domenica 12 febbraio 2012

Maltempo Italia 02

Emergenza maltempo: gli aggiornamenti delle 12

12 febbraio 2012

Il punto della situazione del Comitato Operativo


Comitato OperativoAggiornamento ore 12.00

Scenario meteorologico. Per la giornata di oggi si segnalano nevicate a tutte le quote su Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Romagna, Lombardia orientale, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise.
Nevicate anche nelle zone interne del Lazio meridionale, Campania, Basilicata e Puglia.

Quote neve anche in pianura sulle regioni settentrionali, fino al livello del mare sulle regioni centro settentrionali adriatiche e a quote collinari al sud.

Aggiornamenti dalle Regioni. In Emilia Romagna persistono i disagi legati alle nevicate di questa notte, con 250 persone evacuate in provincia di Rimini e 150 in provincia di Forlì e Cesena. Nelle Marche si segnalano ancora problemi alla viabilità secondaria, con disservizi del servizio idrico e della fornitura di gas in alcune aree nella provincia di Pesaro. In Umbria ancora rovesci nevosi in provincia di Perugia, con conseguente isolamento di alcuni nuclei familiari.
Nel Lazio, provincia di Frosinone, sono assistite in queste ore le 35 famiglie isolate nel Comune di Esperia. In Abruzzo, risultano alcune frazioni senza collegamenti nella Valle della Marsica, a Montepagano e Cologna Paese del Comune di Roseto.

In Campania le province più interessate sono Avellino, Caserta e Benevento. Alle 400 persone isolate in alcune masserie a Foggia, si stanno garantendo tramite l’impiego di elicotteri, gli approvvigionamenti di prima necessità.

Nessuno particolare criticità in Calabria e Basilicata. In Toscana sta intervenendo il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per garantire i servizi essenziali nei comuni di Sorano e Pitigliano.

Volontariato. Continua l’attività degli oltre 6.000 volontari impiegati nei territori colpiti da maltempo. In Puglia sono operative 200 unità, 294 in Calabria, 250 in Molise, 1300 in Basilicata, 900 nelle Marche, 2000 nel Lazio, 352 in Emilia Romagna, 410 in Toscana e 270 in Umbria.
Operative le associazioni regionali e delle colonne mobili cui da giorni si affiancano volontari delle organizzazioni nazionali del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico - CNSAS e della Croce Rossa Italiana - CRI.

Viabilità. Secondo gli ultimi aggiornamenti del Centro Viabilità Italia, che segue e gestisce le criticità sulla rete stradale e autostradale in stretto raccordo con i Comitati Operativi per la Viabilità – C.O.V, la circolazione per la giornata di oggi 12 febbraio, sarà agevolata dal divieto generale di transito dei mezzi pesanti con massa superiore ai 75 quintali dalle 8.00 alle 22.00.
Situazione ancora delicata sull’E/45 nel tratto toscano fino al Passo del Verghereto dove la circolazione è consentita esclusivamente con pneumatici invernali o catene da neve montate.
Sull’A/24 tra Castel Madama e Teramo e lungo tutta l’A/25 è stata interdetta per tutta la notte la circolazione dei mezzi pesanti e si protrarrà fino a cessate esigenze. Sempre in Abruzzo rimangono chiusi alcuni tratti di strade statali – NSA 253, SS5, SS 696. Nelle Marche e in Umbria è interdetta la SS73bis.
A Trieste la NSA 326 raccordo autostradale Lacotisce Rabuiese è chiuso per vento forte.
Nel teramano sulla SS80/Var la rampa in direzione Teramo è chiusa, mentre sulla SS 80 RAC le rampe di entrata e uscita sono ghiacciate. In Basilicata, la SS7 Appia nel potentino è chiusa per neve dal km 395+500 al km 404+500.
Per la Capitale, il Sindaco ha prorogato fino alle ore 24.00 di oggi 12 febbraio l’ordinanza che vieta all’interno del territorio di Roma il transito agli autoveicoli, ciclomotori e motoveicoli sprovvisti di catene montate o pneumatici invernali,

Circolazione ferroviaria. Tutte le linee principali della rete sono operative, secondo il piano di emergenza neve predisposto per la giornata di oggi da ferrovie dello Stato Italiane. Informazioni di dettaglio sono disponibili sui siti web trenitalia.com, fsnews.it e chiamando il Numero Verde gratuito 800 89 20 21 .

