sabato 22 dicembre 2018

Buon viaggio Enzo Boschi, storica guida dell'INGV.

Fonte: Redazione Il Foglietto
Enzo Boschi non è più tra noi. 

Nelle prime ore della giornata di oggi, è venuto a mancare il Professor Enzo Boschi, Sismologo, scienziato di indiscussa fama internazionale, membro dell'Accademia nazionale dei Lincei e dell'Accademia Europea, fondatore del moderno Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), di cui è stato Presidente insuperato e insuperabile dal 1999 al 2011, dopo aver presieduto per sedici anni l'Istituto nazionale di geofisica (ING).

Tutta la Geofisica perde uno dei padri più rigorosi e indipendenti.



La prima volta che ho incontrato il suo nome, è stato nei primissimi anni novanta, quando ancora studente ero incuriosito dai terremoti. In quegli anni sono venuto in possesso degli atti del convegno scientifico “Sono prevedibili i terremoti e le eruzioni vulcaniche?” svoltosi nel 1989 dove proprio il prof. Enzo Boschi, spiegava lo stato dell'arte e la necessità di proseguire nella ricerca sui precursori sismici. Nella sua relazione introduttiva il prof. Enzo Boschi ben definiva l'ambito di ricerca ed alcune precisazioni che necessariamente bisogna fare per affrontare tali argomenti. 

Nell'articolo del blog "Passato e futuro dello studio dei precursori sismici" (link) è riportata parte della relazione introduttiva del convegno di Taormina esposta dal prof. Enzo Boschi in occasione di quel convegno.


Grazie alla lettura di quegli atti e alle parole del prof. Enzo Boschi, si è accesa in me la curiosità relativamente allo studio di possibili precursori sismici
Di questo devo ringraziare il prof. Enzo Boschi, con cui nel tempo ho avuto modo di scambiare alcuni pensieri ed opinioni e dal quale ho avuto sempre grande disponibilità nel rispondere alle mie domande e curiosità.

Una dipartita quella di Enzo Boschi, che tocca la comunità scientifica la quale perde un membro prezioso. 

Grazie Enzo, buon viaggio!

domenica 16 dicembre 2018

Riconoscimento dalla sezione ARI Montebelluna

Oggi si è tenuto il pranzo sociale della sezione ARI Montebelluna, un momento per ritrovare gli amici radioamatori e trascorrere insieme una giornata piacevole e spensierata.


Durante l'evento a sorpresa mi è stata conferita una coppa quale riconoscimento per l'impegno durante i vari contest svolti con il nominativo di sezione IQ3QR



La stessa cosa è avvenuta per altri due soci Riccardo IU3GKJ e Livio IK3ERQ.
Un ringraziamento al direttivo e ai soci della sezione ARI Montebelluna per questo inaspettato pensiero.

73 de Giorgio IU3IOU

sabato 8 dicembre 2018

Es’hail-2: in orbita il primo satellite radioamatoriale geostazionario.

Alle ore 20:46 UTC del Il 15 novembre 2018 dal Kennedy Space Center in Florida, il lancio del primo satellite radioamatoriale geostazionario: Es’hail-2.


Il satellite è stato lanciato a bordo del razzo Falcon 9 di SpaceX, e dopo 32 minuti di tragitto si trovava a circa 36.000 km di altezza. Il satellite radioamatoriale una volta raggiunta la sua orbita definitiva a 26° Est, illuminerà la Terra dall'Indocina, alla cuspide orientale del Sud America, dal Circolo Polare Artico, all'Antartide.



Il satellite ospita a bordo due transponder radioamatoriali “Phase 4” operanti a 2.400 MHz e 10.450 MHz. Il traffico analogico convenzionale sarà gestito da un transponder (lineare) su un canale di 250 kHz. L’altro transponder sarà invece dedicato ai modi digitali e DVB ATV, con una banda larga 8 MHz.

