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mercoledì 22 maggio 2019

Ancora una volta il mio nome in viaggio verso Marte grazie alla NASA

In concomitanza delle maggiori missioni spaziali la NASA attiva un programma di raccolta volontaria di nominativi da inserire in appositi database che vengono inviati insieme alle aeromobili o navette con destinazione verso altri pianeti.
Personalmente in passato ho partecipato ad alcune di queste raccolte (link).

Nel 2020 è previsto l'invio di un nuovo rover su Marte grazie alla missione Mars 2020.


La missione del rover di Mars 2020 si concentra sugli studi di superficie dell'ambiente marziano relativamente alla ricerca di segni di vita, alla caratterizzazione del clima e della geologia su Marte, oltre a studiare la possibilità di inviare esseri umani sul pianeta Marte

Anche in questa occasione è iniziata una nuova raccolta di nomi per la missione NASA Mars 2020, e io mi sono già prenotato...



Al prossimo viaggio...
Giorgio IU3IOU

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Link NASA https://mars.nasa.gov/participate/send-your-name/mars2020/

giovedì 5 aprile 2018

In viaggio verso il Sole grazie ad nuova missione della NASA...

Ancora una volta la NASA è pronta ad una nuova missione. Questa volta lo fa con la sonda Parker Solar Probe che si spingerà vicino al Sole più di quanto qualunque altra sonda abbia fatto mai: ad appena 6.2 milioni di km dalla fotosfera. 


Grazie a questa missione, per la prima volta infatti riusciremo ad entrare in contatto con il Sole, nostra sorgente di vita, e con la sua atmosfera, cercando le risposte alle molte domande sulle temperature, sulla corona solare, sui venti solari e le altre dinamiche della nostra stella.


Il lancio della sonda Parker Solar Probe, è previsto per il 31 luglio 2018.


La sonda solare, nota precedentemente come Solar Probe Plus, è stata rinominata Parker Solar Probe in onore dell’astrofisico Eugene Parker, che nel 1958 in un articolo fece la previsione dell’esistenza di un vento supersonico dal Sole. Per questo sulla sonda è stata messa una targhetta con il suo nome. Come già avvenuto per altre missioni la NASA ha deciso di lanciare all'interno della sonda un chip contenente i nomi di quanti volessero partecipare volontariamente.
Tale attività mira ad avvicinare le persone alle attività scientifiche ed alle missioni della NASA

Come già accaduto per altre missioni della NASA (link), ho deciso di aderire e di viaggiare verso il Sole...



Link al sito ufficiale della missione NASA Parker Solar Probe, dove è possibile reperire informazioni e aderire all'iniziativa. http://parkersolarprobe.jhuapl.edu/index.php

venerdì 6 ottobre 2017

Il mio nome in viaggio verso Marte grazie alla NASA

In concomitanza delle maggiori missioni spaziali la NASA attiva un programma di raccolta volontaria di nominativi da inserire in appositi database che vengono inviati insieme alle aeromobili o navette con destinazione verso altri pianeti.


In questo ultimo periodo è iniziata una nuova raccolta di nomi per la Insight, una missione della NASA su Marte per lo studio geofisico del pianeta. Anche questo lancio conterrà un dispositivo per contenere i nomi raccolti. Io mi sono già prenotato...



martedì 28 luglio 2020

Ancora una volta il mio nome in viaggio verso Marte grazie alla NASA

In concomitanza delle maggiori missioni spaziali la NASA attiva un programma di raccolta volontaria di nominativi da inserire in appositi database che vengono inviati insieme alle aeromobili o navette con destinazione verso altri pianeti.
Personalmente in passato ho partecipato ad alcune di queste raccolte (link).

Nel luglio 2026 è previsto l'invio di una nuova missione e già la NASA ha iniziato la raccolta dei nomi da inviare su Marte, e io mi sono già prenotato...