Circolazione aerea. In seguito alle abbondanti nevicate che hanno interessato il territorio nazionale, sono stati registrati dei disagi anche negli aeroporti. Per informazioni è possibile consultare il sito dell'Enac http://www.enac.gov.it

sabato 11 febbraio 2012

Maltempo Italia

Emergenza neve

Un’intensa fase di maltempo invernale sta interessando l'Italia e in particolare il centro-sud, con precipitazioni prevalentemente a carattere nevoso.

L’8 febbraio il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato un decreto che dispone il coinvolgimento delle strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile per fronteggiare l'emergenza maltempo. Il Capo Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha il compito di coordinare a livello nazionale tutti gli interventi necessari. Il provvedimento è in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.



Maltempo al centro-sud: aggiornamenti dal Comitato Operativo

10 febbraio 2012

Il Dipartimento della Protezione Civile ha mobilitato il Volontariato Nazionale di Protezione Civile

comitato_operativo_maltempoSi è svolto questa mattina, alle 8.30, il primo punto di situazione del Comitato Operativo, riunito in seduta permanente dall’8 febbraio per monitorare l’evolversi della situazione di maltempo in atto in diverse regioni d’Italia e coordinare gli interventi del Servizio Nazionale di Protezione Civile sul territorio. In collegamento, le strutture regionali di protezione civile di Emilia-Romagna, Marche, Campania, Toscana, Basilicata, Abruzzo, Umbria, Molise, Calabria e Lazio. In videoconferenza, anche la Regione Friuli e la Provincia autonoma di Trento, in rappresentanza di tutte le altre Regioni e Province autonome.

Scenario meteorologico.
Da questa notte, nevica con diversa intensità sulla penisola: le precipitazioni stanno interessando alcune zone di Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Toscana, Lazio, Abruzzo e Molise. In particolare, si sono raggiunti i 100cm di neve accumulata al suolo in alcune zone di L’Aquila, Teramo, Forlì, Cesena, Rimini, Ascoli-Piceno, Arezzo, e Campobasso. In linea con le previsioni di ieri, da stamattina precipitazioni a carattere nevoso stanno interessando anche alcune aree del comune di Roma, situate a nord-ovest a quote superiori di 100m. Queste precipitazioni, nel pomeriggio-sera di oggi, si potranno estendere anche ad altre zone del Comune di Roma. Da stamattina, nevica anche in alcune parti della Sardegna, Calabria, Puglia e Basilicata. Per quanto riguarda il quadro generale delle previsioni meteorologiche dei prossimi giorni, al momento resta valido l’avviso di avverse condizioni meteorologiche emesso ieriche integrava ed estendeva quello diffuso l'8 febbraio.

Volontariato.
Da giorni, in considerazione della situazione di maltempo in atto, il Dipartimento della Protezione Civile ha mobilitato il Volontariato Nazionale di Protezione Civile che si aggiunge alle migliaia di volontari regionali operativi sul territorio. Al momento, nella città di Roma Capitale sono operativi 160 volontari appartenenti alle organizzazioni di rilievo nazionale (Associazione nazionale alpini - Ana, Associazione nazionale pubbliche assistenze - Anpas, Associazione nazionale volontari per la protezione civile - Prociv-arci, Federazione nazionale attività subacquee - Fias, Associazione nazionale carabinieri - Anc, Fri-Cib). A questi, in giornata, se ne aggiungeranno altri 35 dalla colonna mobile della Lombardia. Per la Provincia di Roma, i volontari sono 80, anche questi appartenenti alle organizzazioni di rilievo nazionale (Associazione nazionale alpini, Ordine di malta - Cisom e Misericordie), dislocati nella Valle dell'Aniene. Altri volontari appartenenti alle organizzazioni già citate e alla Croce rossa italiana hanno raggiunto anche alcune zone dell’Abruzzo – Teramo, Pescina, Sulmona e L’Aquila – e la provincia di Frosinone.

Aggiornamenti dalle Regioni.
Le Regioni su cui sta già nevicando non riportano al momento particolari disagi e anche le difficoltà legate agli eventi dei giorni scorsi su servizi essenziali, viabilità e trasporto ferroviario si stanno progressivamente risolvendo. Solo in Basilicata, si registrano alcune criticità, poiché risultano isolate le contrade di 45 comuni e circa 20 aziende agricole e di allevamento.

