venerdì 17 ottobre 2014

Sciame sismico tra Toscana ed Emilia Romagna * ottobre 2014

Da questa notte è attiva uno sequenza sismica sull'Appennino Tosco Emiliano che sta facendo registrare una serie di eventi.

La serie di eventi registrati nella notte nell'area del Casentino


L'evento principale al momento è un terremoto di magnitudo(Ml) 3.5 registrato alle ore 04:38:59 italiane del giorno 17/Ott/2014 (02:38:59 17/Ott/2014 - UTC) e localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico del Casentino.
La mappa dell'intensità di risentimento macrosismico
dell'evento principale di Ml 3.5

La zona era stata oggetto di un altro sciame sismico già a giugno e di qualche altro isolato evento. 
Con buona probabilità i vari sciami ed eventi possono essere considerati parte di un'unica sequenza sismica che si protrae nel lungo medio periodo.

Nella giornata di ieri era stato registrato un terremoto di magnitudo(Ml) 3 localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico dell'Appennino_forlivese. 

Al momento non si hanno notizie di danni a cose o persone, mentre la situazione resta sotto monitoraggio delle varie strutture di monitoraggio sismico e protezione civile.

venerdì 10 ottobre 2014

Genova, alluvione del 9 ottobre 2014

Numero verde Protezione Civile 
per le emergenze 
800177797

Chiuse scuole e mercati a Genova, allagamenti in valle Scrivia e attenzione alta anche in altre zone da Savona alle Cinque Terre


Situazione ancora molto critica a Genova dopo l'alluvione di ieri sera che ha causato una vittima e allagamenti in val Bisagno e in centro. Esondati anche lo Sturla e il Fereggiano. Nell'entroterra genovese lo Scrivia ha causato allagamenti a Montoggio e in altre località. Livello di attenzione alta nel Tigullio e nel suo entroterra. Oltre 250 interventi dei Vigili del Fuoco in tutta la provincia per soccorsi a persone, alberi abbattuti, piccole frane.


Questa mattina ancora piogge intense a Genova. L'assessore  Raffaella Paita ha fatto il punto con la Protezione Civile: «Siamo in piena emergenza. Tutti gli apparati e le procedure sono attivati. Il fenomeno resta molto intenso sul capoluogo, nasce sul mare e colpisce la città». L'Arpal a fine mattina ha emanato allerta 2 per i bacini costieri di centro, di levante e per il bacino padano di levante.. La notte scorsa dalle 22 alle 23 sono caduti nell'area del Bisagno circa 150 mm di pioggia.

L'invito ai genovesi e agli abitanti delle altre zone a rischio è a non uscire di casa e a limitare al massimo gli spostamenti, soprattutto con mezzi propri. Scuole, mercati, cimiteri e parchi nel capoluogo sono chiusi. In Regione è stata annullata la seduta di Giunta per permettere al Presidente e agli assessori di seguire da vicino l'evolversi della situazione. Problemi nei locali ai piani inferiori del Consiglio Regionale, chiusi per allagamento.

L'allerta 2 per varie zone della Liguria rimane ancora almeno fino alla mezzanotte.

La Sala Operativa Regionale rimane attivata fino alla chiusura dell'evento. Tutte le componenti della struttura di Protezione Civile seguono con attenzione l'evoluzione degli eventi.


Il numero verde della Protezione Civile per le emergenze è 800177797

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10 ottobre 2014
AGGIORNAMENTO Ore 15.30 
Treno Freccia Bianca deragliato tra Fegino e San Quirico fortunatamente ferito solo il macchinista.

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10 ottobre 2014
AGGIORNAMENTO Ore 16.00 
"Sarà lutto cittadino, il giorno dei funerali della vittima dell'alluvione di stanotte". Mentre su Genova continua a piovere, il sindaco Marco Doria ha incontrato la stampa e va all'attacco delle lungaggini burocratiche che hanno impedito la partenza delle grandi opere sul torrente Bisagno e sul suo affluente Fereggiano. 

