Sequenza sismica in provincia di Genova
20 ottobre 2011
Approfondimenti sui fenomeni in corso e sulla prevenzione del rischio sismico
Il Dipartimento riceve dai cittadini richieste di informazioni sui terremoti avvertiti dall’inizio di ottobre nell’area della Val Trebbia, circa 40 km a est-nordest di Genova.
Sulla base dei dati forniti dall'Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dall'Ufficio Rischio sismico e vulcanico del Dipartimento della Protezione Civile, pubblichiamo alcuni approfondimenti su questi fenomeni.
Dall’inizio di ottobre la zona della Val Trebbia è interessata da una sequenza sismica. Ad oggi sono state localizzate 22 scosse, con una magnitudo Ml massima di 4.0, registrata questa mattina alle 8:10 e alle 8:11. Ad oggi, fino alle 12.00, si sono verificati 11 terremoti, mentre altri 11 sono stati registrati dall’inizio di ottobre a ieri. Le profondità dei terremoti sono superficiali, entro dieci chilometri dalla crosta.
L’area della Val Trebbia presenta una pericolosità sismica medio-bassa, in base alla mappa di pericolosità sismica del nostro Paese realizzata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. I Comuni interessati dalla sequenza in corso sono classificati in zona sismica 3. La mappa di pericolosità e la classificazione sismica indicano quali sono le aree del nostro Paese interessate da un'elevata sismicità, e quindi dove è più probabile che si verifichi un terremoto di forte intensità, ma non possono stabilirne il momento esatto. Lo studio delle sequenze sismiche, come quelle in atto in Val Trebbia, non consente di fare ipotesi sulla possibilità che si verifichi o meno una scossa più forte. Ad oggi, infatti, non ci sono metodi riconosciuti dalla scienza per prevedere il tempo ed il luogo esatti in cui avverrà un terremoto. La mappa di pericolosità sismica è tuttora lo strumento più efficace che la comunità scientifica mette a disposizione per le politiche di prevenzione. La prevenzione, che si realizza principalmente attraverso la riduzione della vulnerabilità sismica delle costruzioni, ovvero il rafforzamento delle costruzioni meno resistenti al sisma, resta la migliore difesa dai terremoti e l'unico modo per ridurne le conseguenze.
In Italia la Rete sismica nazionale registra 10.000 terremoti ogni anno, mediamente trenta al giorno, che non è possibile prevedere. Per questo è importante essere consapevoli del livello di pericolo del territorio e informarsi su come sono costruiti gli edifici in cui viviamo, studiamo e lavoriamo, e sulla loro conseguente vulnerabilità sismica.
Sismicità dell’area
La sismicità dell’area della Val Trebbia negli ultimi anni, a partire dal 2005, è stata molto scarsa e gli eventi di oggi sono le magnitudo maggiori registrate nell’intero periodo. Storicamente l’area non è stata interessata da eventi sismici importanti: entro 20 km dall’epicentro il catalogo storico non contiene, infatti, eventi rilevanti.
Appunti di ricerca e sperimentazione amatoriale di Giorgio De Luca IU3IOU (SWL I-4979/VE) - Cornuda (TV) ITALY
venerdì 21 ottobre 2011
giovedì 20 ottobre 2011
Eventi sismici Val del Trebbia agg 04
Alcune scosse si stanno susseguendo con magnitudo superiore a 2 (precisamente 2 e 2.2) oltre ad altre rilevate a livello strumentali inferiori a magnitudo 2
Eventi sismici Val del Trebbia agg 03
Al momento risulta visibile una lesione sulla facciata della chiesa parrocchiale di Ottone - fa notare Piazza - peraltro gia ’lesionata che desta preoccupazione. Una squadra di volontari del gruppo comunale di protezione civile di ottone sta provvedendo nella verifica di ulteriori danni.
Stamattina la terra ha tremato nella riviera di levante e a Genova. Sono ben cinque, infatti, le scosse di terremoto che si sono susseguite nel giro di pochi minuti. La più forte, di magnitudo 4, si è verificata intorno alle 8.10 ed è stata percepita in tutto il Tigullio, ma particolarmente a Santo Stefano d’Aveto, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante. I vigili del fuoco di Chiavari sono in contatto da stamattina con i sindaci della zona e la protezione civile, ma per il momento non si sono registrati feriti, né danni a cose. Per motivi esclusivamente precauzionali, però, sono state evacuate alcune scuole in Val d’Aveto.
