Si è via via attenuata la breve sequenza sismica che ha coinvolto il territorio siciliano, in particolare la zona dei Monti Nebrodi.
L'evento principale è stato un terremoto di magnitudo(Ml) 4.3 avvenuto alle ore 08:50:06 italiane del giorno 04/Gen/2013 (07:50:06 04/Gen/2013 - UTC).
Il terremoto è avvenuto nel distretto sismico: Monti_Nebrodi.
Ecco il link alla scheda dell'evento nel portale INGV http://cnt.rm.ingv.it/data_id/7226214300/event.html
L'evento non sembra aver creato danni a cose o persone, in base a quanto verificato e riferito dalla Sala Situazioni Italia del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e dalle altre componenti locali.
La sequenza ha fatto registrare 13 eventi significativi con magnitudo superiore a 2, principalmente nella giornata del 04 gennaio, solo 2 nella giornata del 05 gennaio e 1 nella giornata di ieri 06 gennaio.
Appunti di ricerca e sperimentazione amatoriale di Giorgio De Luca IU3IOU (SWL I-4979/VE) - Cornuda (TV) ITALY
lunedì 7 gennaio 2013
Ancora sui boati a Vittorio Veneto ed in Fadalto - agg 065
Nel mese di dicembre sono comparsi nella stampa locale alcuni articoli su un boato occorso il 5 dicembre 2012 nella zona di Vittorio Veneto e del Fadalto di cui riporto fonte, testo e link. Ancora non si è chiarita la causa di tale boato.
Fonte Radio Veneto Uno
05/12/2012
Ancora sconosciute le cause della deflagrazione
MISTERIOSA ESPLOSIONE RISVEGLIA VITTORIO VENETO
Un forte boato udito poco dopo l'una di notte nella cittadina
VITTORIO VENETO - Un boato nella notte risveglia gli abitanti di Vittorio Veneto. Nei dintorni della cittadina poco prima dell'una di notte diverse persone avrebbero udito distintamente una forte esplosione. L'origine della deflagrazione è, al momento, ancora misteriosa e non risultano segnalazioni ai vigili del fuoco e alla Prealpi Soccorso.
Fonte OggiTreviso
data 05.12.2012
Non un terremoto, incerta anche l'ipotesi meteoriti
Ancora mistero sull'origine del boato avvertito da molti vittoriesi a mezzanotte e mezza di mercoledì
VITTORIO VENETO - Nessun terremoto, poco plausibile anche l'ipotesi di uno sciame di meteoriti entrate nell'atmosfera, probabile l'altra ipotesi, di un aereo che abbia superato la barriera del suono.
Fonte OggiTreviso
data 06.12.2012
Boato, escluso anche il bang sonico
Rimane un mistero l'origine del rumore avvertito mercoledì notte a Vittorio Veneto
VITTORIO VENETO - «Non ci sono state attività volative dei nostri aerei a quell'ora»: è il Comando dell'Aeronautica Militare con sede in Friuli Venezia Giulia, e competente anche per lo spazio aereo sopra Vittorio Veneto, a eliminare l'ultima ipotesi avanzata sull'origine del boato avvertito intorno alla mezzanotte e mezza di mercoledì.
Una forte esplosione è stata sentita, nella notte tra martedì e mercoledì, dai cittadini di Vittorio Veneto. Sconosciute le cause ma non si esclude una pioggia di meteoriti.
Un misterioso boato, stanotte, ha fatto sobbalzare i vittoriesi nei loro letti, interrompendo bruscamente il loro sonno.
Poco prima dell'una una forte esplosione è stata sentita chiaramente dal Fadalto a San Giacomo, ma nessuno sa quale sia stata l'origine.
Ai vigili del fuoco e alla Prealpi Soccorso non sono pervenute segnalazioni, né l'Ingv ha registrato scosse telluriche, ma sui social network post e tweet si sono sprecati.
Varie le ipotesi: un aereo potrebbe aver infranto la barriera del suono, potrebbe trattarsi di un altro dei misteriosi boati del Fadalto. Oppure la causa potrebbe essere riconducibile a uno sciame di meteoriti entrato nell'atmosfera, come successo a Novara il mese scorso.