Trasporti ferroviari.
Ferrovie dello Stato ha disposto, anche a seguito del Comitato Operativo dei giorni scorsi, la chiusura in misura preventiva di alcune tratte ferroviarie a carattere locale già colpite dagli eventi dei giorni scorsi. Per avere ulteriori informazioni, vi invitiamo a collegarvi al sito web delle Ferrovie dello Stato o a contattare il numero verde 800 89 20 21 .

Viabilità. In aggiunta alle informazioni già trasmesse nell'aggiornamento di ieri, il Centro Viabilità Italia, che monitora e gestisce le criticità sulla rete stradale ed autostradale in stretto raccordo con i Comitati Operativi per la Viabilità – C.O.V., informa che è stata attuata una chiusura tecnica per una bufera di neve sulla strada statale 3bis/E45 , in direzione nord tra Pieve Santo Stefano e Cesena Nord, ed in senso opposto tra Cesena Nord e Canili. Inoltre, per garantire la sicurezza alla mobilità e un rapido ripristino della percorribilità delle strade, da questa notte diverse province hanno adottato provvedimenti che limitano la circolazione dei veicoli per il trasporto di cose con massa complessiva superiore alle 7,5 t. I dettagli sulle ordinanze prefettizie di limitazione del traffico commerciale sono disponibili chiamando il numero verde del C.C.I.S.S. 1518 e consultando il sito delle rispettive Prefetture.

Le informazioni sulla viabilità si possono reperire attraverso i canali del C.C.I.S.S. - numero verde gratuito 1518, sito web www.cciss.it e mobile.cciss.it - le trasmissioni di Isoradio ed i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai. In particolare, per l’autostrada A/3 “Salerno Reggio Calabria” è in funzione, per le informazioni sulla viabilità, il numero gratuito 800 290 092 .

martedì 31 gennaio 2012

Naufragio Costa Concordia agg 46

Emergenza Nave Concordia: nota della struttura commissariale

31 gennaio 2012

Attività della struttura del Commissario delegato per l’emergenza per il naufragio della nave Costa “Concordia”: aggiornamento del 31 gennaio 2012

Il Commissario delegato, nella riunione convocata per domani pomeriggio, porterà all’attenzione del Comitato Consultivo la valutazione del Direttore tecnico dei soccorsi sullo stato delle attività di ricerca delle persone ancora disperse. Il Direttore, infatti, di comune accordo con tutti i responsabili delle strutture operative che sono state impegnate in questi giorni nelle attività di ricerca e dopo aver sottoposto al Comitato tecnico scientifico le informazioni ricevute dagli operatori sullo stato di deformazione dello scafo in corrispondenza dei varchi aperti nei giorni passati, ha ritenuto essere oggettivamente venute meno le condizioni operative di sicurezza per proseguire l’attività di ricerca in corrispondenza di tutte le zone sommerse all’interno dello scafo. La decisione definitiva del Commissario verrà presa solo all’esito della riunione con il Comitato consultivo.

Proseguono, invece, le attività S.A.R. nella parte emersa della Concordia per verificare ulteriormente alcune zone dello scafo, così come la ricerca mirata nei 18 chilometri quadrati di mare scandagliati nei giorni passati per verificare se gli obiettivi individuati possano corrispondere ai corpi delle persone ancora disperse.

Le strumentazioni per il monitoraggio della nave gestite dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze non hanno registrato valori anomali nei movimenti della Costa “Concordia”.

A causa delle condizioni meteo marine avverse, anche oggi i tecnici delle società Smit Salvage e Neri non hanno ripreso le operazioni propedeutiche per l’inizio dell’attività di defueling. Dal momento in cui l’evoluzione meteorologica sarà favorevole, sarà necessaria una giornata di lavoro per ultimare le attività, dopodiché sarà possibile avviare il defueling.

Per la giornata di domani, mercoledì 1 febbraio, si prevedono venti da tesi a forti, inizialmente meridionali in rapida rotazione da nord nel corso della mattinata, e in ulteriore intensificazione fino a raggiungere intensità di burrasca; il mare, invece, da mosso potrà passare a molto mosso, in attenuazione verso sera.

