martedì 12 novembre 2013

Aggiornamento attività ETNA

AGGIORNAMENTO 12 NOVEMBRE 2013 ORE 10:00 GMT

L'attività stromboliana ancora in corso al NSEC nella serata di ieri si è conclusa durante la notte, e le colate laviche emesse durante l'episodio di fontana di lava non sono più alimentate e in raffreddamento.

lunedì 11 novembre 2013

Situazione sismica Gubbio

Nel distretto sismico di Gubbio si sono registrate negli ultimi mesi differenti ripetizioni di brevi sequenze sismiche se pur di magnitudo contenute. Quasi quotidianamente si registrano eventi sismici in questo distretto sismico anche se di magnitudo contenute e non percepite dalla popolazione.
La situazione è ovviamente monitorata dalle competenti strutture monitoraggio sismico e di Protezione Civile.

Ecco un breve riepilogo di quanto accaduto quest'anno.

Considerando come fulcro il comune di Gubbio nel raggio di 20 km sono avvenuti da inizio anno 3.500 eventi sismici di ogni magnitudo, mentre considerando un raggio di 50 km il numero di eventi sale a 6.913.
Di questi solo 21 hanno superato la magnitudo 3 raggiungendo il suo massimo nell'evento sismico registrato il 26.08.2013 con magnitudo 3.7.

mappa eventi nel raggio di 20 km da Gubbio

mappa eventi nel raggio di 50 km da Gubbio

mappa eventi con M>3 nel raggio di 50 km da Gubbio

il satellite GOCE ed i terremoti

In occasione dell'avvenuto rientro del satellite GOCE avvenuto questa mattina ricordiamo la sua importanza anche per lo studio dei terremoti, captando in orbita le onde prodotte dal terremoto.

Ecco un approfondimento sul tema direttamente dal sito dell'ESA
http://www.esa.int/Our_Activities/Observing_the_Earth/GOCE/GOCE_the_first_seismometer_in_orbit

Terremoto captato dal satellite GOCE - fonte ESA

Addio al satellite GOCE

Fonte Agenzia Spaziale Italiana

Si è conclusa nel migliore dei modi l’avventura del rientro di
GOCE (Gravity field and steady-state Ocean CirculationExplorer), il satellite dell’ESA che per due giorni ha tenuto con il fiato sospeso i tecnici del Dipartimento Nazionale dellaProtezione Civile, dell’ASI, dell’ENAV, dell’ENAC, dell’ISPRA e del Dipartimento dei Vigili del Fuoco.

L’ASI ha fornito alla Protezione Civile le informazioni tecniche tramite il supporto specialistico dell’Istituto ISTI del CNR.

Ribattezzato la “Ferrari dello Spazio” per la sua forma aerodinamica e per i risultati da fuoriserie, GOCE è rientrato nell'atmosfera intorno all’01.00 del mattino (ora italiana), mantenendo un assetto stabile e disintegrandosi nell’impatto.

L’incertezza sulla data e sul luogo della caduta è derivata dall’impossibilità di prevedere il punto esatto di rientro, mentre è certa l’ultima orbita (riprodotta nell'immagine pubblicata in calce alla pagina).

Il comportamento del satellite al momento del rientro aveva generato il timore che i frammenti prodotti potessero cadere su zone popolate.

GOCE, lanciato il 17 marzo 2009 con l’obiettivo di produrre una mappa gravitazionale precisa e ad alta risoluzione del geoide terrestre ha spento i motori lo scorso 21 ottobre e da allora ha cominciato la sua fase di discesa verso la Terra percorrendo un’orbita a spirale, dopo averne effettuate 27.297.

Nel corso della sua vita operativa il satellite europeo ha fornito i migliori dati che abbiamo sull'andamento della gravità sullaTerra, un elemento fondamentale per capire la circolazione degli oceani e lo spostamento delle masse continentali.

GOCE aveva portato con sé nello spazio molto tricolore, dato che il capocommessa per la sua realizzazione è stata la Thales Alenia Space Italia.