Fonte Radio Veneto Uno
05/12/2012
Ancora sconosciute le cause della deflagrazione
MISTERIOSA ESPLOSIONE RISVEGLIA VITTORIO VENETO
Un forte boato udito poco dopo l'una di notte nella cittadina
VITTORIO VENETO - Un boato nella notte risveglia gli abitanti di Vittorio Veneto. Nei dintorni della cittadina poco prima dell'una di notte diverse persone avrebbero udito distintamente una forte esplosione. L'origine della deflagrazione è, al momento, ancora misteriosa e non risultano segnalazioni ai vigili del fuoco e alla Prealpi Soccorso.
Fonte OggiTreviso
data 05.12.2012
Non un terremoto, incerta anche l'ipotesi meteoriti
Ancora mistero sull'origine del boato avvertito da molti vittoriesi a mezzanotte e mezza di mercoledì
VITTORIO VENETO - Nessun terremoto, poco plausibile anche l'ipotesi di uno sciame di meteoriti entrate nell'atmosfera, probabile l'altra ipotesi, di un aereo che abbia superato la barriera del suono.
Nella mattinata i centralini delle forze dell'ordine sono stati presi d'assalto da tanta gente alla ricerca di una spiegazione di quel boato sordo, come di un fuoco di artificio ma più potente tanto da aver fatto tremare i vetri. Difficile dare una risposta. Ai vigili del fuoco, come pure ai carabinieri, esercito, polizia locale non risulta nulla. Eppure quel boato c'è stato.
Di terremoto non si tratterebbe. I sismografi non hanno registrato alcun evento sismico, ma solo un leggero segno sul tracciato della stazione di rilevamento del Col Varnada, a ovest del Col Visentin. "Nessuna registrazione di terremoti - precisa Pier Luigi Bragato del CRS di Udine - solo una registrazione non sismica alle 24,35 che potrebbe essere la traccia di quel boato". Un simile evento è capitato martedì intorno alle 19,30 nel Friuli alto, al confine con l'Austria, anche in questo caso solo un boato e nessun terremoto.
Difficile secondo Silvano Tocchet, presidente degli Astrofili di Vittorio Veneto, che possa trattarsi del rumore provacato dall'impatto di uno sciame di meteoriti con l'atmosfera: "Il rumore era secco, si sarebbe dovuto propagare in un modo diverso come accade per un tuono".
Rimane dunque un'altra ipotesi: un bang sonico. E i cieli vittoriesi, in effetti, sono un frequentato corridoio di aerei, militari e civili.
Fonte OggiTreviso
data 06.12.2012
Boato, escluso anche il bang sonico
Rimane un mistero l'origine del rumore avvertito mercoledì notte a Vittorio Veneto
VITTORIO VENETO - «Non ci sono state attività volative dei nostri aerei a quell'ora»: è il Comando dell'Aeronautica Militare con sede in Friuli Venezia Giulia, e competente anche per lo spazio aereo sopra Vittorio Veneto, a eliminare l'ultima ipotesi avanzata sull'origine del boato avvertito intorno alla mezzanotte e mezza di mercoledì.
Dunque nessun bang sonico avrebbe generato quel boato, nessun aereo militare ha in quell'ora sorvolato il cielo di Vittorio Veneto e superato la barriera del suono.
Ad oggi, esclusa la connessione con un terremoto e la poca probabilità di uno sciame meteoritico, quel boato avvertito da molti rimane dunque un bel mistero.
data 05.12.2012
Misterioso e forte boato sveglia i vittoriesi nel cuore della notteUna forte esplosione è stata sentita, nella notte tra martedì e mercoledì, dai cittadini di Vittorio Veneto. Sconosciute le cause ma non si esclude una pioggia di meteoriti.
Un misterioso boato, stanotte, ha fatto sobbalzare i vittoriesi nei loro letti, interrompendo bruscamente il loro sonno.
Poco prima dell'una una forte esplosione è stata sentita chiaramente dal Fadalto a San Giacomo, ma nessuno sa quale sia stata l'origine.
Ai vigili del fuoco e alla Prealpi Soccorso non sono pervenute segnalazioni, né l'Ingv ha registrato scosse telluriche, ma sui social network post e tweet si sono sprecati.