Il sindaco : "Stato di calamità per Genova " - "Chiedo lo stato di calamità per la città di Genova, che la Regione inoltri subito la mia richiesta al governo", dice Doria. Mentre la situazione peggiora con il passare delle ore, e la pioggia non accenna ad attenuare l'intensità con cui si abbatte sul capoluogo, il sindaco ammette di non avere antidoti a breve termine, anche per evitare altre tragedie: "Non dirò mai state tranquilli ai genovesi, perchè non mentirò mai ai cittadini. Genova è una città malata e fragile, ha un corpo malato che non si può curare con l'aspirina. Ci vogliono i lavori sulla copertura del Bisagno, lo scolmatore del Fereggiano, gli antibiotici: noi le abbiamo varate queste opere, ma sono bloccate dalla burocrazia e dai ricorsi. Senza di esse, nulla potrà evitare il disastro".

Mentre negozianti e residenti di interi quartieri del centro di Genova spalano il fango dopo la tragica ondata di piena del Bisagno che ha ucciso una persona, Doria dichiara: "Nessuno ci aveva preavvertito che certe cose avrebbero potuto accadere nella giornata di ieri. Non avendo avuto informazioni in tal senso, il nostro sforzo è stato quello di affrontare l'emergenza in tempo reale, comportandoci come se ci fosse uno stato di Allerta 2, anche se non era ancora stato proclamato. L'allerta 2 è stato diramato soltanto alle 11.30 di questa mattina". "Non voglio far polemiche sui modelli previsionali, non è il mio campo  - ha detto Doria - non voglio nemmeno improvvisarmi meteorologo o dire io lo sapevo ma noi abbiamo affrontato la giornata sulla base di un avviso meteorologico regionale che parlava di alta probabilità di temporali forti ed emetteva un avviso, nessuna allerta". Il Bisagno, ha detto Doria, ha superato i livelli dell'alluvione del 2011.

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10 ottobre 2014
AGGIORNAMENTO Ore 17.00
Il temporale si sta spostando verso ponente e si sta indebolendo malgrado però continuano a destare problemi alcuni torrenti.

Tracimato il ‪‎Torbella‬, torrente che attraversa il popoloso quartiere di Rivarolo. Allagati strade e scantinati, l’acqua sta raggiungendo i primi piani. Raggiunti i livelli di guardia anche per il torrente ‎Polcevera‬ che attraversa la zona industriale di ‪‎Cornigliano‬ ove pare stia uscendo.
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10 ottobre 2014
AGGIORNAMENTO Ore 18.00
Dalla Sala Operativa Regionale ci comunicano che sono ancora in corso numerosi interventi tecnico urgenti da parte dei Vigili del Fuoco e dalla altre istituzioni del soccorso e del volontariato di Protezione Civile con numerose unità specializzate anche per l'intervento SAF Speleo Alpino Fluviale.
Nelle prossime ore le operazioni saranno rallentate rese difficoltose dal calare del buio.
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11 ottobre 2014
AGGIORNAMENTO Ore 9.30
Dalla Sala Operativa Regionale comunicano che sono tuttora in corso numerosi interventi tecnico urgente da parte di tutte le componenti del soccorso attivate anche dalle limitrofe province e regioni.
Diversi elicotteri dei reparti volo stanno sorvolando le zone interessate dagli allagamenti e dai nuovi straripamenti di questa notte per verificare la situazione dall'alto, mentre vengono monitorate anche alcune frane e smottamenti.
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11 ottobre 2014
AGGIORNAMENTO Ore 11.15
Continua la frenetica attività a Genova e nelle altre aree colpite. Numerosi gli interventi in corso e quelli richiesti dalla popolazione ai numeri delle diverse sale operative.
Sotto costante monitoraggio i livelli delle differenti aste fluviali e i sistemi franosi che si sono attivati in seguito a questa ondata di maltempo.
Le varie componenti stanno lavorando senza sosta per far fronte alle diverse criticità e per cercare di tornare ad una situazione di sicurezza prima del sopraggiungere dei prossimi sistemi piovosi previsti per i prossimi giorni.
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11 ottobre 2014
AGGIORNAMENTO Ore 12.00
Mentre continuano le operazioni di soccorso e pulizia si registrano pesanti ripercussioni sulla viabilità cittadina e non.
Le istituzioni si raccomandano di non mettersi alla guida nel centro di Genova se non in caso di estrema necessità e di lasciare libere le strade ai mezzi ed agli operatori del soccorso.
Si raccomanda inoltre di non mettersi in viaggio per Genova e per le altre zone colpite dal maltempo.
Tra pochi minuti partirà un nuovo sorvolo del territorio genovese per monitorare le situazioni di maggiore criticità e per avere un quadro più chiaro della situazione complessiva.