È arrivato oggi all’ormeggio il pontone Marzocco – del quale deve essere definitivamente accertata l’idoneità per l’utilizzo – che provvederà al recupero del materiale galleggiante e ingombrante proveniente dalla nave, nell’ambito del piano di rimozione dei rifiuti definito dalla società armatrice. Domani, invece, nel corso della riunione congiunta convocata dal Commissario delegato con il Comitato consultivo, il Comitato tecnico-scientifico e i due Soggetti attuatori, saranno oggetto di discussione le procedure della parte del piano inerente i materiali tuttora a bordo della nave.


Emergenza Nave Concordia: nota della struttura commissariale

31 gennaio 2012

La struttura del Commissario delegato per l’emergenza per il naufragio della Costa “Concordia”, dopo aver contattato i familiari e le rappresentanze diplomatiche delle persone ancora disperse, comunica che il Direttore tecnico dei soccorsi ha formalizzato la decisione di interrompere le ricerche nella parte immersa della nave. Il Commissario delegato porterà sul tavolo del Comitato consultivo la lettera del Direttore tecnico dei soccorsi per la decisione finale.

Il Direttore ha presentato questa valutazione, di comune accordo con tutti i responsabili delle strutture operative che sono state impegnate in questi giorni nelle attività di ricerca, dopo aver sottoposto al Comitato tecnico scientifico le informazioni ricevute dagli operatori sullo stato di deformazione dello scafo in corrispondenza dei varchi aperti nei giorni passati. È stato ritenuto, dunque, che sono oggettivamente venute meno le condizioni operative di sicurezza per gli operatori per proseguire l’attività di ricerca in corrispondenza di tutte le zone sommerse all’interno dello scafo.

Le operazioni, tuttavia, continueranno nella parte emersa della Concordia per verificare ulteriormente alcune zone dello scafo, così come procederà la ricerca mirata nei 18 chilometri quadrati di mare scandagliati nei giorni passati per verificare se gli obiettivi individuati possano corrispondere ai corpi delle persone ancora disperse.

15.01 – La ricerca dei dispersi nella parte sommersa della Costa Concordia è stata definitivamente sospesa. La decisione è stata presa perche “sono venute meno le condizioni operative di sicurezza”, e comunicata dal responsabile dei soccorsi, il comandante dei vigili del fuoco di Grosseto Ennio Aquilino, di comune accordo con tutte le strutture impegnate, al capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ai familiari dei dispersi e alle ambasciate dei loro paesi di origine.

Lo scafo della nave si sta deformando a causa dei varchi aperti nei giorni scorsi e della lunga permanenza sott’acqua. I soccorritori ritengono che “oggettivamente sono venute meno le condizioni operative di sicurezza per gli operatori per proseguire l’attività di ricerca in corrispondenza di tutte le zone sommerse all’interno dello scafo”. Le ricerche proseguiranno nella parte emersa della Concordia.

sabato 28 gennaio 2012

Eventi sismici Nord Italia agg 02

Sequenze sismiche nel Nord Italia: Comitato operativo

27 gennaio 2012

In collegamento le strutture regionali di protezione civile Emilia-Romagna, Toscana, Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia

Si è concluso poco dopo le 20.30 il Comitato operativo indetto a Roma, nella sede di Via Vitorchiano del Dipartimento della Protezione Civile, per fare un punto sull’attività sismica che in questi giorni sta interessando diverse regioni del Nord Italia e parte del Centro. Presenti al tavolo di coordinamento presieduto dal Capo Dipartimento Franco Gabrielli, rappresentanti di Componenti e Strutture operative in grado di fornire dati, notizie o richieste provenienti dalle zone interessate dagli eventi. In collegamento con il Comitato Operativo anche le strutture regionali di protezione civile di Emilia-Romagna, Toscana, Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

Eventi sismici. Dal 25 gennaio la Rete Sismica nazionale ha registrato numerose scosse nell’area del veronese e in quella del reggiano e del parmense. La più forte, si è verificata alle 15.53 di oggi, 27 gennaio, in Provincia di Parma. Una scossa di magnitudo 5.4, localizzata a oltre 60 km di profondità e per questo, risentita in una vasta zona del Nord Italia e in larga parte del Centro.
Gli eventi sismici registrati negli ultimi giorni in Veneto e in Emilia Romagna si devono considerare fenomeni distinti, che non hanno diretta correlazione tra loro. Si tratta infatti di fenomeni collegati a distretti sismici diversi e a differenti strutture sismo genetiche (faglie): questo significa che i terremoti hanno avuto origine da fratture diverse della crosta terrestre, anche se non si possono escludere correlazioni tra le faglie. Ricordiamo comunque che i terremoti non si manifestano quasi mai come scossa isolata, ma come una sequenza di scosse di diversa magnitudo.