Varie le ipotesi: un aereo potrebbe aver infranto la barriera del suono, potrebbe trattarsi di un altro dei misteriosi boati del Fadalto. Oppure la causa potrebbe essere riconducibile a uno sciame di meteoriti entrato nell'atmosfera, come successo a Novara il mese scorso.
Evento sismico in Veneto
Un terremoto di magnitudo(Ml) 3 è avvenuto alle ore 22:26:55 italiane del giorno 05/Gen/2013 (21:26:55 05/Gen/2013 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Pianura_padana_veneta - VENETO - PADOVA.
Ecco il link dell'evento al sito INGV http://cnt.rm.ingv.it/data_id/7226236860/event.html
Dopo pochi minuti dall'evento mi è arrivata una segnalazione da un amico che si trovava a Lendinara (RO) di un forte boato in direzione Nord e di un forte tremore ma nessun tremolio di mobili, lampadari o altri suppellettili.
Dalle verifiche effettuate non sono risultati danni a cose o persone.
Al momento attuale non si sono registrate altre scosse, nemmeno di magnitudo inferiore.
mercoledì 2 gennaio 2013
Buon 2013
2013
Come ogni anno è arrivato il momento di fare un bilancio delle attività dello scorso anno e di guardare avanti al nuovo anno che inizia.
Innanzitutto alcuni numeri:
184 post pubblicati
circa 16300 pagine visitate
1 stazione di monitoraggio sismico locale attivata
2 location per l'ascolto radio e i monitoraggi
Durante il 2012 ci sono stati diversi contatti sui diversi temi trattati nel blog che hanno portato a collaborazioni a livello regionale e nazionale, e con alcuni progetti in piedi specie per quanto riguarda i temi radioamatoriali e dei precursori sismici.
Come sempre nel menu trovate sia nei link che nella sezione collaboratori i riferimenti delle collaborazioni attive e più assidue.
Non resta quindi che augurare a tutti, visitatori assidui o saltuari, collaboratori e semplici interessati, uno strepitoso 2013 all'insegna della sperimentazione e della ricerca.
venerdì 21 dicembre 2012
Fulminazioni, fenomeni e anomalie luminose
Spesso mi vengono chieste informazioni su anomalie luminose che talvolta risultano visibili nella mia zona di residenza, principalmente in direzione sud.
E' innanzitutto necessario sottolineare che quasi sempre si tratta di fenomeni metereologici, principalmente temporaleschi che pur avvenendo luogo a media e grande distanza dal luogo di osservazione, grazie all'intensità del fenomeno ed a un'ottima limpidezza dell'aria risultano ben visibili.
E' possibile pertanto vedere delle fulminazioni a grande distanza dal fenomeno temporalesco, nonostante sopra le nostre teste e all'orizzonte il cielo sia sereno. In particolare dalla mia zona di residenza le fulminazioni che è più semplice vedere sono quelle legate ai fenomeni temporaleschi in atto nel medio ed alto Adriatico.
Le due foto riportate di seguito grazie alle webcam degli amici di www.cimagrappa.it/meteo (Alessandro, Luca e Nadir) rappresentano proprio alcune fulminazioni che sono state ben visibili in gran parte del nord est nonostante i fenomeni temporaleschi avvenissero ad una distanza medio alta.
Un evento recente è stato quello del temporale avvenuto nell'adriatico l'11 dicembre 2012 indicativamente tra le 20.30 e le 21.30 locali le cui fulminazioni sono state visibili in gran parte del nord grazie alla propagazione della luminosità dovuta a delle ottime condizioni di visibilità.
La particolare zona di avvistamento aveva fatto pensare ad un fenomeno anomalo tanto da venir riportato in alcune trasmissioni radiofoniche.
Ecco invece una web cam che ha immortalato quel fenomeno togliendo dubbi su eventuali anomalie.
Vi sono poi fenomeni naturali che spesso vengono confusi per fenomeni anomali. Un esempio è quello immortalato sempre dalle web cam di Cima Grappa delle nubi nottilucenti.
Le due foto riportate di seguito grazie alle webcam degli amici di www.cimagrappa.it/meteo (Alessandro, Luca e Nadir) rappresentano proprio alcune fulminazioni che sono state ben visibili in gran parte del nord est nonostante i fenomeni temporaleschi avvenissero ad una distanza medio alta.
La particolare zona di avvistamento aveva fatto pensare ad un fenomeno anomalo tanto da venir riportato in alcune trasmissioni radiofoniche.