L'ultima orbita del satellite GOCE

Aggioramento attività ETNA

Fonte INGV Catania

AGGIORNAMENTO ETNA, 11 NOVEMBRE 2013

Dopo un intervallo di relativa quiete di 16 giorni, il Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna ha prodotto un nuovo episodio di fontana di lava (parossismo) nel mattino del 11 novembre 2013. La fase culminante, con fontane di lava, emissione di cenere, e colate di lava, è iniziata verso le ore 04:00 GMT (=ore locali -1), dopo circa 10 ore di attività stromboliana in graduale aumento. Le pessime condizioni meterologiche hanno fortemente impedito le osservazioni visuali dell'attività, che è stata accompagnata dal consueto aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico e lo spostamento della sorgente del tremore da una posizione sotto il Cratere di Nord-Est verso il NSEC, e la superficializzazione della sorgente. La fase di massima intensità dell'attività si è protratta per 7 ore e mezza, per concludersi verso le ore 10:30 GMT; la fine della fontana di lava è stata seguita da una lunga serie di potenti esplosioni che hanno generato forti boati udibili nel settore settentrionale del vulcano. Sono state segnalate ricadute di cenere e lapilli ad est e nord-est dell'Etna. Una voluminosa colata di lava si è espansa dal NSEC verso sud, mentre due colate più piccole sono state emesse verso est-sudest e nordest. Un rapporto più dettagliato sarà messo in linea a breve.



Fonte Dipartimento Nazionale Protezione Civile

Etna: nuova attività eruttiva con emissione di cenere vulcanica

11 novembre 2013
Permane elevata la criticità per l’area sommitale del vulcano e viene alzata da assente a ordinaria la criticità per le aree pedemontana e urbana.
La discontinua attività esplosiva di tipo stromboliano al Nuovo Cratere di Sud Est dell’Etna, iniziata il 5 novembre, si è intensificata a partire dalla serata del 10 novembre, quando le reti di monitoraggio dei Centri di Competenza del Dipartimento della Protezione Civile hanno iniziato ad osservare una continua attività esplosiva con lancio di prodotti incandescenti oltre l’orlo craterico e modeste emissioni di cenere. A partire dalle prime ore di oggi, 11 novembre, l’attività vulcanica al Nuovo Cratere di Sud Est si è intensificata ulteriormente evolvendo in fontana di lava, accompagnata dall’emissione di una significativa quantità di cenere vulcanica nell’atmosfera che si disperde in direzione Est - Nord Est. Contestualmente all’attività di fontanamento è stata osservata l’emissione di una colata lavica dal medesimo cratere.
Le avverse condizioni meteorologiche, tuttavia, non consentono al personale dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di effettuare sopralluoghi in quota.

Sulla base delle osservazioni strumentali dei fenomeni in corso e dei comunicati dei Centri di Competenza del Dipartimento, il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico emesso un nuovo avviso di criticità che mantiene elevata la criticità per l’area sommitale del vulcano e alza da assente a ordinaria la criticità per le aree pedemontana e urbana, per la possibile ricaduta di ceneri vulcaniche. Permane ordinaria la criticità sul medioversante.
Allo stato attuale gli aeroporti di Catania Fontanarossa e di Reggio Calabria sono operativi e non sono state segnalate difficoltà per quanto riguarda la ricaduta di cenere nei Comuni etnei.