Al prossimo viaggio...
Giorgio IU3IOU

martedì 8 marzo 2022

Il mio nome in viaggio verso la Luna grazie alla NASA

In concomitanza delle maggiori missioni spaziali la NASA attiva un programma di raccolta volontaria di nominativi da inserire in appositi database che vengono inviati insieme alle aeromobili o navette con destinazione verso altri pianeti. Questa volta il viaggio è verso  il nostro satellite naturale, la Luna!

Artemis I sarà il primo test di volo senza equipaggio del razzo Space Launch System e della navicella spaziale Orion. Il volo apre la strada all'atterraggio della prima donna e della prima persona di colore sulla Luna!




In passato ho partecipato ad alcune di queste raccolte (link).

Al prossimo viaggio...
Giorgio IU3IOU

martedì 5 dicembre 2023

In viaggio verso Europa, la luna di Giove grazie ad nuova missione della NASA

L'Europa Clipper della NASA indagherà su Europa, la luna di Giove, per determinare se ci sono luoghi sotto la luna ghiacciata di Giove, Europa, che potrebbero ospitare la vita. L'indagine dettagliata di Europa condotta dalla missione aiuterà gli scienziati a comprendere meglio il potenziale astrobiologico dei mondi abitabili oltre il nostro pianeta.

Unisciti alla missione e fai stampare il tuo nome su un microchip che verrà collegato alla navicella spaziale mentre percorrerà 1,8 miliardi di miglia per esplorare Europa. Iscriviti per inviare il tuo nome sulla navicella spaziale Europa Clipper della NASA entro domenica 31 dicembre.


Maggiori informazioni al sito https://europa.nasa.gov/


Cieli sereni.
Giorgio IU3IOU


lunedì 31 agosto 2015

Il mio nome in viaggio verso Plutone e Marte grazie alla NASA

In concomitanza delle maggiori missioni spaziali la NASA attiva un programma di raccolta volontaria di nominativi da inserire in appositi database che vengono inviati insieme alle aeromobili o navette con destinazione verso altri pianeti.
Personalmente ho partecipato ad alcune di queste raccolte.

Il 19 gennaio 2006 New Horizons si è alzata in volo dalla stazione di Cape Canaveral Air Force in Florida., con destinazione Plutone. Un compact disc che contiene più di 430.000 nomi, tra cui il mio, è ora a bordo della sonda New Horizons oramai oltre Plutone!


Il primo volo senza equipaggio della capsula Orion con destinazione Marte, è avvenuto il 5 dicembre 2014. Il veicolo è stato lanciato da Cape Canaveral con un razzo Delta IV Heavy e ha compiuto due orbite terrestri raggiungendo un altitudine di 5700 km prima di ammarare nell'Oceano Pacifico, al largo della California. Al suo interno era presente un microchip contenente 1.3 milioni di nomi, tra cui il mio.

il microchip contenente 1.3 milioni di nomi e partito con Orion


Infine in questi giorni è iniziata una nuova raccolta di nomi per la Insight, una missione della NASA che invierà un singolo lander su Marte per studiare la geofisica e il sottosuolo profondo del pianeta. Anche questo lancio conterrà un dispositivo per contenere i nomi raccolti. Io mi sono già prenotato.

giovedì 18 luglio 2019

50 anni fa la Missione Apollo 11 e lo sbarco sulla Luna.

Apollo 11 fu la missione spaziale che portò i primi uomini sulla Luna, gli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin, il 20 luglio 1969 alle 20:17:40 UTC. Armstrong fu il primo a mettere piede sul suolo lunare, sei ore più tardi dell'allunaggio, il 21 luglio alle ore 02:56 UTC. Aldrin arrivò 19 minuti dopo. I due trascorsero circa due ore e un quarto al di fuori della navicella, e raccolsero 21,5 kg di materiale lunare che riportarono a Terra. Il terzo membro della missione, Michael Collins (pilota del modulo di comando), rimase in orbita lunare mentre gli altri due erano sulla superficie; dopo 21,5 ore dall'allunaggio, gli astronauti si riunirono e Collins pilotò il modulo di comando Columbia nella traiettoria di ritorno sulla Terra. La missione terminò il 24 luglio, con l'ammaraggio nell'Oceano Pacifico.