Ecco invece una web cam che ha immortalato quel fenomeno togliendo dubbi su eventuali anomalie.
Vi sono poi fenomeni naturali che spesso vengono confusi per fenomeni anomali. Un esempio è quello immortalato sempre dalle web cam di Cima Grappa delle nubi nottilucenti.
Oltre a questi fenomeni, facilmente verificabili grazie ai numerosi siti web dedicati alla meteorologia, con tanto di carte delle fulminazioni in atto e web cam, sono in atto numerosi studi sulle anomalie luminose per studiare, ricercare e capire la natura di tali fenomeni. Sono molti infatti i gruppi che a livello amatoriale ma con competenze altamente professionali seguono e supportano tali ricerche.
Tra i molti gruppi ed associazioni segnaliamo il CIPH (Comitato Italiano per il Project Hessdalen), l'IMTN (ITALIAN METEOR and TLE NETWORK), il 45° GRU di cui fa parte l'amico Jerry. All'interno dei rispettivi siti potete trovare e reperire parecchio materiale sulle anomalie luminose, sulle tecniche di osservazione e monitoraggio.
Particolare interesse da parte mia è il settore dedicato ad un peculiare fenomeno che a volte si rende manifesto durate lo svolgersi di un terremoto: quello delle luci sismiche. Andando al link potete trovare molte informazioni sull'argomento ed a fondo pagina una interessante introduzione ai precursori sismici corredata da un'abbondante bibliografia.
Nell'ultimo periodo l'amico Jerry del 45° GRU ha ricevuto segnalazioni di fulminazioni dalla colorazione azzura/blu viste nella zona del basso Polesine.
Per quanto riguarda la mia zona l'ultimo evento visto personalmente risale a pochi giorni fa, in particolare alla sera del 19 dicembre 2012 circa alle ore 19 locali, quando è stata vista una forte fulminazione verso sud, nonostante l'assenza di fenomeni temporaleschi in quella direzione, anche a grande distanza.
Su questo ultimo evento e fenomeno sto provvedendo a fare alcune verifiche con altri ricercatori amatoriali.
Nell'ultimo periodo l'amico Jerry del 45° GRU ha ricevuto segnalazioni di fulminazioni dalla colorazione azzura/blu viste nella zona del basso Polesine.
Per quanto riguarda la mia zona l'ultimo evento visto personalmente risale a pochi giorni fa, in particolare alla sera del 19 dicembre 2012 circa alle ore 19 locali, quando è stata vista una forte fulminazione verso sud, nonostante l'assenza di fenomeni temporaleschi in quella direzione, anche a grande distanza.
Su questo ultimo evento e fenomeno sto provvedendo a fare alcune verifiche con altri ricercatori amatoriali.
mercoledì 19 dicembre 2012
Lieve evento sismico in provincia di Treviso
Ieri sera lieve evento sismico in provincia di Treviso, registrato dalla rete sismografica della Regione Veneto, gestita dal Centro Ricerche Sismologiche di Udine.
Considerata l'entità dell'evento sono poche le persone che hanno percepito la scossa, che non ha fatto ovviamente registrare alcun danno.
L'epicentro dell'evento è stato registrato a pochi kilometri dal Montello, dove è presente una faglia attiva così come descritto dal database DISS di INGV.
Considerata l'entità dell'evento sono poche le persone che hanno percepito la scossa, che non ha fatto ovviamente registrare alcun danno.
L'epicentro dell'evento è stato registrato a pochi kilometri dal Montello, dove è presente una faglia attiva così come descritto dal database DISS di INGV.
Di seguito il link ed i dati di dettagli dell'evento.
Event detail: id 70946
Orid: 72158
Lat: 45.7907 Lon: 12.2632
Depth (km): 13.55
Date (UTC): 2012-12-18 19:58:01
Local time (MET): 2012-12-18 20:58:01
Ml: 1.5
Location: 1 km NNE di Spresiano (Treviso)
Location type: manual
Lat: 45.7907 Lon: 12.2632
Depth (km): 13.55
Date (UTC): 2012-12-18 19:58:01
Local time (MET): 2012-12-18 20:58:01
Ml: 1.5
Location: 1 km NNE di Spresiano (Treviso)
Location type: manual
giovedì 13 dicembre 2012
Prima antenna per il ricevitore VLF
Ecco la prima antenna per il ricevitore VLF costruito dall'amico Jerry di www.45gru.it.