Il Centro Funzionale Centrale continua nell’attività di vigilanza attraverso i Centri di Competenza preposti al monitoraggio e alla sorveglianza dei vulcani italiani e attraverso le strutture operative e i presidi territoriali.

martedì 5 novembre 2013

Rientro satellite GOCE

Fonte: Dipartimento Nazionale Protezione Civile


Rientro satellite Esa: monitoraggio da parte del Sistema di protezione civile

1 novembre 2013
Sta per rientrare sulla Terra il satellite denominato GOCE (Gravity Field and Steady State Ocean Circulation Explorer) dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), lanciato il 17 marzo 2009 con l'obiettivo di produrre una mappa gravitazionale, precisa e ad alta risoluzione, del geoide terrestre.
Al fine di monitorare l’evolversi della situazione e dare aggiornamenti nei prossimi giorni all’intero sistema di protezione civile sulla base dei dati che verranno forniti dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e da quella Europea, è stato costituito un gruppo composto da tecnici del Dipartimento nazionale, dell’ASI stessa, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, dell’ENAV, dell’ENAC, di ISPRA, del Comando Operativo Interforze e del Friuli Venezia Giulia in rappresentanza di tutte le Regioni.
A oggi, infatti, la finestra temporale ipotizzata per il rientro di GOCE va dal 3 al 9 novembre, con una notevole incertezza legata al fatto che lo stesso satellite, pur essendo senza carburante, non ha ancora perso il controllo del suo assetto. Secondo le informazioni fornite da ASI, inoltre, dal momento in cui questo avverrà, GOCE impiegherà circa 3 giorni per rientrare sulla Terra, in modo incontrollato, e solo 24 ore prima della sua caduta l’Agenzia Spaziale potrà fornire le curve attendibili di un eventuale attraversamento del territorio italiano.
Dunque, quando e dove i probabili frammenti del satellite cadranno sulla terra non può ancora essere previsto, anche se si sa che l’area interessata si limiterà sempre di più con il passare del tempo e l’affinamento delle previsioni.
ESA prevede che la maggior parte di GOCE, che oggi pesa circa 1 tonnellata, è lungo 5 metri e non contiene materiale pericoloso, si disintegrerà nell’atmosfera e che solo alcune piccole parti (di cui la più pesante non dovrebbe superare i 95 kg) potrebbero resistere fino all’impatto con la superficie terrestre. L’Agenzia Spaziale Europea rilascerà periodicamente le previsioni di rientro e manterrà tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e le autorità competenti costantemente aggiornate, anche per consentire di informare la popolazione su eventuali pericoli.

Per un'ulteriore approfondimento http://www.asi.it/it/news/goce_si_avvicina_il_ritorno

Per seguire in diretta la traiettoria del satellite http://www.n2yo.com/?s=34602

Alcuni collaboratori hanno già attivato e stanno eseguendo monitoraggi del rientro del satellite con tecniche del tipo radioastronomico e meteorscatter. Vi daremo notizia di eventuali aggiornamenti ed approfondimenti. Tra questi segnaliamo in particolare il monitoraggio in onde radio meteor scatter da parte del 45°GRU (www.45gru.it).

Attività sismica Etna

Da questa mattina si stanno registrando alcuni eventi nella zona etnea, in Sicilia.
Al momento l'evento di maggiore magnitudo è stato un terremoto di magnitudo(Ml) 3.4 è avvenuto alle ore 06:10:16 italiane del giorno 05/Nov/2013 (05:10:16 05/Nov/2013 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Etna.

Al momento solo un altro evento ha superato la magnitudo 3.

La videosorveglianza vulcanica dell'Etna non vede nessuna particolare attività, ma non è escluso che nelle prossime ore possa esserci una ripresa dell'attività vulcanica.
http://www.ct.ingv.it/it/webcam-etna.html

giovedì 31 ottobre 2013

Evento sismico Prealpi Venete

Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.2 è avvenuto alle ore 19:46:22 italiane del giorno 31/Ott/2013 (18:46:22 31/Ott/2013 - UTC).

Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Prealpi_venete.