Transponder lineare per traffico analogico
2400.050 – 2400.300 MHz Uplink
10489.550 – 10489.800 MHz Downlink

Transponder a larga banda per modi digitali
2401.500 – 2409.500 MHz Uplink
10491.000 – 10499.000 MHz Downlink

Bandplan – Credits: Amsat-UK


Es’hailSat è una piattaforma per telecomunicazioni realizzata dal Qatar che fornisce TV e servizi via satellite.
Il primo modulo Es’hail-1 fu lanciato nel 2014 in collaborazione con EutelSat ed è utilizzato per i canali HDTV di BeIN Sports e Al Jazeera.
L’Es’hail-2, che ospita anche i due transponder radioamatoriali, è stato realizzato dalla giapponese Mitsubishi Electronic e provvederà principalmente al servizio TV nelle regioni del Medio Oriente e del Nord Africa.

Qualcuno ha già effettuato delle prove di ricezione del segnale del satellite geostazionario mediante una parabole da 50 60 cm.


Prossimamente anche io farò qualche test di ricezione del satellite geostazionario radioamatoriale in compagnia di alcuni amici radioamatori.
Vi terrò aggiornati sui test e sulle prove. 
A presto.
73 de Giorgio IU3IOU

_________________________
Link
SpaceX www.spacex.com
Kennedy Space Center www.kennedyspacecenter.com
Amsat-UK amsat-uk.org
Amsat-DL amsat-dl.org

domenica 2 dicembre 2018

QSL e conferme di ascolto di novembre 2018

È il momento del consueto aggiornamento delle principali QSL, eQSL e conferme di ascolti radio, ricevute durante il mese di novembre 2018. Sono tutte conferme riferite a vecchi ascolti di QSO radioamatoriali.

eQSL di ascolti radioamatoriali



QSL di ascolti radioamatoriali



73 de Giorgio IU3IOU

eQSL QSL collegamenti radioamatoriali ricevute a novembre 2018

Eccoci al momento dedicato a presentarvi le eQSL o QSL ricevute nel mese di novembre 2018 quali conferme dei QSO effettuati nell'ambito dell'attività di radioamatore.

eQSL























73 de Giorgio IU3IOU

giovedì 29 novembre 2018

Corso in Psicologia e Comunicazione dell’emergenza

Nei giorni scorsi ho partecipato ad un corso on line in Psicologia e Comunicazione dell’emergenza tenuto da Lorena Capilleri, Docente e Ricercatrice universitaria in discipline demo etno antropoligche e psicoterapeuta familiare.


Si tratta ovviamente di un corso basilare dal quale è stato possibile iniziare a comprendere come gestire i comportamenti umani in situazioni di criticità.
È stata l'occasione per comprendere la complessità di una situazione di emergenza e di rischio e l’importanza dei protocolli d’emergenza, che prevedono percorsi di accompagnamento, quali il Pronto Soccorso Emotivo, per le vittime ed i soccorritori e gruppi terapeutici e non terapeutici per la condivisione dei vissuti e dei carichi emotivi di chi si trova a vivere lo stato della post emergenza

Ecco alcune degli argomenti e degli spunti emersi durante il corso Psicologia e Comunicazione dell’emergenza:
- conoscere gli aspetti della psicologia dell’emergenza, della psicotraumatologia e aspetti clinici in situazioni di emergenza;
- gestire le reazioni fisiche ed emotivi funzionali e disfunzionali di chi vive un contesto di rischio o di emergenza;
- il percorso riadattivo del Defusing per le vittime e gli operatori;
- la tecnica dello Stress Inoculation Training per i soccorritori e i percorsi strutturati di Debriefing;
- la comunicazione nell’emergenza e la Risk Comunication.

Sicuramente un tema interessante ed importante durante le fasi di emergenza, che merita una grande attenzione e da approfondire.

A presto.
73 de Giorgio IU3IOU

lunedì 26 novembre 2018

Nuova pubblicazione sul tema ATV sulla rivista on line Radiorama

La rivista on line Radiorama è una pubblicazione dedicata alla diffusione del radioascolto, nazionale ed internazionale, e al mondo della radio nell'accezione più ampia del termine, avente anche la funzione di Organo Ufficiale dell'A.I.R. Associazione Italiana Radioascolto.

Ancora una volta uno dei post di questo blog è stato ripreso dalla rivista on line, che vede nel numero 86 (link), la pubblicazione dell'articolo dedicato alla ricezione dei ponti ripetitori radioamatoriali ATV (link).