L'antenna è stata realizzata esclusivamente con materiale di recupero, una semplice stilo, un pezzo di cavo, un connettore RCA.
Prossimamente farò delle prime prove, non appena riuscirò a trovare un registratore wave o un pc portatile.
lunedì 10 dicembre 2012
Anomalie in banda VLF
Nell'ultimo periodo ho attivato un continuo confronto e collaborazione con altri studiosi a livello amatoriale di anomalie delle onde elettromagnetiche.
Di seguito pubblico i grafici di alcune registrazioni in banda VLF ottenute con un ricevitore VLF BBB-4 ed antenna loop, collegati ad un personal computer ed elaborati grazie il software Spectran. Il monitoraggio e le registrazioni sono state fatte dall'amico Jerry nel suo laboratorio situato nella zona del Polesine (alcuni km a sud di Rovigo).
Nelle schermate seguenti si notano alcune anomalie registrate in ottobre ed alcuni giorni fa, e che in seguito ad alcune prime verifiche sembrano poter essere legate all'attività solare, particolarmente intensa in questo periodo.
Si ringrazia Jerry di www.45gru.it per la collaborazione e la disponibilità alla pubblicazione delle immagini.
Prossimamente realizzerò alcune antenne per il mio ricevitore VLF con il quale effettuerò dei primi test e delle prove in campagna di cui fornirò documentazione prossimamente.
Prossimamente realizzerò alcune antenne per il mio ricevitore VLF con il quale effettuerò dei primi test e delle prove in campagna di cui fornirò documentazione prossimamente.
mercoledì 5 dicembre 2012
Riparte il monitoraggio sismico locale
Grazie al nuovo sensore ONAVI acquistato recentemente, a partire dal 1 dicembre è ripartito il monitoraggio sismico locale.
Si ricorda che il monitoraggio avviene attraverso un accelerometro e non un vero e proprio sismografo.
Ricordo ancora una volta che il sensore sismico, in dettaglio un acellerometro, è collegato via USB al pc e che grazie al software QCNLive (Quake Catcher Network) registrerà sullo schermo le scosse, i tremori e tutte le vibrazioni. Il software è quello del progetto di stazioni sismiche diffuse progettato dall'università di Stanford grazie al client BOINC (quello già famoso per il programma di calcolo distribuito seti@home che che capta i suoni dallo spazio e li analizza alla ricerca di trasmissioni o suoni extraterrestri).
Inizialmente tale stazione non sarà collegata alla rete QCN ma verrà utilizzata solo a livello locale viste le caratteristiche tecniche e di sensibilità del sensore e l'assenza della connessione internet.
La postazione è situata a Cornuda (TV) e posizionata in un locale interrato in modo da essere posto vicino alle fondazioni dell'edificio e non risentire dalle vibrazioni della struttura edile.
Il primo periodo servirà per la messa a punto e settaggio corretto del sistema e le opportune configurazioni e posizionamenti.
Strumentazione utilizzata
PC + Sensore USB ONAVI
Software BOINC + QCNLive + SeisGram2K (rielaborazione tracciati sismici)
Per quanto riguarda il vecchio sensore JW24F8 verrà invece collegato ad un altro pc in altra postazione e sarà collegato al software BOINC, pertanto parteciperà al progetto di calcolo distribuito QCN.
Preciso che questo secondo sensore non sarà attivo h24 ma principalmente durante le sole ore diurne.
Strumentazione utilizzata
PC + Sensore JW24F8
Software BOINC + QCNLive
Breve sequenza sismica Ascoli Piceno
Una breve sequenza sismica ha avuto luogo nelle prime ore di oggi nella zona di Ascoli Piceno.
L'evento principale è stato un terremoto di magnitudo(Ml) 4 avvenuto alle ore 02:18:19 italiane del giorno 05/Dic/2012 (01:18:19 05/Dic/2012 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Zona_Ascoli_Piceno.
Pagina dedicata all'evento principale http://cnt.rm.ingv.it/data_id/7225778380/event.html
Dalla Sala Situazione Italia non risultano danni a cose o persone.
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