I livelli idrici di Aveto (Cabanne), Sturla (Vignolo), Lavagna (Carasco) ed Entella (Panesi) hanno registrato il passaggio del picco di piena ed ora i livelli sono in progressiva diminuzione rimanendo al momento sui limiti di guardia.
Lo stato di Allerta Meteo Idrogeologica di Livello2-Rosso è stato prorogato fino alle 23:59 do oggi 11 ottobre 2014.
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11 ottobre 2014
AGGIORNAMENTO Ore 16.30
La macchina dei soccorsi è pienamente operativa e sta continuando con le operazioni di messa in sicurezza e pulizia specie degli scoli d'acqua e delle vie di scolo otturate dal fango. La lotta contro il tempo per completare il grosso delle operazioni prima delle nuove precipitazioni attese sulla zona.
Moltissimi gli operatori che stanno lavorando ininterrottamente fin dalle prime ore dell'evento.
Rimangono sotto stretto monitoraggio alcuni movimenti franosi che hanno causato alcune deviazioni ed interruzioni della viabilità.
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11 ottobre 2014
AGGIORNAMENTO Ore 23.30
Continua l'incessante lavoro dei soccorritori mentre è iniziato il lavoro delle prime squadre di osservatori e verificatori per le prime stime sommarie dei danni.
Ora l'attenzione è tutta concentrata sulle previsioni meteo e sulle precipitazioni attese per la giornata di domani.
Complice il buio che rallenta le operazioni di soccorso, messa in sicurezza e pulizia, sembra più disteso il clima che si respira questa sera per le strade di Genova e tra i soccorritori.


Di seguito alcune foto scattate oggi pomeriggio 
dall'amico genovese Marco di Crescenzo che ringrazio.









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12 ottobre 2014
AGGIORNAMENTO Ore 21.00
Si sta concludendo a Genova una nuova giornata di emergenza, passata tutto sommato tranquillamente tra i tanti interventi, ripristini e pulizie.
Resta alta l'attenzione in seguito al prolungamento fino a domani dell'allerta per rischio idrogeologico al massimo livello (criticità “rossa”).

In supporto alle tante unità operative ed attive nel genovese sono in arrivo altre squadre per supportare e turnare gli operatori, alcuni dei quali al lavoro ininterrottamente fin dai primi momenti dell'emergenza.

Il Comune di Genova rinnova l’appello a non usare i veicoli in tutto il territorio comunale per non intralciare le operazioni di messa in sicurezza e di soccorso e non esporsi a rischi in caso di esondazioni.
Rimangono ancora numerose le modifiche alla viabilità e le deviazioni in atto a causa degli interventi in atto.


Resteranno chiuse anche lunedì prossimo le scuole di ogni ordine e grado in tutti i comuni interessati dall’Allerta 2, che dovrebbe scadere alle 24 del giorno 13. Le zone dove, secondo la protezione civile, ci saranno le maggiori criticità sono le province di Spezia, Genova e Savona. È escluso solo l’Imperiese.
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13 ottobre 2014
AGGIORNAMENTO Ore 9.30
Dalle prime ore della mattina stanno operando nuove forze arrivate nella notte. Si tratta di colonne mobili di associazioni nazionali e alcune regioni limitrofe, arrivate per dare supporto alle operazioni considerate ancora di piena emergenza.
L'attenzione resta alta per la giornata odierna alla luce delle nuove forti precipitazioni attese proprio per oggi.
Molti i disagi per il territorio genovese: scuole chiuse, viabilità modificate ed interrotte.
Il Comune di Genova rinnova l’appello a non usare i veicoli in tutto il territorio comunale per non intralciare le operazioni di messa in sicurezza e di soccorso e non esporsi a rischi in caso di esondazioni.
Anche oggi alcuni elicotteri stanno sorvolando gli smottamenti che si sono attivati con l'ultima ondata di maltempo, per monitorarne la situazione e coordinare eventuali operazioni di messa in sicurezza.
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13 ottobre 2014
AGGIORNAMENTO Ore 10.00
Si segnalano i primi disagi in seguito alla ripresa delle forti precipitazioni. 
Le zone dove si registrano le prime criticità è quella di Campo Ligure, Rossiglione, Ovada, Arquata Scrivia.
La linea ferroviaria è interrotta per l'allagamento dei binari e sempre a Rossiglione si registra una frana che ha fatto colare acqua e fango lungo alcune strade.