Azioni di prevenzione. Lo studio delle sequenze sismiche, come quelle in atto nel Nord Italia non consente, tuttavia, di fare ipotesi sulla loro evoluzione e sulla possibilità che si verifichi o meno una scossa più forte. Per questo, il Capo Dipartimento ha ricordato alle componenti e alle strutture operative sedute al tavolo del Comitato Operativo l’importanza di diffondere una cultura di protezione civile che renda i cittadini consapevoli dei rischi che insistono sul nostro territorio, evitando di creare generiche e pericolose forme di rassicurazione. La mappa di pericolosità sismica è tuttora lo strumento più efficace che la comunità scientifica mette a disposizione per le politiche di prevenzione. La prevenzione, che si realizza principalmente attraverso la riduzione della vulnerabilità sismica delle costruzioni, ovvero il rafforzamento delle costruzioni meno resistenti al sisma, resta inoltre la migliore difesa dai terremoti e l'unico modo per ridurne le conseguenze. Alle strutture regionali di protezione civile presenti il Capo Dipartimento ha voluto ricordare la necessità che i Comuni predispongano e aggiornino i propri piani di protezione civile, ulteriore utile strumento di prevenzione. E' stato inoltre sottolineata l'importanza di ricordare ai cittadini le norme di comportamento da adottare in caso di terremoto.

Criticità. Nelle regioni interessate dagli eventi sismici non sono state rilevate situazioni di particolare criticità a persone o edifici, sia pubblici sia privati. A subire qualche danno sono stati solo alcuni beni di interesse artistico-culturale: in particolare, la reggia di Colorno in provincia di Parma e una chiesa a Massa Carrara.
Non si sono registrate particolari disagi né all'erogazione dei servizi essenziali, né al settore della viabilità e dei trasporti. La brevi interruzioni di oggi di alcuni tratti stradali e ferroviari per consentire la verifica delle infrastrutture sono infatti già state sospese.
Alcune regioni hanno disposto per questi giorni e per i prossimi la chiusura di scuole, edifici pubblici, di culto e monumentali con l’obiettivo di verificare lo stato degli edifici a seguito delle scosse.
Le strutture regionali di protezione civile presenti al Comitato Operativo sono state inoltre invitate a verificare, d’intesa con i sindaci dei comuni coinvolti, se sono necessarie forme di assistenza alla popolazione, qualora queste non si sentissero al sicuro nelle proprie abitazioni.

venerdì 27 gennaio 2012

Eventi sismici nel Parmense agg 08

Inizia a farsi più chiara la situazione a distanza di alcune ore dal terremoto.
Gli ospedali hanno registrato alcuni contusioni e alcune crisi d'ansia legate all'evento.
Per quanto riguarda i danni alle cose invece giungono segnalazioni di crepe, qualche cornicione caduto e poco più. Sono rari i casi dove in via precauzionale è stata consigliata l'evacuazione di alcune abitazioni in seguito alle lesioni agli immobili in seguito al terremoto. Anche questi casi di evacuazione sono tuttavia precauzionali, al fine di poter effettuare verifiche più approfondite nella giornata di domani.


L'assessore Regionale alla Protezione Civile dell'Emilia Romagna Paola Gazzolo, in merito alla situazione generale della Regione a seguito delle scossa di terremoto verificatasi oggi nel parmense, informa che "la Regione ha dichiarato lo stato di attenzione per rischio sismico," con l'adozione delle norme precauzionali che si adottano in queste situazioni di questo tipo.

Eventi sismici nel Parmense agg 07

In serata diverse repliche alla scossa principale del pomeriggio di magnitudo 5.4.
Le scosse successive sono di magnitudo nettamente inferiore

Ecco tutte le scosse registrate oggi nella zona di Parma.

