martedì 6 aprile 2010

TERREMOTO ABRUZZO 11

ABRUZZO ... UN ANNO DOPO
Ad un anno dal terremoto che ha sconvolto L'Aquila mi ritrovo a pensare alle prime ore dopo il terremoto quando i telefoni erano incandescenti, quando le linee telefoniche non permettevano di avere notizie certe ed aggiornate, quando venivano richieste le prime disponibilità e le borse venivano preparate nonostante la partenza sia poi stata rimandata al 12 aprile 2009. In quelle ore concitate, poi trasformate in giorni e mesi, seguivo con estremo interesse ed attenzione l'evolversi della situazione con ogni mezzo e con ogni contatto, la conta delle vittime che saliva, l'aggravarsi della situazione man mano che le ore permettevano un sempre più chiaro e devastante bilancio della situazione. Le stesse emozioni le provo ad un anno di distanza con tutto l'affetto per le persone abruzzesi incontrate a L'Aquila.

Sono trascorsi dodici mesi da quella mattina in cui L'Aquila è stata devastata da un terremoto di magnitudo ML 5.8 (Mw 6.3).
I primi drammatici secondi della rottura della faglia sono stati ricostruiti dall'INGV con un dettaglio mai raggiunto prima. La Rete Sismica Nazionale ha localizzato ben 18.000 terremoti a partire dalla scossa principale, permettendo di seguire l'evoluzione della sequenza sismica in tempo reale e di individuare alcune aree critiche che tuttora vengono monitorate con estrema attenzione.
E' stato evidenziato il ruolo fondamentale dei fluidi profondi nell'innesco della scossa principale e nella genesi della sismicità appenninica. Sono stati scoperti tre forti terremoti sconosciuti generati dalla stessa faglia negli ultimi 2500 anni e simili a quello del 2009.
Dall'ultimo grande terremoto italiano, quello che ha colpito l'Irpinia nel 1980, sono stati fatti enormi passi avanti nella comprensione dei processi di genesi dei terremoti. Il potenziamento dei sistemi di monitoraggio e lo sviluppo di studi multidisciplinari hanno portato alla caratterizzazione delle aree a maggiore pericolosità sismica, strumento essenziale per la pianificazione del territorio.
La comunità scientifica continua a impegnarsi per esplorare tutti gli aspetti della sismogenesi, compresi i fenomeni precursori, che però al momento non permettono di formulare alcun tipo di previsione a breve termine.
Oggi la grande scommessa della nostra comunità scientifica è fornire una prospettiva temporale a medio termine, identificando le aree dove è più alta la probabilità che nei prossimi decenni avvengano forti terremoti.
La grande scommessa della società civile è invece quella di recepire prontamente i risultati scientifici e tradurli in azioni di prevenzione e in crescita culturale volta all'educazione ai rischi, così da abituare le nuove generazioni a una convivenza responsabile con il territorio.
Questa rimane la prima e più importante forma di difesa dai terremoti.

Sequenza sismica ETNA - agg. 01

Nel mese di aprile 2010 si sta verificando una nuova sequenza sismica nel distretto sismico dell'ETNA.
I singoli eventi sismici si susseguono con una certa intensità con l'evento principale che al momento risulta essere quello avvenuto alle ore 02:05:13 italiane del giorno 03/Apr/2010 (00:05:13 03/Apr/2010 - UTC) di magnitudo(Ml) 3.6.
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.

lunedì 22 marzo 2010

TERREMOTO ABRUZZO 10

Dal 20/03 ad oggi sono stati registrati 15 eventi rilevanti con magnitudo compreso tra 0.8 e 2.5.
I diversi eventi sismici registrati negli ultimi due giorni si estendono nell'intero distretto sismico che l'anno scorso è stato oggetto del disastroso terremoto de L'Aquila.
Da fonti sul posto le evoluzioni di questa serie di eventi vengono costantemente monitorate dalle strutture competenti che hanno intensificato verifiche e controlli.

venerdì 12 marzo 2010

Eventi sismici locali recenti

Ecco i dati degli ultimi eventi sismici registrati dal Centro Ricerche Sismologiche di Udine.

data ora(UTC) mag. località
2010-03-11 19:30:59 3.2 BARCIS (FRIULI)
2010-03-10 08:41:42 2.1 DOGNA (FRIULI)
2010-03-07 15:26:30 2.2 SEDICO (VENETO)
2010-03-07 04:27:48 3.4 BARCIS (FRIULI)
2010-03-06 23:35:55 2.9 MONTEBELLO VICENTINO (VENETO)
2010-03-06 23:19:03 2.4 CIMOLAIS (FRIULI)
2010-02-27 18:05:34 2.5 LENTIAI (VENETO)

Evento sismico Prealpi Venete

Un nuovo terremoto di magnitudo(Ml) 3.1 è avvenuto alle ore 20:30:59 italiane del giorno 11/Mar/2010 (19:30:59 11/Mar/2010 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Prealpi_venete.
L'epicentro è localizzato in una zona di confine tra le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia ed ha interessato i seguenti comuni

Comuni entro i 10Km BARCIS (PN) - CIMOLAIS (PN) - CLAUT (PN)
Comuni tra 10 e 20km CHIES D'ALPAGO (BL) - FARRA D'ALPAGO (BL) - PIEVE D'ALPAGO (BL) - PUOS D'ALPAGO (BL) - TAMBRE (BL) - ANDREIS (PN) - AVIANO (PN) - BUDOIA (PN) - ERTO E CASSO (PN) - MONTEREALE VALCELLINA (PN)
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile e dalle Sale Operative Regionali non risultano danni a persone o cose.