venerdì 26 settembre 2014

Sequenze sismiche in atto * settembre 2014

Ben ritrovati a tutti. 
Rispondo a chi mi ha scritto se sono sparito e non mi dedico più alle ricerche e all'osservazione e studio dei terremoti.
La risposta è NO, non sono sparito. Le ricerche e le sperimentazioni continuano, un po' a rilento a causa dei tempi stretti dovuti a vari impegni, ma continuano.

Torniamo quindi alla ribalta per un veloce aggiornamento dell'attività sismica di questo settembre 2014 che ha visto l'attivarsi di alcune sequenze sismiche.
A dire il vero molte delle sequenze di questo ultimo periodo sono il riacutizzarsi di sequenze già attive dal medio lungo periodo.
La maggior parte delle sequenze riguardano il centro ed il sud Italia.
Si sono avviate diverse sequenze sismiche lungo l’Appennino, tra Umbria, Marche e Abruzzo, eventi tra il Sannio e il Matese e nell’area delle Alpi Apuane in alta Toscana e nel distretto sismico dell'Etna.

Dal 01 settembre ad oggi (26 settembre 2014 ore 10.30 locali) gli eventi sismici registrati sono 1482, riportati nella mappa sottostante.  Solo quindici eventi sismici hanno superato magnitudo (Ml) 3.0, di cui solo tre eventi hanno superato magnitudo (Ml) 3.5. (Fonte Iside-INGV)
Considerando che due di questi eventi sono avvenuti in mare, sulla terraferma si è registrato un solo evento di magnitudo (Ml) superiore a 3.5.
Si tratta del terremoto di magnitudo(MW) 4.1 avvenuto alle ore 12:45:01 italiane del giorno 07/Set/2014 (10:45:01 07/Set/2014 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico dell'Appennino pistoiese.
Link alla scheda evento - INGV
Link all'approfondimento dell'evento - INGV

La mappa degli eventi sismici di settembre
Fonte Iside INGV

lunedì 15 settembre 2014

Report fenomeno luminoso possibile EQL 08 agosto 2014

E' disponibile sul sito del 45°GRU un primo report completo di foto ed analisi relativo al fenomeno luminoso registrato il 08.08.2014 registrato a Pradespin di Lendinara (RO). La mia partecipazione riguarda l'aspetto di correlazione spazio temporale del fenomeno con gli eventi sismici.


Come già anticipato nel precedente articolo, il fenomeno potrebbe rientrare nella categoria EQL Earthquake Light.

Link al report

sabato 6 settembre 2014

Fenomeno luminoso possibile EQL 08 agosto 2014

La sera del 08 agosto 2014 alle ore 22.50 in località Pradespin di Lendinara (RO), durante un'attività di skywatch gli amici del 45°GRU ha avvistato e fotografato un nuovo fenomeno luminoso.
Ecco il racconto fornito da Jerry Ercolini del 45°GRU.

Venerdì 08/08/2014, ore 22.50.09, Pradespin di Lendinara (RO).
Mentre eravamo in zona per uno skywatch, improvvisamente in direzione nord/ovest (Verona), ad un'elevazione dal suolo di circa 80°, è apparso uno strano fenomeno luminoso di forma sferica, colore arancione vivo con emissione luminosa statica, che si spostava in direzione sud parallelo al suolo e con velocità molto lenta. Si vedeva chiaramente che non si trattava di una sky lantern, ne di un aeromobile.
Condizioni meteo: assenza di vento, cielo limpido, buona illuminazione dovuta alla Luna.
Poco dopo lo scatto, il fenomeno è scomparso alla vista senza riapparire successivamente.


Le immagini fotografate da Jerry Ercolini del 45°GRU

Venti giorni dopo l'osservazione del fenomeno luminoso è avvenuto il sisma nella zona del Lago di Garda.
Il terremoto di magnitudo(Ml) 4 è avvenuto alle ore 19:49:19 italiane del giorno 28/Ago/2014 (17:49:19 28/Ago/2014 - UTC).