Alle prossime
73 de Giorgio IU3IOU

domenica 18 novembre 2018

Terremoto di Magnitudo 3.1 in Veneto sulle Dolomiti

Una scossa  terremoto è stata registrata nella giornata di ieri 17 novembre 2018 nel territorio regionale del Veneto e più precisamente sulle Dolomiti e nell'alto Bellunese.
L'evento è avvenuto alle ore 10:50:35 (UTC) - 11:50:35 ora italiana con una Magnituto 3.1 ed una profondità di 6 Km nella zona di Santo Stefano di Cadore (BL).



I sismogrammi sui tre assi del terremoto di ieri
rilevati dalla stazione sismica di Agordo (BL)
(Stazione CRS-OGS in collaborazione con INGV).


Il sisma, molto superficiale, è stato avvertito chiaramente dalla popolazione in una vasta area, ed in particolare a Cortina e fino a Sappada (Friuli), ma anche nel capoluogo Belluno.

Mappa di scuotimento: intensità

Molte le telefonate ai centralini delle forze di soccorso per avere informazioni ma non si sono registrati danni a persone o cose.

Successivamente nella stessa zona di Santo Stefano di Cadore (BL) sono state registrate altre due scosse di terremoto di minore magnitudo e non avvertite dalla popolazione: la prima alle ore 11:53:08 ora italiana di Magnitudo 1.8 e al seconda alle ore 14:54:55 ora italiana e Magnitudo 1.1.

venerdì 9 novembre 2018

Serata tecnica sui sistemi di comunicazione digitale DMR con Giuseppe IW3HWT

Ieri sera 8 novembre 2018 presso la sezione ARI Montebelluna si è tenuta una serata tecnica dedicata all'uso delle tecniche digitali DMR in ambito radioamatoriale tenuta dall'amico Giuseppe IW3HWT del CB Center di Rosà (VI).



Il DMR Digital Mobile Radio, è uno standard di comunicazione digitale per le comunicazioni di tipo civile/professionale, esistente da alcuni anni.
La tecnica permette, sulla stessa frequenza due comunicazioni contemporanee ed indipendenti, mediante suddivisione in due slot temporali, di 30 millisecondi ciascuno. Le due comunicazioni possono avvenire pertanto in modo contemporaneo, senza che la prima possa disturbare la seconda, vale a dire due comunicazioni diverse nella stessa larghezza di banda.


Gli apparati DMR offrono alcune funzioni come ad esempio la possibilità di inviare/ricevere brevi messaggi di testo, avvisi di chiamata o addirittura permette di conoscere la presenza in radio di una determinata stazione. 
Per quanto riguarda qualità sembra offrire maggiori prestazione anche ai dispositivi di abbattimento del rumore di fondo presenti negli apparati DMR.

Una gradevole serata per scoprire il mondo del DMR che Giuseppe IW3HWT ha introdotto spiegandone l'architettura di base e illustrando le ricadute e le possibilità di utilizzo per gli usi radioamatoriali.



C'è stata inoltre la possibilità di vedere dal vivo alcuni apparati DMR Hytera, i software di gestione e configurazione e scoprire alcune peculiarità presentate da Giuseppe IW3HWT.



È stata anche l'occasione per un sereno confronto su considerazioni e dubbi che possono nascere attorno al tema del DMR in ambito radioamatoriale, in quanto un sistema che sfrutta molto l'interconnessione con la rete internet e dati o il fatto che richiede una discreta attività da informatici più che da radioamatori per le opportune configurazioni.

È fuori di dubbio che il DMR risulta un ottimo sistema per il settore civile e professionale, specie negli ambiti della sicurezza, dell'emergenza e del soccorso, ma sicuramente troverà sviluppi di utilizzo e sperimentazione in ambito radioamatoriale.
Speriamo possa esserci modo prossimamente di toccare con mano il sistema e capirne ancora di più le potenzialità.

Un particolare ringraziamento va a Giuseppe IW3HWT per la disponibilità e la relazione.
73 de Giorgio IU3IOU