Nella val d’Aveto e in Val Graveglia, infatti, il terremoto si è sentito molto chiaramente, tanto che alcune persone hanno abbandonato le proprie abitazioni per uscire in strada.
Stamattina la terra ha tremato nella riviera di levante e a Genova. Sono ben cinque, infatti, le scosse di terremoto che si sono susseguite nel giro di pochi minuti. La più forte, di magnitudo 4, si è verificata intorno alle 8.10 ed è stata percepita in tutto il Tigullio, ma particolarmente a Santo Stefano d’Aveto, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante. I vigili del fuoco di Chiavari sono in contatto da stamattina con i sindaci della zona e la protezione civile, ma per il momento non si sono registrati feriti, né danni a cose. Per motivi esclusivamente precauzionali, però, sono state evacuate alcune scuole in Val d’Aveto.
Nella val d’Aveto e in Val Graveglia, infatti, il terremoto si è sentito molto chiaramente, tanto che alcune persone hanno abbandonato le proprie abitazioni per uscire in strada.
Eventi sismici Val del Trebbia agg 02
Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.7 è avvenuto alle ore 08:31:24 italiane del giorno 20/Ott/2011 (06:31:24 20/Ott/2011 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Valle_del_Trebbia.
Sono in corso una serie di verifiche per gli eventi appena registrati. Squadre dei VVFF e di tecnici dei diversi enti sono al lavoro su alcuni sopralluoghi.
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Valle_del_Trebbia.
Sono in corso una serie di verifiche per gli eventi appena registrati. Squadre dei VVFF e di tecnici dei diversi enti sono al lavoro su alcuni sopralluoghi.
Sequenza sismica in provincia di Siracusa
fonte: Dipartimento Protezione Civile Nazionale
Sequenza sismica in provincia di Siracusa
12 ottobre 2011
Approfondimenti sui fenomeni in corso e sulla prevenzione del rischio sismico
Il Dipartimento riceve dai cittadini richieste di informazioni sui terremoti avvertiti nelle ultime settimane in Sicilia.
Sulla base dei dati forniti dall'Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dall'Ufficio Rischio sismico e vulcanico del Dipartimento della Protezione Civile, pubblichiamo alcuni approfondimenti su questi fenomeni. Con l'occasione riproponiamo il test sulla prevenzione del rischio sismico e ricordiamo ai nostri lettori alcune regole di comportamento.
In Sicilia orientale è in atto una sequenza sismica, o sciame: non c'è infatti, almeno fino a questo momento, un terremoto principale seguito da repliche di minore intensità, ma si stanno verificando scosse di energia paragonabile tra loro, distribuite in maniera casuale nel tempo. Lo sciame interessa da circa un mese il settore centro meridionale della provincia di Siracusa nell'area dei Monti Iblei, tra i comuni di Noto, Avola, Canicattini Bagni, Buscemi, Solarino. Ad oggi sono state registrate una ventina di scosse, con valori di magnitudo Ml compresi tra 1.5 e 3.3 (9 ottobre 2011). Le profondità degli ipocentri si concentrano intorno ai 10 km.
L’area del siracusano presenta una pericolosità sismica medio-alta, in base alla mappa di pericolosità sismica del nostro Paese realizzata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. I Comuni interessati dalle sequenze in corso sono classificati in zona sismica 2. Si tratta di territori in cui devono essere applicate specifiche norme per le costruzioni.
Come diverse zone sismiche del nostro Paese, la Sicilia, in particolare la costa orientale, è stata storicamente interessata anche da effetti di maremoto in concomitanza dei terremoti più forti, tra cui quelli del 4 febbraio 1169, del 10 dicembre 1542 e del 11 gennaio 1693, descritti nella scheda tecnica sulla sismicità del siracusano.
La mappa di pericolosità e la classificazione sismica indicano quali sono le aree del nostro Paese interessate da un'elevata sismicità, e quindi dove è più probabile che si verifichi un terremoto di forte intensità, ma non possono stabilirne il momento esatto. Lo studio delle sequenze sismiche, come quelle in atto nel siracusano, non consente di fare ipotesi sulla possibilità che si verifichi o meno una scossa più forte. Ad oggi, infatti, non ci sono metodi riconosciuti dalla scienza per prevedere il tempo ed il luogo esatti in cui avverrà un terremoto. La mappa di pericolosità sismica è tuttora lo strumento più efficace che la comunità scientifica mette a disposizione per le politiche di prevenzione. La prevenzione, che si realizza principalmente attraverso la riduzione della vulnerabilità sismica delle costruzioni, ovvero il rafforzamento delle costruzioni meno resistenti al sisma, resta la migliore difesa dai terremoti e l'unico modo per ridurne le conseguenze.