 
Le mappe del sisma del 28 agosto 2014 nella zona del Lago di Garda

Valutata la tipologia del fenomeno e la distanza temporale dal sisma nella zona del Lago di Garda è plausibile chiedersi ed ipotizzare di essere di fronte ad una earthquake light EQL?
Di fronte a questo interrogativo è importante sottolineare e precisare che in questo campo di ricerca non vi siano ancora certezze, e che si tratta di ricerche e studi ancora in fase sperimentale.

Vi aggiorneremo su eventuali ulteriori dati ed approfondimenti.

sabato 16 agosto 2014

Cielo limpido e osservazioni

Questa estate è caratterizzata da una continua instabilità metereologica. Ma quando questa cessa regala un cielo particolarmente limpido e adatto all'osservazione degli manto celeste e di quanto in esso avviene.

Il 3 agosto ero in Toscana a Vicchio (FI) località Barbiana e grazie ad un cielo limpidissimo ed uno scarsissimo inquinamento luminoso ho assistito ad un passaggio davvero spettacolare dell'ISS la Stazione Spaziale Internazionale.



Anche questa sera, dopo le precipitazioni pomeridiane il cielo è limpidissimo e permette l'osservazione oltre che della bellissima volta celeste, di molti oggetti artificiali in movimento quali i satelliti.

Tra i vari passaggi dei satelliti uno particolarmente luminoso dell'ISS. Purtroppo non ho ottenuto nessun ascolto via radio e nessuna trasmissione radio dall'ISS.

La mappa del passaggio dell'ISS
Data:sabato 16 agosto 2014
Orbita:413 x 419 km, 51,6° (Epoca: 16 agosto)
EventooraAltezzaAzimutDistanza (km)MagnitudineAltezza Sole
Sorge21:42:590°297° (ONO)2.3572,4-13,7°
raggiunge l'altezza di 10°21:45:0810°303° (ONO)1.4931,0-14,0°
Culmina21:48:2450°20° (NNE)542-2,6-14,4°
Entra nell'Ombra21:50:0824°86° (E)917-2,0-14,7°


Di seguito alcuni scatti del passaggio dell'ISS. Foto di Daniele Gaspardo da Claut (PN).





Evento Refrontolo TV 02 agosto 2014

La prima settimana di agosto mi trovavo in Toscana e sono stato raggiunto da telefonate e messaggi che mi comunicavano il drammatico evento accaduto a Refrontolo (TV) il 2 agosto scorso, evento oramai conosciuto e passato agli onori della cronaca per la sua intensità e per le vittime.
Innanzitutto il mio pensiero è andato e va alle vittime, ai feriti ed ai loro famigliari.

Data l'assenza di campo per un collegamento internet le informazioni e l'evoluzione dell'evento l'ho seguita solo telefonicamente.
Di seguito vi riporto le immagini dei VVF che mi arrivavano quasi in tempo reale dalle sale operative. Le posto oramai per memoria storica. 






















Ovviamente in internet si trovano anche molte altre fonti scritte, fotografiche e video.

mercoledì 23 luglio 2014

Ultimo viaggio per la Costa Concordia

La giornata di oggi vede tutti gli occhi puntati sull'Isola del Giglio dove sono iniziate questa mattina le operazioni di trasferimento della nave Costa Concordia, naufragata la notte del 13 gennaio 2012. Molte le televisioni, siti web, le radio e i media che stanno raccontando la diretta di questa operazione lunga, difficilissima e complicata.


Alle 8.30, dopo l’arrivo del primo traghetto da porto Santo Stefano, sono ufficialmente cominciate le operazioni di manovra per l’uscita del relitto della Concordia dal porto dell’isola del Giglio. Le operazioni preparatorie sono iniziate alle sei, con lo scollegamento dei cavi di ancoraggio e l’ultimazione dei collegamenti ai rimorchiatori di prua – Blizzard e Resolve - che hanno una capacità di tiro pari a 135mila tonnellate. Si è lavorato anche al perfezionamento dell’assetto della nave prima della partenza: per evitare di sollecitare lo scafo durante il trasferimento la nave dovrà avere un pescaggio medio di 19,2. Per una migliore navigazione la Concordia sarà “appoppata”, sarà cioè più immersa a poppa rispetto alla prua. Ultimo step prima della partenza, il via libera del Registro italiano navale sull'assetto della nave, sulla base del quale la Guardia Costiera darà le autorizzazioni necessarie ad iniziare il viaggio.