Dati evento

Event-ID7230540860
Magnitudo(Ml)3.2
Data-Ora31/10/2013 alle 19:46:22 (italiane)
31/10/2013 alle 18:46:22 (UTC)
Coordinate46.242°N, 12.486°E
Profondità5.8 km
Distretto sismicoPrealpi_venete
Comuni entro i 10Km

BARCIS (PN)
CIMOLAIS (PN)
CLAUT (PN)
Comuni tra 10 e 20km

CASTELLAVAZZO (BL)
CHIES D'ALPAGO (BL)
FARRA D'ALPAGO (BL)
LONGARONE (BL)
OSPITALE DI CADORE (BL)
PIEVE D'ALPAGO (BL)
PUOS D'ALPAGO (BL)
SOVERZENE (BL)
TAMBRE (BL)
ANDREIS (PN)
ERTO E CASSO (PN)
MONTEREALE VALCELLINA (PN)


La scossa nonostante sia stata percepita dalla popolazione, non ha provocato danni a cose e persone.
Al momento non sono state registrate altre scosse e repliche, nemmeno di magnitudo contenuta!

Di seguito il sismogramma con l'evento registrato dalla stazione di Cima Grappa.


I Comuni più vicini all'epicentro sono Barcis, Cimolais e Claut, tutti in provincia di Pordenone. La scossa è stata sentita distintamente anche in tutta la provincia e i sindaci della Valcellina hanno disposto l'uscita delle squadre di volontari. Dalle prime verifiche effettuate da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose. 

«Non abbiamo registrato danni, ma la paura è stata tanta».Lo ha detto il sindaco di Claut (Pordenone), Gionata Sturam, che al momento del sisma si trovava fuori paese e che è stato tuttavia raggiunto da decine di telefonate di concittadini. «I miei collaboratori - ha riferito - mi hanno raccontato che la gente è scesa in strada e che la scossa è stata preceduta da un piccolo boato. Fortunatamente - ha concluso il primo cittadino del comune a ridosso dell'epicentro - non si registrano problemi: il sopralluogo delle nostre squadre di volontari e dei vigili del fuoco ha dato esito negativo». 

«Tutto è sotto controllo - ha indicato il sindaco di Barcis, Tommaso Olivieri -. Appena dopo il terremoto, le persone sono tornate in casa e dalle prime perlustrazioni non sembra ci siano problemi nemmeno per gli immobili, compresi i fabbricati molto vecchi». I centralini del 115 hanno ricevuto numerose telefonate di persone che volevano essere rassicurate sull'entità della scossa tellurica e sull'assenza di problemi per le persone.

venerdì 25 ottobre 2013

attività sui precursori sismici

Un breve e veloce aggiornamento sulle mie ricerche sperimentali in tema di precursori sismici.

In questo ultimo periodo l'attività si sta concentrando sull'analisi e l'elaborazione di dati provenienti da differenti monitoraggi strumentali nel campo delle anomalie del campo elettromagnetico effettuati da alcuni amici e collaboratori.
Inoltre sto collaborando da vicino alla verifica di alcuni fenomeni luminosi, per quanto riguarda la ricerca di correlazioni con eventi sismici. Tali fenomeni sono sospettati di essere delle Earthquake Light EQL, essendo stati scartate tutta una serie di possibilità ed avendo a disposizione dati strumentali precisi.

Non appena pronti posterò nuovi aggiornamenti ed approfondimenti.

Oltre a questo come di consueto continua il monitoraggio delle diverse teorie, approfondendo conoscenze e collaborazioni.

sabato 12 ottobre 2013

Evento sismico in Grecia

Circa un'ora fa si è registrato un forte evento sismico in Grecia

Magnitudo(MB) 6.4 - Greece - Evento in mare
12/10/2013 15:11:53 (italiana)
12/10/2013 13:11:53 (UTC)


L'evento è stato percepito anche in alcune zone del sud Italia.

Ecco la mappa dell'evento e l'evento registrato da una delle stazioni sismiche del CRS.


Come è facile immaginare si stanno registrando numerose scosse di magnitudo inferiore nella zona dell'isola di Creta.

Questo evento segue altri eventi di magnitudo importante che nell'ultimo periodo si sono registrati in varie parti del globo. In rete si trovano alcune ipotesi della correlazione di questi recenti eventi con l'attività solare particolarmente intensa dell'ultimo periodo.