In Italia la Rete sismica nazionale registra 10.000 terremoti ogni anno, mediamente trenta al giorno, che non è possibile prevedere. Per questo è importante essere consapevoli del livello di pericolo del territorio e informarsi su come sono costruiti gli edifici in cui viviamo, studiamo e lavoriamo, e sulla loro conseguente vulnerabilità sismica.
Il 22 e 23 ottobre si svolgerà a Siracusa e Solarino, e contemporaneamente in altri sette comuni ad elevata pericolosità sismica di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Toscana l’iniziativa “Terremoto - io non rischio”, campagna nazionale di sensibilizzazione sulla riduzione del rischio sismico che ha proprio l’obiettivo di far crescere e diffondere la consapevolezza della popolazione sui temi del rischio sismico e della prevenzione.
Sequenza sismica in provincia di Siracusa
12 ottobre 2011
Approfondimenti sui fenomeni in corso e sulla prevenzione del rischio sismico
Il Dipartimento riceve dai cittadini richieste di informazioni sui terremoti avvertiti nelle ultime settimane in Sicilia.
Sulla base dei dati forniti dall'Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dall'Ufficio Rischio sismico e vulcanico del Dipartimento della Protezione Civile, pubblichiamo alcuni approfondimenti su questi fenomeni. Con l'occasione riproponiamo il test sulla prevenzione del rischio sismico e ricordiamo ai nostri lettori alcune regole di comportamento.
In Sicilia orientale è in atto una sequenza sismica, o sciame: non c'è infatti, almeno fino a questo momento, un terremoto principale seguito da repliche di minore intensità, ma si stanno verificando scosse di energia paragonabile tra loro, distribuite in maniera casuale nel tempo. Lo sciame interessa da circa un mese il settore centro meridionale della provincia di Siracusa nell'area dei Monti Iblei, tra i comuni di Noto, Avola, Canicattini Bagni, Buscemi, Solarino. Ad oggi sono state registrate una ventina di scosse, con valori di magnitudo Ml compresi tra 1.5 e 3.3 (9 ottobre 2011). Le profondità degli ipocentri si concentrano intorno ai 10 km.
L’area del siracusano presenta una pericolosità sismica medio-alta, in base alla mappa di pericolosità sismica del nostro Paese realizzata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. I Comuni interessati dalle sequenze in corso sono classificati in zona sismica 2. Si tratta di territori in cui devono essere applicate specifiche norme per le costruzioni.
Come diverse zone sismiche del nostro Paese, la Sicilia, in particolare la costa orientale, è stata storicamente interessata anche da effetti di maremoto in concomitanza dei terremoti più forti, tra cui quelli del 4 febbraio 1169, del 10 dicembre 1542 e del 11 gennaio 1693, descritti nella scheda tecnica sulla sismicità del siracusano.
La mappa di pericolosità e la classificazione sismica indicano quali sono le aree del nostro Paese interessate da un'elevata sismicità, e quindi dove è più probabile che si verifichi un terremoto di forte intensità, ma non possono stabilirne il momento esatto. Lo studio delle sequenze sismiche, come quelle in atto nel siracusano, non consente di fare ipotesi sulla possibilità che si verifichi o meno una scossa più forte. Ad oggi, infatti, non ci sono metodi riconosciuti dalla scienza per prevedere il tempo ed il luogo esatti in cui avverrà un terremoto. La mappa di pericolosità sismica è tuttora lo strumento più efficace che la comunità scientifica mette a disposizione per le politiche di prevenzione. La prevenzione, che si realizza principalmente attraverso la riduzione della vulnerabilità sismica delle costruzioni, ovvero il rafforzamento delle costruzioni meno resistenti al sisma, resta la migliore difesa dai terremoti e l'unico modo per ridurne le conseguenze.
In Italia la Rete sismica nazionale registra 10.000 terremoti ogni anno, mediamente trenta al giorno, che non è possibile prevedere. Per questo è importante essere consapevoli del livello di pericolo del territorio e informarsi su come sono costruiti gli edifici in cui viviamo, studiamo e lavoriamo, e sulla loro conseguente vulnerabilità sismica.
