lunedì 22 agosto 2016

Nuovi fenomeni luminosi in Polesine: è plausibile ipotizzare di essere di fronte a EQL o EL?

Nonostante ne abbiamo parlato meno nell'ultimo periodo, continua lo studio dei possibili precursori sismici nelle varie forme e tipologie.
Tra queste, particolare interesse suscitano le EQL Earthquake Lightcioè quei fenomeni luminosi che sono strettamente legati ad eventi sismici e che possono avvenire prima, durante o dopo l'evento stesso.
Tali fenomeni vanno distinti dalle EL Earth lights (luci telluriche o luci terrestri), le quali pur essendo fenomeni luminosi naturali legati presumibilmente al terreno ed al territorio, non sono necessariamente legate al verificarsi di eventi sismici.
Per approfondire tale distinzione vi rilascio alle pagine del CIPH Comitato Italiano per il Progetto Hessdalen.

Questo tipo di approfondimento e di studio è possibile soprattutto grazie alla collaborazione con il 45°GRU (www.45gru.it), in particolare con Jerry Ercolini, ed al costante lavoro di monitoraggio di questo gruppo, nell'area del Polesine.


Come sempre è bene sottolineare che si tratta di ricerche sperimentali, che non hanno alcuna finalità di previsione dei terremoti. Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche è infatti impossibile prevedere i terremoti.

Nel mese di agosto sono vari i fenomeni luminosi rilevati ed analizzati. L'interesse per tali fenomeni è ovviamente legato alla possibilità che questi possano essere fenomeni naturali legati al terreno (EL) o fenomeni correlati ad eventi sismici (EQL), magari fenomeni precursori.

Di seguito le foto dei fenomeni luminosi visualizzati e registrati a Pradespin di Lendinara (RO) e le successive analisi spettrografiche.

03 agosto 2016, ore 23.00 locali.
Il fenomeno luminoso appare improvvisamente in direzione 315° nord-ovest, a circa 5° dal suolo, immobile.
Forma: globo - Colorazione: giallo arancio
Nessun tracciato anomalo in onde radio VLF, VHF/UHF.


 

06 agosto 2016, ore 00.09 locali.
Il fenomeno luminoso appare improvvisamente in direzione 251° ovest-sud/ovest, a circa 2° dal suolo. Il fenomeno permane immobile per alcuni secondi, successivamente il fenomeno svanisce spostandosi velocemente verso destra.
Forma: squadrata - Colorazione: giallo
Nessun tracciato anomalo in onde radio VLF, VHF/UHF.
Alle successive analisi degli spettri ottenuti, si evidenziano forti picchi di idrogeno H-alfa, H-beta, H-gamma. 




 

15 agosto 2016, ore 00.37 locali.
Il fenomeno luminoso appare improvvisamente in direzione 180° sud, a 1° dal suolo.
Improvvisamente appare in cielo un'enorme "sfera di luce" di colore rosso fucsia molto intenso. Il fenomeno resta sospeso ed immobile e successivamente il fenomeno luminoso scompare spegnendosi velocemente discendendo verso il basso seguendo una diagonale verso sinistra. Pochi secondi dopo, il fenomeno riappare improvvisamente nella stessa posizione immobile, per poi seguire nuovamente una discesa lenta in diagonale verso sinsitra, scomparendo alla vista. 
Vengono effettuati ben 14 scatti fotografici registrandone il relativo spettro di luce. 
Forma: sfera - Colorazione rosso fucsia
Nessun tracciato anomalo in onde radio VLF, VHF/UHF.
Le analisi successive hanno permesso di individuare, anche in questo caso, forti picchi di idrogeno H-alfa, H-beta, H-gamma.
Di seguito vengo riportati alcuni degli scatti con il relativo spettro di luce del fenomeno (la "sfera luminosa rosso fucsia" la si nota in basso a sinistra nelle foto con il relativo spettro in alto, mentre gli altri spettri di luce sono relativi alle illuminazioni artificiali della zona...), il particolare ingrandito in alcuni fotogrammi e le relative analisi spettroscopiche.








Proprio l'osservazione di questo ultimo fenomeno, è stato presentato anche sulla stampa locale e nazionale.
Un terzo articolo è comparso domenica 21 agosto 2016 sul Il Resto del Carlino edizione nazionale.


Tutti gli eventi sopra descritti sono stati analizzati grazie alle tecniche dell'analisi spettrografica e spettroscopica e confrontati con un fornito database di analisi simili, effettuate su fenomeni antropici (luci, lampioni, luci di aeromobili ed elicotteri, lanterne cinesi). Tale comparazione esclude che questi fenomeni possano essere di origine antropica pertanto si può presupporre che si tratti di fenomeni di origine naturale.

Nonostante le ricerche, gli studi e la letteratura scientifica in materia di luci sismiche (EQL Earthquake Light) abbiano avanzato diverse teorie a spiegazione di tale fenomeno, nessuna risulta completamente soddisfacente a causa delle differenti origini che possono causarle.
Proprio la molteplicità e la differenza delle differenti teorie ci porta a non avere tempi di ritorno certi dalla visualizzazione di un fenomeno luminoso all’occorrere di un evento sismico. 
Nonostante ciò, dalla letteratura e dalle differenti teorie, nonché dai dati che abbiamo potuto analizzare nel tempo e dalle relative evidenze, è plausibile chiedersi ed ipotizzare di essere di fronte a EQL o EL

E' proprio questo interrogativo lo spunto che ha fatto nascere l'idea di creare un database di tali fenomeni luminosi e che viene successivamente confrontato con i database relativi all'attività sismica per verificare eventuali correlazioni e scostamenti temporali.

Vi terremo ovviamente aggiornati su eventuali correlazioni che dovessero emergere dalle analisi dei dati rilevati, nonché sugli sviluppi futuri della ricerca...