coordinamento soccorsi di Olbia.

È stato annunciato che sarà dichiarato nel Consiglio dei Ministri delle 10.00 lo stato di emergenza per la grave situazione di maltempo che ha colpito la Sardegna. 

Le province più interessate dalle forti precipitazioni sono Olbia e Nuoro, con allagamenti diffusi e interruzioni di strade. In particolare le criticità principali si registrano nel comune di Torpé, dove sono state evacuate 500 persone, ora ospitate in strutture messe a disposizione dal Comune, e nel centro di Olbia, dove centinaia di sfollati hanno trovato ospitalità presso le strutture alberghiere della zona. Sono circa 2.500 le persone fuori casa e ospitate in strutture comunali, alberghi o da parenti. Al momento sono attive 37 organizzazioni di volontariato locale che hanno dato supporto e assistenza alle persone sfollate.

Al momento due persone sono ancora disperse e sono 16 le vittime accertate, 13 in provincia di Olbia-Tempio, due in provincia di Nuoro e una a Orsitano. 

Strutture operative
. Sono durate per tutta la notte e stanno continuando le operazioni dei Vigili del Fuoco. Sono oltre 600 gli interventi realizzati e sono state inviate sull'isola squadre da Toscana e Lazio. Nella notte hanno operato anche nuclei del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico. Sono disponibili uomini e mezzi delle forze armate e dell’ordine, attivabili in caso di necessità.

Sono in corso operazioni di monitoraggio e verifica sul territorio. In particolare, sono rientrati i livelli delle due dighe controllate durante la notte, la diga di Maccheronis nel comune di Torpé e la diga sul fiume Cedrino, entrambe in provincia di Nuoro. 

Servizi essenziali
. Sono al lavoro squadre di tecnici per limitare gli effetti dei danni. Si registrano ancora criticità sui servizi essenziali, e in particolare la rete elettrica. Risultano circa 10.500 le utenze disalimentate, ma la situazione è in miglioramento. Si segnalano anche alcuni disservizi nelle reti di telefonia mobile, ma la situazione non è critica.

Viabilità. Per quanto riguarda la viabilità si registrano problemi sulla rete statale e sulle strade locali, dove si riscontrano diffusi allagamenti e alcune frane. In particolare, si segnalano criticità sulle strade statali 129 e 131. Rimangono le interruzioni di due tratti ferroviari sulle tratte Olbia – Chilivani e Macomer – San Gavino.
Il porto di Olbia, nonostante la presenza di detriti, è operativo e anche l’aeroporto di Olbia è aperto, con parziali limitazioni.

Si invitano gli automobilisti a utilizzare la macchina solo in caso di estrema necessità e a verificare la transitabilità delle strade prima di intraprendere il viaggio. Notizie sempre aggiornate sulla viabilità sono disponibili attraverso i canali C.C.I.S.S. (numero verde 1518, www.cciss.it, mobile.cciss.it, applicazione iCCISS per iPHONE), le trasmissioni di Isoradio e i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai.