domenica 30 giugno 2013

Sequenza sismica Lucca Massa

Appena rientrato dal periodo di assenza ed avendo seguito a distanza l'evoluzione della sequenza sismica in atto tra Lucca e Massa pubblico un breve aggiornamento.

Il 23 giugno alle ore 17:01 italiane, è stata registrata la replica di magnitudo maggiore (4.4) della sequenza sismica iniziata venerdì 21 giugno con il terremoto di Ml 5.2 delle 12:33.

Cliccando sul link di seguito accederete alle relazioni dettagliate ed ai continui aggiornamenti da parte di INGV sulla sequenza sismica in atto.

In particolare si pone l'attenzione su questo articolo  presente nel blog di INGV 


Il 26 giugno, il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per il terremoto di magnitudo 5.2 che il 21 giugno scorso ha coinvolto le Province di Lucca e Massa Carrara. 

A circa una settimana dall'evento, continua il lavoro e il monitoraggio costante sul posto dei team del Dipartimento della Protezione Civile, della Regione Toscana, dei Centri di coordinamento provinciali, dei Centri operativi comunali e di due Centri operativi misti. Prosegue l’impegno per assistere la popolazione che non è ancora rientrata nelle proprie abitazioni.


Di seguito una scheda sulla Sismicità storica in Garfagnana

L’area del bacino del Fiume Serchio, in cui ricade la Garfagnana, è una zona caratterizzata dalla mancanza di notizie di eventi sismici sino al 1481, anno in cui le cronache riferiscono di un forte terremoto nella Lunigiana, e da una modesta sismicità dal 1481 al 1699. 
L’assenza di notizie non va interpretata come assenza di sismicità, ma, piuttosto, è dovuta alla scarsità di fonti storiche relative ad un territorio nel quale non erano presenti importanti centri economici e culturali. Un’altra ipotesi sostenuta dagli storici è che essendo questo territorio di importanza strategica per il ducato Estense, perché gli garantiva lo sbocco verso il mare, i governanti cercavano di minimizzare o nascondere le conseguenze dei terremoti che colpivano il loro territorio per proteggersi dagli Stati confinanti che avrebbero approfittato della sventura per allargare la propria sfera di influenza. 
Dal 1700 la sismicità è ben testimoniata dalle fonti storiche e caratterizzata da alcuni terremoti principali: quello del 6 marzo 1740, del 23 luglio 1746, del 21 gennaio 1767, dell’11 aprile 1837 e quello, appunto, del 7 settembre 1920. 

Principali terremoti storici (intensita’della scala Mercalli pari o superiore al VII grado)
7 maggio 1481 Lunigiana VIII – magnitudo 5.6
Il territorio dell’Alta Lunigiana¸ all’epoca annessa alla Repubblica di Firenze governata da Lorenzo dé Medici, fu fortemente danneggiato dalla scossa di terremoto provocando numerosi morti. A Fivizzano crollarono 17 case, e circa 200 furono gravemente lesionate. La scossa fu sentita fortemente a Lucca.

6 marzo 1740 Garfagnana VII - magnitudo 5.2
Il terremoto colpì soprattutto la Garfagnana, ma l’area dei danni si estese anche a parte della Versilia e Appennino modenese. I paesi danneggiati appartenevano a entità politiche diverse: repubblica di Lucca, Granducato di Toscana e Ducato di Modena. I centri più danneggiati furono Barga e suoi dintorni dove ci furono 3 morti, crollarono diverse case e molte furono fortemente danneggiate.

23 luglio 1746 Garfagnana VII - magnitudo 5.1
Le località maggiormente danneggiate furono quelle della media valle del Serchio, Barga e Castelnuovo Garfagnana, dove ci furono i danni maggiori. La sequenza iniziò il 9 luglio e durò fino ad ottobre, parte della popolazione si trasferì in campagna e costruì baracche.

21 gennaio 1767 Fivizzano VII - magnitudo 5.4
Il terremoto causò i danni più gravi a Fivizzano dove ci furono gravi lesioni nelle abitazioni e il crollo di molti comignoli oltre che danni ad alcune chiese e edifici pubblici. Si era nel periodo di carnevale ed i festeggiamenti vennero sospesi e sostituiti con riti devozionali e penitenziali.

11 aprile 1837 Alpi Apuane IX - magnitudo 5.8
Il terremoto colpì il versante nordorientale della Alpi Apuane al confine tra Lunigiana e Garfagnana, l’area era divisa tra Granducato di Toscana, Ducato di Lucca e Ducato di Modena. La scossa causò gravi danni nei territori di Fivizzano e Minucciano, dove si contarono 3 vittime. Fra i paesi più danneggiati fu Ugliancaldo, dove crollarono quasi tutti gli edifici, con 5 morti e 18 feriti. I governi inviarono tecnici per rilevare i danni e successivamente vennero stanziati aiuti finanziari ed esenzione tasse per le popolazioni colpite.

7 settembre 1920 Garfagnana X MCS - magnitudo 6.5 
Il terremoto del 7 settembre 1920 è uno degli eventi di più elevata magnitudo che si siano verificati nell’Appennino settentrionale nell’ultimo secolo. La scossa interessò un’area di circa 160 km2 della Toscana settentrionale, ai confini con la Liguria, comprendente la Lunigiana e la Garfagnana. In totale le località per le quali si hanno notizie di risentimento sono circa 600. 
La scossa provocò gravi danni in numerosi centri abitati delle province di Lucca e Massa, in particolare nelle località di Vigneta (frazione di Casola in Lunigiana, MS), Villa Collemandina (LU) e Fivizzano (MS), e danni di minore entità nelle province di Genova, Modena, Reggio Emilia e Pisa. I morti ufficialmente furono 171, i feriti 650. Molte migliaia di persone rimasero senza casa. Numerose repliche più o meno lievi si susseguirono, con sempre minore frequenza, fino all’agosto 1921.

venerdì 21 giugno 2013

Evento sismico mag 5.2 tra Lucca e Massa Carrara

2013-06-21 
orario UTC 10:33:57
orario locale 12:33:57 
profondità 5.1 km
Magnitudo Ml 5.2

Comuni vicini all'epicentro: MINUCCIANO(LU) CASOLA IN LUNIGIANA(MS) FOSDINOVO(MS)


Pur seguendo l'evoluzione dello sciame sismico in atto non avrò la possibilità di tenere aggiornato il blog.
Come sempre si suggerisce di verificare le notizie disponibili in rete confrontando più fonti contemporaneamente.

giovedì 20 giugno 2013

segnali presismici (?) in centro Italia

Nell'ultimo periodo si susseguono in internet notizie di previsioni di terremoti catastrofici che dovrebbero sconvolgere il nostro paese.
Tali articoli scordano l'approccio scientifico che bisognerebbe avere parlando di previsioni e le risposte a cui dovrebbe rispondere la previsione stessa: quando, dove e quanto?
Una previsione di evento sismico per essere tale dovrebbe fornire infatti un tempo, un luogo e una magnitudo. Tali elementi devono essere TUTTI presenti per poter parlare di previsione, o per meglio dire possibile previsione, oltre al fatto che devono avere una discreta precisione e tolleranze ristrette. 
Non mi addentro pertanto nella definizione di cosa e come dovrebbe essere un tentativo di previsione, precisando come sempre fatto in passato su questo blog che al momento attuale e con le conoscenze tecnico scientifiche attuali non è possibile prevedere i terremoti.

Sull'argomento vi lascio il link ad un articolo dell'autorevole Marco Mucciarelli presente nel suo blog.

Queste doverose premesse non possono però cancellare una serie di fenomeni che si stanno registrando e che vengono riportati per lo più sulle stampe locali. Tali fenomenologie sono più o meno conosciute e degne di attenzione quanto meno a livello di osservazione e studio, per capirne la possibile correlazione con eventi sismici.

Nell'ultimo periodo, da quel che mi risulta e dalle segnalazioni ricevuto, la maggior parte di questi fenomeni si sta concentrando nella zona del centro italia e si tratta per lo più di fenomeni geologici quali fuoriuscite di gas dal terreno, ribollire di acque, anomali livelli delle acque nei pozzi. Tutti i fenomeni sono più o meno conosciuti non potendo essere considerati ancora attendibili precursori o meglio non fornendo ancora la risposta alle tre domande citate in premessa.

Proprio ieri una nuova segnalazione diretta mi riporta di alcuni pozzi artesiani nella zona di Rovigo dove il livello dell'acqua è salito e l'acqua ha iniziato a ribollire rilasciando gas metano.

Da parte mia e dei miei collaboratori la massima attenzione e disponibilità al confronto su queste tematiche.
Proseguono infatti i diversi monitoraggi nel tempo raccontati in questo blog a livello di studio sperimentale e amatoriale (scusate ma riteniamo che sottolinearlo e specificarlo ogni volta sia d'obbligo!!) e non a fini previsionistici.

Aggiornamento del 03.07.2013 
Ricevute segnalazioni che ieri (02.07.2013) nella zona di Rovigo si sono osservate veloci variazioni dei livelli d'acqua in alcuni pozzi.

martedì 21 maggio 2013

Sismicità italiana e vulnerabilità sismica

Vi lascio di seguito due interessanti link a due interessanti articoli comparsi su L'espresso relativi alla sismicità italiana, a possibili eventi futuri ed alla vulnerabilità del patrimonio edilizio italiano.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/terremoto-se-succedesse-oggi/2207135

Gli studi e le riflessioni emergono dalla visione dei database del Dipartimento di Protezione Civile.
Anche alla luce di questi dati è importante sottolineare gli sforzi di molti enti locali virtuosi che stanno procedendo con programmi di riduzione del rischio sismico per il patrimonio edilizio pubblico e privato a tutela della pubblica incolumità, anche se tali azioni sono in numero ridotto.

Proprio in questi giorni inoltre, INGV ha pubblicato a nuova Carta della sismicità in Italia dal 2000 al 2012 che mostra i terremoti registrati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV. Oltre 50.000 terremoti (ML≥1.6), classificati e visualizzati in base alla loro magnitudo e profondità, compongono l’andamento della sismicità del territorio italiano nel nuovo secolo.
Di seguito il link di presentazione nel blog dell'INGV.

giovedì 16 maggio 2013

Maltempo Veneto

Il Veneto è attraversato da un forte peggioramento meteo che sta creando disagi e danni. 
Come sempre grazie a MeteoTriveneto è attivo un monitoraggio di nowcasting metereologico e delle situazioni emergenziali e di criticità che potete seguire mediante i due link riportati di seguito.

Nowcasting metereologico Veneto
http://forum.meteotriveneto.it/showthread.php?12459-Nowcasting-Veneto-13-19-Maggio-2013

Nowcasting situazioni emergenziali e di criticità
http://forum.meteotriveneto.it/showthread.php?12472-EME-Criticità-maltempo-Veneto-maggio-2013

giovedì 9 maggio 2013

Anomalie nel ferrarese

Senza fare facili allarmismi o voler fare i veggenti segnalo semplicemente un articolo che ha raccolto con una certa cura alcuni "segnali" che si stanno verificando nel ferrarese, interessante anche per l'intervento di un dirigente di ricerca dell'INGV.

Potete leggere l'articolo al seguente indirizzo (omissis * aggiornamento 16.05.2013)

E sul dubbio che i terremoti possano essere previsti...  "Sgombriamo subito il campo da quest’idea: i terremoti non si possono ancora prevedere..."