Tempo Origine (UTC) Latitudine Longitudine Prof. Mag.
2012-01-27 18:56:17.000 43.507 10.966 6.8 1.8
2012-01-27 17:48:42.000 44.415 9.974 67.9 2.0
2012-01-27 15:34:22.000 44.461 10.051 65.6 3.2
2012-01-27 15:23:23.000 44.482 10.021 63.6 2.7
2012-01-27 14:53:13.000 44.483 10.033 60.8 5.4

Di seguito il link dove trovare i rapporti ufficiali sugli eventi sismici da parte della Protezione Civile della Regione Veneto

Eventi sismici nel Parmense agg 06

Ecco il comunicato dell'Agenzia Regionale di PC per l'Emilia Romagna!

27 gennaio 2012. Una nuova scossa di terremoto ha colpito l'Emilia-Romagna. Alle 15.53 una scossa di magnitudo 5.4 di profondità 60 km si è verificata oggi in Provincia di Parma. I Comuni più vicini all'epicentro sono Corniglio, Berceto e Monchio delle Corti. In base alle verifiche immediatamente fatte dall'Agenzia regionale di Protezione Civile con le Prefetture, le Province, i Comuni, i Vigili del Fuoco non sono rilevati danni a persone o cose. In via precauzionale si è deciso di rallentare la circolazione ferroviaria. "Si è trattato di un evento distinto rispetto a quello di due giorni fa, in liena con la classificazione sismica nella zona. La magnitudo elevata - ha dichiarato l'Ing. Demetrio Egidi Direttore dell'Agenzia regionale di Protezione Civile - non ha provocato danni considerata la forte profondità. Sono già al lavoro per i sopralluoghi squadre della Protezione Civile regionale e dei Vigili del Fuoco in supporto ai tecnici dei Comuni interessati.


18.18 – Un articolo del Corriere Fiorentino riassume gli effetti del terremoto nella Toscana nordoccidentale, la zona che sembra abbia ricevuto più danni dal sisma: crepe in alcuni edifici storici a Massa (dove è crollata anche parte del tetto di una chiesa) e a Carrara, evacuazioni e altri danni a Fivizzano, Pontremoli e Aulla.

18.00 – Si stanno verificando problemi alle linee telefoniche dei cellulari, che sembrano collegati al terremoto: la società 3 ha avvertito intorno alle 16.30 di problemi in Piemonte, Emilia e Toscana, che successivamente sono stati risolti in gran parte dell’area.

Eventi sismici Nord Italia

Protezione Civile: convocato Comitato Operativo
27 gennaio 2012
Per fare il punto complessivo sulle attività sismiche che stanno interessando il Paese, in particolare in questi giorni al Nord Italia, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ha convocato per questa sera alle 19.30 un Comitato Operativo presso la sede del Dipartimento a Roma.

Eventi sismici nel Parmense agg 05

Nella giornata di ieri sono proseguite le verifiche e gli accertamenti tecnici nei comuni del reggiano e del parmense colpitidalla scossa sismica di magnitudo 4.9 di ieri mattina. Le Squadre del Nucleo regionale di Valutazione – composte da tecnici dell’Agenzia regionale di Protezione Civile e del Servizio regionale geologico Sismico e dei Suoli – sono già al lavoro dopo la scossa odierna e proseguiranno l’attività di valutazione della situazione di agibilità degli edifici.
I controlli saranno effettuati nei Comuni dell’area epicentrale e si concentreranno su scuole, edifici pubblici, chiese e altre situazioni individuate anche sulla base delle segnalazioni delle amministrazioni locali.


I vigili del fuoco di Parma e di Milano riferiscono che hanno ordinato l'evacuazione in via precauzionale di alcuni edifici scolastici. "Abbiamo fatto evacuare qualche scuola in via precauzionale, ma l'emergenza sta già rientrando", hanno fatto sapere i vigili del fuoco. "La situazione è sotto controllo, siamo usciti per controllare qualche cornicione e alcune piccole crepe ma non c'è alcuna emergenza da segnalare", hanno aggiunto i vigili del fuoco.

Sono comunque "possibili altre scosse", di cui non è prevedibile la magnitudo , ma - aggiunge il sismologo dell'Ingv - "ci si aspetta che siano comunque profonde, come le altre due, dai 20 chilometri in giù, se insistono sulla stessa zona dove è presente una placca che si flette e per questo raggiunge profondità elevate".