giovedì 1 novembre 2018

eQSL QSL collegamenti radioamatoriali ricevute a ottobre 2018

Eccoci al momento dedicato a presentarvi le eQSL o QSL ricevute nel mese di ottobre 2018 quali conferme dei QSO effettuati nell'ambito dell'attività di radioamatore

eQSL




























QSL



dagli SWL



73 de Giorgio IU3IOU

QSL e conferme di ascolto di ottobre 2018

È il momento del consueto aggiornamento delle principali QSL, eQSL e conferme di ascolti radio, ricevute durante il mese di ottobre 2018.

Broadcasting



Emittenti pirata - libere




73 de Giorgio IU3IOU

mercoledì 31 ottobre 2018

Veneto: nuova allerta meteo e fase di Preallarme.

Sono ancora in atto le operazioni di soccorso e rientro dell'emergenza causata dal maltempo dei giorni scorsi in varie zone del territorio regionale del Veneto, specie lungo le aste dei fiumi. 
Tra le tante aree dove si cerca di rientrare alla normalità, grazie anche all'assenza di precipitazioni, quelle più critiche sembrano registrarsi nel Bellunese dove grande attenzione viene posta alla frana del Tessina in Comune di Chies d'Alpago. Importanti problemi anche alle linee elettriche con oltre 50.000 utenze ancora disattivate e importanti ricadute sulla popolazione e sulle attività industriali e commerciali.
Nel frattempo viene emanata una nuova allerta meteo da parte dell'ARPAV e della Regione Veneto

AVVISO: giovedì precipitazioni estese con accumuli anche abbondanti su zone montane, pedemontane e pianura tra Trevigiano e Alto Veneziano; Scirocco a tratti forte in montagna e sulla costa, quota neve prevalentemente a 2200/2500 metri.



Sulla base di quanto specificato nell’Avviso di Criticità idrogeologica e Idraulica n.67/2018, la fase operativa di Preallarme per la criticità idraulica sulla rete principale è attiva dalle 14:00 del 31/10, con la raccomandazione a tutti gli Enti e strutture di monitoraggio e governo del territorio di prepararsi alla gestione di eventuali fenomeni emergenziali con opportuna azione di vigilanza e prevenzione in ordine ai fenomeni segnalati e agli eventuali effetti attesi sul territorio.
È inoltre richiesta la piena operatività delle componenti del Sistema di Protezione Civile.

La situazione è seguita con estrema attenzione anche dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile che ha dichiarato l'Allerta ROSSA sui bacini montani e pedemontani del Veneto.


La preoccupazione è data dal fatto che la nuova fase perturbata andrà a gravare ulteriormente su territori particolarmente provati dalle precedenti perturbazioni.


Link per informazioni
Centro Funzionale Decentrato Regione Veneto (link)
ARPA Veneto - meteo (link)

martedì 30 ottobre 2018

Breve report dell'attività di Protezione Civile per il maltempo in provincia di Treviso

In virtù delle previsioni meteo che vedevano per il territorio regionale del Veneto la possibilità di situazioni di maltempo con importanti quantitativi di acqua, le strutture di Protezione Civile hanno deciso di attivare le procedure di monitoraggio costante della situazione per il tramite delle diverse strutture operative.

E così dalla serata di domenica sono stato attivato anche io come volontario ed operatore radio ARI Radio Emergenze, per partecipare alla gestione dell'emergenza presso il CCS Centro Coordinamento Soccorsi della Provincia di Treviso dove tutte le componenti del sistema di Protezione Civile hanno lavorato per monitorare e gestire le criticità presenti sul territorio.


Vi sono state numerose criticità fin dalle prime ore, anche a causa del forte vento che ha abbattuto diverse piante, interrompendo alcune arterie stradali. 



Con il passare delle ore le diverse fasi del peggioramento meteo hanno portato all'importante innalzamento delle aste fluviali che hanno richiesto una particolare attenzione per i paesi e le aree golenali a rischio esondazione, fino al primo pomeriggio di oggi. 





Dal tardo pomeriggio di oggi 30 ottobre 2018, tutte le aste fluviali vedono una decrescita dei livelli idrometrici.
Sono ancora presenti alcune criticità nel territorio provinciale che vengono costantemente monitorate, ma ancora una volta sembra che il peggio sia passato, anche grazie al miglioramento delle condizioni meteo.
Meno fortunate altre zone del territorio regionale del Veneto, come la provincia di Belluno dove sono in atto situazioni di grave criticità ed operativa la macchina per la gestione dell'emergenza.

 

 


L'invito, come sempre, è quello di ricercare le informazioni aggiornate direttamente alle fonti e presso le strutture operative impegnate nell'emergenza.

E' stata ancora una volta l'occasione per incontrare vecchi e nuovi amici con cui la collaborazione nella gestione dell'emergenza diventa meno pesante grazie allo spirito di collaborazione e solidarietà che si instaura in questi momenti.

Per me giunge il tempo del riposo ma auguro buon lavoro a tutte le forze operative ancora in campo.

mercoledì 24 ottobre 2018

Vasto incendio boschivo nella zona di Agordo (BL)

Un enorme incendio boschivo sta divampando dal pomeriggio di oggi 24 ottobre 2018 in provincia di Belluno nella zona di Agordo, in località Pale di San Lucano. Da tutta la valle si vede una gigantesca nube grigia, che sovrasta i boschi. In tutta l’area l’allerta resta alta. Il sindaco di Taibon Agordino ha invitato la cittadinanza a restare chiusa in casa, mentre pare si stia valutando la possibilità di evacuare l’intero paese. 


 





Alle 20.40 fonti sul posto riferiscono che l'incendio e le fiamme sarebbero arrivate a lambire le abitazioni.



L’assessore Regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, ha fatto sapere che sono stati attivati due Canadair, che appena possibile inizieranno i lanci, con buona probabilità domani mattina con le prime luci del giorno. 
Il fumo è chiaramente visibile in un raggio di 40 chilometri. Addirittura nel capoluogo Belluno il cielo è oscurato, dal Delta del Po è visibile in lontananza la colonna nera e nella pedemontana veneta dal tardo pomeriggio scende dal cielo la fuliggine spinta dal vento. E' proprio il forte vento che nel pomeriggio ha alimentato ulteriormente il fuoco, ha reso inoltre impossibile l’intervento degli elicotteri.

La colonna di fumo vista dal satellite

Sul fronte dell'incendio nella notte a causa del buio, saranno possibili solo monitoraggi e controlli, mentre maggiori interventi potranno partire da domani mattina con le prime luci del giorno.
Oltre alle operazioni da terra, domani le condizioni meteo e del vento dovrebbe consentire le operazioni di spegnimento aereo con due elicotteri della Regione Veneto e due dei Vigili del Fuoco, oltre ai due Canadair che caricheranno acqua dal lago di Santa Croce.
Maggiori informazioni sull'incendio boschivo di Agordo ed immagini costantemente aggiornate sono accessibili nel web, ma si consiglia di tenersi aggiornati attraverso i canali e media istituzionali.