lunedì 8 marzo 2010

Evento sismico Prealpi Venete

Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.3 è avvenuto alle ore 05:27:47 italiane del giorno 07/Mar/2010 (04:27:47 07/Mar/2010 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Prealpi_venete.

giovedì 4 marzo 2010

Inquinamento da idrocarburi del fiume Lambro - agg 02

Due decreti sono stati firmati dal Presidente del Consiglio dei Ministri il 25 febbraio e l'1 marzo 2010, per disporre i primi provvedimenti necessari per la bonifica del Lambro e del Po, inquinati dagli idrocarburi fuoriusciti dalla ditta Lombarda Petroli di Villasanta il 23 febbraio.
Con il primo viene nominato il Capo Dipartimento della Protezione Civile Commissario delegato all'emergenza e si stabilisce il coinvolgimento delle strutture operative nazionali del Servizio Nazionale della Protezione Civile , con il secondo si dichiara lo stato di emergenza fino al 28 febbraio 2011.

Il Commissario delegato dovrà adottare tutte le misure necessarie per il superamento delle condizioni di criticità e assicurare assistenza e tutela degli interessi primari della popolazione coinvolta.

Intanto, continuano lungo l’asta dei fiumi le operazioni di bonifica dei due corsi d’acqua inquinati.
Ad oggi il depuratore di Monza San Rocco, che ha ripreso a funzionare due giorni dopo l'emergenza, sta lavorando ancora al 35%. Entro una settimana tornerà alla sua piena capacità depurativa.
Inoltre, dai rilevamenti effettuati è risultato che su 2600 tonnellate fuoriuscite nel Lambro, ben 2100 di queste sono state recuperate in diversi tratti del fiume stesso, grazie anche alla presenza di barriere e sbarramenti che hanno facilitato l'intervento.

Nella giornata odierana la Regione Veneto effettuerà nuove verifiche e nuovi rilievi nella zona di Polesella (RO)

lunedì 1 marzo 2010

Ripresa del CB (Citizen Band - Banda Cittadina)

Sabato dopo anni ho riattivato la mia stazione CB.
In realtà più che riattivato sarebbe corretto dire che la stanza era piena di cavi e cavetti in quanto nel mio QTH (luogo dove vivo) sono sprovvisto di antenna visto che la mia fedele MANTOVA5 è ancora posizionata sul tetto della mia precedente abitazione. Ahimè l’unica antenna CB che avevo a disposizione era il gommino del portatile che offre prestazioni scarsissime specie per quanto riguarda la distanza dei collegamenti.
Ad ogni modo ho voluto provare a riaccendere il vecchio CB portatile INTEK HANDYCOM 55S e l’INTEK MB-40,CB veicolare che utilizzo da base.
Con due spezzoni di cavo ho improvvisato un’antenna dipolo a 1/4 d'onda grazie alla quale, con una certa emozione, sono riuscito ad effettuare due fugaci QSO (collegamenti) con alcuni camionisti che operavano in mobile non molto distante dal mio QTH.
La scarsa qualità dei collegamenti e lo scarso raggio d’azione sono dovuti probabilmente al fatto che i due spezzoni di cavo non erano esattamente della lunghezza corretta e non erano posizionati in maniera consona. Come ho già detto ho fatto delle prove veloci.
Nonostante questi aspetti si sono risvegliate vecchie emozioni e vecchi desideri di andare oltre il solo radioascolto.

26.02.2010 Ottima serata APRS

Nella serata di venerdi 26 febbraio 2010 sono state collegate diverse stazioni molto distanti dal mio QTH in APRS.
Nella stessa sera infatti sono state collegate stazioni dalla Turchia, dal Portogallo, dalle Azzorre, dalla Spagna, dalla Norvegia, dal Regno Unito. Per alcune di queste è stato possibile risalire grazie al sito qrz.com all’indirizzo dell’operatore al quale è stato inviato un rapporto d’ascolto nella speranza di ricevere presto una QSL.
Di seguito la cartina con le stazioni collegate in APRS.

Evento sismico Cile

Un terremoto di magnitudo (Mw) 8.8 è avvenuto alle ore 07:34:13 italiane del giorno 27/Feb/2010 (06:34:13 27/Feb/2010 - UTC).
Il terremoto è avvenuto nel distretto sismico: Near coast of central Chile.

Il terremoto e' accaduto a pochi km dalla costa ed il livello di intensita' sofferto nelle zone antistanti ha raggiunto il VIII-IX grado della scala Mercalli Modificata. La magnitudo del terremoto e' tale da causare uno tsunami significativo. E' stata riportata un onda di tsunami di altezza di 2,6 m a Valparaiso.

Il terremoto e' avvenuto nella zona di convergenza tra la placca di Nazca e quella sud-americana. Il meccanismo focale e' consistente con la tettonica di convergenza ed e' rappresentato da una faglia inversa a basso angolo.

La magnitudo momento sismico di 8,8 pone il terremoto tra i piu' grandi registrati negli ultimi anni. La faglia lungo cui si e' verificata la rottura e' stimabile in 300-400 km di lunghezza ed una larghezza di un centinaio di km.

L'epicentro del grande terremoto del Cile del 1960 di magnitudo 9.5 si verifico' circa 200 km piu' a S di quello odierno.