Il 22 e 23 ottobre si svolgerà a Siracusa e Solarino, e contemporaneamente in altri sette comuni ad elevata pericolosità sismica di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Toscana l’iniziativa “Terremoto - io non rischio”, campagna nazionale di sensibilizzazione sulla riduzione del rischio sismico che ha proprio l’obiettivo di far crescere e diffondere la consapevolezza della popolazione sui temi del rischio sismico e della prevenzione.
Eventi sismici Val del Trebbia agg 01
Poco fa alcune scosse di terremoto in veloce sequenza.
Ecco i dati recuperati dal sito INGV.
Un terremoto di magnitudo(Ml) 3 è avvenuto alle ore 08:09:22 italiane del giorno 20/Ott/2011 (06:09:22 20/Ott/2011 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Valle_del_Trebbia.
Un terremoto di magnitudo(Ml) 4 è avvenuto alle ore 08:10:51 italiane del giorno 20/Ott/2011 (06:10:51 20/Ott/2011 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Valle_del_Trebbia.
Un terremoto di magnitudo(Ml) 4 è avvenuto alle ore 08:11:00 italiane del giorno 20/Ott/2011 (06:11:00 20/Ott/2011 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Valle_del_Trebbia.
Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.4 è avvenuto alle ore 08:16:44 italiane del giorno 20/Ott/2011 (06:16:44 20/Ott/2011 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Valle_del_Trebbia.
Dalla Sala Situazioni Italia del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile non si segnalano danni a cose e persone per ora.
Nel frattempo una nuova replica agli eventi è stata registrata.
Un terremoto di magnitudo(Ml) 3 è avvenuto alle ore 08:18:25 italiane del giorno 20/Ott/2011 (06:18:25 20/Ott/2011 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Valle_del_Trebbia.
Ecco i dati recuperati dal sito INGV.
Un terremoto di magnitudo(Ml) 3 è avvenuto alle ore 08:09:22 italiane del giorno 20/Ott/2011 (06:09:22 20/Ott/2011 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Valle_del_Trebbia.
Un terremoto di magnitudo(Ml) 4 è avvenuto alle ore 08:10:51 italiane del giorno 20/Ott/2011 (06:10:51 20/Ott/2011 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Valle_del_Trebbia.
Un terremoto di magnitudo(Ml) 4 è avvenuto alle ore 08:11:00 italiane del giorno 20/Ott/2011 (06:11:00 20/Ott/2011 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Valle_del_Trebbia.
Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.4 è avvenuto alle ore 08:16:44 italiane del giorno 20/Ott/2011 (06:16:44 20/Ott/2011 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Valle_del_Trebbia.
Dalla Sala Situazioni Italia del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile non si segnalano danni a cose e persone per ora.
Nel frattempo una nuova replica agli eventi è stata registrata.
Un terremoto di magnitudo(Ml) 3 è avvenuto alle ore 08:18:25 italiane del giorno 20/Ott/2011 (06:18:25 20/Ott/2011 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Valle_del_Trebbia.
lunedì 10 ottobre 2011
Sequenza sismica Siracusa
Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.3 è avvenuto alle ore 10:28:26 italiane del giorno 09/Ott/2011 (08:28:26 09/Ott/2011 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Monti_Iblei.
A seguito di questo evento sono state registrate una decina di scosse con magnitudo superiore a 2.0
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Monti_Iblei.
A seguito di questo evento sono state registrate una decina di scosse con magnitudo superiore a 2.0
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.
martedì 4 ottobre 2011
primo QSO in LPD
Questa sera sono salito sul Monte Cesen - località Pianezze (1070 m. slm) - Valdobbiadene (TV) per provare il nuovo apparato LPD-PMR Intek MT-4040 e con grande sorpresa sono riuscito a fare addirittura un QSO con un radioamatore IK4ACQ che operava sui 433.600,00 khz, frequenza corrispondente al canale 22 LPD.
Operando con l’apparato perfettamente originale, quindi con una scarsa potenza, non credevo di poter viaggiare così tanto e invece ecco una conversazione a 130 km di distanza e ben comprensibile.
domenica 2 ottobre 2011
Radioascolto meteo
Iscriviti a:
Post (Atom)