La Costa Concordia pronta ad affrontare il suo ultimo viaggio

Sulla base delle condizioni meteo marine è stata confermata la rotta E, quella che porterà il relitto verso il nord dell’isola per poi virare a ovest. Per uscire dal porto il convoglio impiegherà circa quattro ore; per tutta la durata delle operazioni sarà interdetta la circolazione.

La flotta che scorterà la Costa Concordia nel suo ultimo viaggio

Nella sede della struttura di missione si è riunito il centro di coordinamento, coordinato dal Commissario delegato per l’emergenza, Franco Gabrielli. Ne fanno parte - come previsto dall’Ocdpc n.176 - componenti del Comitato Consultivo, il Presidente dell'Osservatorio di monitoraggio, i Soggetti Attuatori, il Questore di Grosseto, il Comandante provinciale dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Carabinieri di Grosseto, il Comandante del reparto aeronavale di Livorno della Guardia di Finanza, un rappresentante del Corpo Forestale e un rappresentante di Costa.

Mentre tutti gli enti e gli organi impegnati in questa operazione vivono momenti concitati e di estrema concentrazione, la nave si allontana minuto dopo minuto dall'Isola del Giglio la quale sta recuperando il suo bellissimo aspetto. Una grande nave posata su un lato ha fatto parte dei suoi paesaggi e panorami, volenti o nolenti, per due anni e mezzo. 

Da parte mia il pensiero non può non andare alla terribile notte del 13 gennaio 2012, all'immensa tragedia e alle tante, troppe vittime!

Buona navigazione

martedì 22 luglio 2014

Welcome to the safety&security world

La conclusione di un percorso formativo è certamente un momento liberatorio dalle tante fatiche per le tante ore passate in aula, sui libri, sugli elaborati.
Nonostante questo arricchisce di nuove nozioni e competenze, stimoli ed approfondimenti. 
Un arricchimento sia dal punto di vista professionale che umano, grazie anche alle relazioni e alle amicizie che si sono create.

Abilitazione al ruolo di Coordinatore per la progettazione e l'esecuzione nei cantieri edili


A maggior ragione se questo percorso riguarda una materia, la sicurezza, alla quale sono particolarmente legato e per la quale ho una passione viscerale. Questo corso mi ha aiutato a confermare questa mia convinzione e farmi prendere coscienza dell'importanza di diffondere questa cultura a favore della comunità e delle vite umane.

Ora non bisogna far altro che farsi coraggio, rimboccarsi le maniche e lavorare sodo! SICURAMENTE!

gdl

lunedì 21 luglio 2014

Aggiornamento Frana in Fadalto

La frana del Fadalto alle spalle del paese
Nella zona del Fadalto si torna a parlare di boati ma questa volta nessun mistero. I rumori sinistri che si sentono nella vallata sono legati al movimento franoso in atto dallo scorso 16 luglio. 
La popolazione vive momenti di preoccupazione a causa di questi rumori, dei continui movimenti che si registrano e a causa delle nuove precipitazioni che potrebbero colpire la zona a partire da oggi e che potrebbero aggravare la situazione. 
Nella serata di sabato, poco dopo le 23, i residenti sono stati svegliati da improvvisi boati. Era il rumore sinistro dei pezzi di parete che scendevano a valle, da 100 metri circa a 600. Tonfo che ha diffuso la sua eco in tutta la valle. I residenti hanno chiamato allarmati a carabinieri e ai vigili del fuoco. 
I massi più grossi ed in bilico della frana sono già caduti verso valle e la frana stessa non desta particolari preoccupazioni vista la distanza dalle abitazioni e dalle principali arterie stradali.
Una ricognizione è stata effettuata anche lungo la pista forestale verso Govel, con la jeep dei pompieri. «Piovono sassi, com’era previsto, ma non c’è alcun pericolo per le abitazioni, sono lontane e comunque protette da un colle» hanno assicurato.
La situazione rimane sotto costante monitoraggio dai diversi enti nonché dal sindaco di Farra d'Alpago e dall'amministrazione di Vittorio Veneto.
Mobilitata anche la protezione civile regionale, su indicazione del presidente Luca Zaia, affinché monitori costantemente tutti i versanti della Val Lapisina, dove sono presenti ben 6 movimenti franosi.