* aggiornamento 16.05.2013
L'articolo citato nel post non è più disponibile. 
Trattava della presenza di fratture nel terreno ed anomalie gassose sotto forma anche di piccoli geyser nel territorio ferrarese con il commento di un dirigente INGV.

mercoledì 8 maggio 2013

Tragedia a Genova






Notizia ed approfondimenti sono facilmente reperibili in internet con costanti aggiornamenti in tutti i media di informazione.

nuova sequenza sismica Umbria Val Tiberina

Dalle 02.52 dopo una pausa a livello nazionale l'attività sismica è ripresa con una sequenza sismica nel distretto sismico dell'Alta Val Tiberina in Umbria.
La sequenza è iniziata con quello che al momento attuale è l'evento principale di magnitudo 3.6.
Al momento attuale non ci sono segnalazioni di danni particolari a strutture ne tantomeno a persone.


Event-IdDataOra (UTC)LatLonProf (Km)MagDistretto Sismico



La situazione è ovviamente monitorata dall'INGV e dalle componenti locali e nazionali di Protezione Civile.


Ecco un primo aggiornamento sulla sequenza sismica da parte di INGV appena uscito
http://ingvterremoti.wordpress.com/2013/05/08/sequenza-sismica-a-citta-di-castello-pg-aggiornamento-8-maggio-ore-08-00/

martedì 7 maggio 2013

Aggiornamento studio possibili precursori sismici

Aggiornamento sull'evoluzione dello studio sperimentale e amatoriale di possibili precursori sismici elettromagnetici.


Risultati fin'ora ottenuti
Continua il monitoraggio e la verifica delle anomalie riscontrate nei dati registrati in particolare interesse in banda VLF (grazie ai monitoraggi dall'amico Jerry del 45GRU) ottenute con diversi ricevitori e combinazioni di ricevitore-antenna.

Per quanto riguarda il monitoraggio dei 43 Mhz, banda in monitoraggio continuo, ad una prima analisi sono in fase di verifica alcune anomalie riscontrate che danno però l'idea di derivare da azioni antropiche.

Tali fenomeni vengono successivamente confrontati con dati degli eventi sismici reperiti presso i maggiori database sismici ufficiali (INGV e EMSC).
I confronti hanno fatto emergere alcune evidenze e correlazioni tra anomalie ed attività sismica, le quali sono in fase di studio e di analisi più approfondite.

Inoltre viene monitorata parallelamente l’attività sismica locale in maniera sperimentale e continua mediante l’utilizzo del sistema amatoriale e didattico messo a punto dall’università di Stanford QCN e tramite il software client Boinc (già famoso per il programma di calcolo distribuito Seti@home. Un accelerometro collegato al pc via USB permette di ottenere un sismografo amatoriale, grazie all’utilizzo del software QCNLive. Il monitoraggio ha però fatto emergere nel tempo molti limiti a questo tipo di monitoraggio, rendendo tale monitoraggio puramente didattico.

Passi futuri
Proseguire l'analisi delle anomalie riscontrate dai collaboratori e il post analisi mediante confronti con i database sismici
Continuare il monitoraggio in banda 43 Mhz e comprendere la provenienza e natura delle anomalie riscontrate.
Effettuare maggiori monitoraggi in banda VLF con i due differenti ricevitori VLF in mio possesso.
In futuro vi terremo aggiornati sulle eventuali ulteriori evoluzioni degli studi che ricordiamo sono a titolo didattico, amatoriale e sperimentale.

lunedì 6 maggio 2013

Nuovi eventi sismici in Emilia Romagna

Sono tre le scosse principali che si sono registrate nel distretto sismico della Pianura Padana Emiliana.

Ecco l'evento principale

Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.8 è avvenuto alle ore 07:11:08 italiane del giorno 04/Mag/2013 (05:11:08 04/Mag/2013 - UTC). 
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Pianura_padana_emiliana. 

Map Location

Dalle verifiche effettuate nelle giornate del 04 e 05 maggio non si sono rilevati danni di particolare entità.