 Da sinistra a destra: Armstrong, Collins e Aldrin.

L'immagine più evocativa che abbiamo sulla conquista umana della Luna è la foto di un'impronta, ma non è la prima impronta, e non è neppure quella del primo uomo che ha calpestato quel suolo lontano e polveroso, Neil Armstrong. È invece una delle impronte del "secondo", Buzz Aldrin, "solo" secondo sulla Luna.


Lanciata da un razzo Saturn V dal Kennedy Space Center, il 16 luglio alle 13:32 UTC, Apollo 11 fu la quinta missione con equipaggio del programma Apollo della NASA. La navicella spaziale Apollo era costituita da tre parti: un Modulo di Comando (CM) che ospitava i tre astronauti ed è l'unica parte rientrata a Terra, un modulo di servizio (SM), che forniva il modulo di comando di propulsione, energia elettrica, ossigeno e acqua, e un Modulo Lunare (LM). La navicella entrò in orbita lunare dopo circa tre giorni di viaggio e, una volta raggiunta, gli astronauti Armstrong e Aldrin si spostarono sul modulo lunare Eagle con cui discesero nel Mare della Tranquillità. Dopo aver messo piede sulla Luna e aver effettuato la prima passeggiata lunare della storia, gli astronauti utilizzarono lo stadio di ascesa di Eagle per lasciare la superficie e ricongiungersi a Collins sul modulo di comando. Sganciarono, quindi, Eagle prima di effettuare le manovre che li avrebbero portati fuori dall'orbita lunare verso una traiettoria in direzione della Terra ove ammararono nell'Oceano Pacifico il 24 luglio dopo più di otto giorni nello spazio.

La prima passeggiata lunare fu trasmessa in diretta televisiva per un pubblico mondiale. Nel mettere il primo piede sulla superficie della Luna Armstrong commentò l'evento come "un piccolo passo per [un] uomo, un salto da gigante per l'umanità". Apollo 11 concluse la corsa allo spazio intrapresa dagli Stati Uniti e dall'Unione Sovietica nello scenario più ampio della guerra fredda, realizzando l'obiettivo nazionale che il presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy aveva definito nel 1961 in occasione di un discorso davanti al Congresso degli Stati Uniti: "prima che finisca questo decennio, di far atterrare un uomo sulla Luna e farlo tornare sano e salvo sulla Terra".

Buzz Aldrin, con Neil Armstrong riflesso sulla visiera di Aldrin. | NASA

A questo indirizzo potete rivedere le copertine dei giornali italiani dell'epoca che hanno diffuso la notizia dell'alunaggio (link).

La storica notte del 20 luglio 1969 una squadra di ricercatori mentre lavoravano al radiotelescopio dell’Osservatorio Astronomico Fiorentino, sulla collina di Arcetri, seguì in diretta le fasi dell’avvicinamento e dell’allunaggio, captando e decodificando i messaggi inviati direttamente dalla Luna. Sul sito dell'INAF è possibile leggere la storia completa di quell'ascolto, anche se i nastri della registrazione originale sono purtroppo andati smarriti durante un trasloco (link).

Per poter rivivere l'intera missione Apollo11 esiste un fantastico sito che la ricostruisce minuto per minuto con tutte le comunicazioni radio, immagini e filmati al sito https://apolloinrealtime.org/11/.

Noi con i piedi per terra continuiamo ad alzare il naso ed osservare il cielo durante la notte, guardando la Luna, le migliaia di stelle, le comete e continuando a sognare...

73 de Giorgio IU3IOU