Appunti di ricerca e sperimentazione amatoriale di Giorgio De Luca IU3IOU (SWL I-4979/VE) - Cornuda (TV) ITALY
venerdì 18 giugno 2010
mi scuso per la prolungata assenza
a causa di alcuni problemi tecnici i tempi per connettermi ad internet sono molto molto limitati quindi non riesco ad aggiornare il mio blog.
tornerò presto ;)
grazie comunque di passare di qua ogni tanto.
gdl
mercoledì 12 maggio 2010
Maltempo e fiume Piave - aggiornamento
L'isolotto, che si trova nel territorio dei Comuni di Valdobbiadene e Pederobba, ha visto impegnato il Genio Civile di Treviso che, tramite una ditta privata di movimento terra, ha provveduto a far deviare una parte del fiume Piave a monte dell'isolotto, favorendo l'abbassamento del livello dell'acqua.
Con le condizioni di sicurezza adeguate, i Vigili del Fuoco delle squadre S.A.F. (speleo alpino fluviali) e S.A. (soccorritori acquatici) sono riuscite a far attraversare al gregge, di circa 800 pecore, l'alveo del fiume.
lunedì 10 maggio 2010
Maltempo e fiume Piave
Le precipitazioni hanno causato inevitavilmente degli innalzamenti dei livelli idrometrici lungo i corsi d’acqua di tutta la regione; inoltre la probabilità di precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale, localmente di una certa intensità, avrebbero potuto generare disagi ai sistemi fognari ed alla rete idrografica minore nonché innescare frane superficiali sui versanti.
E' tuttora attivo il servizio di presidio H24 del Centro Funzionale Decentrato e il numero di emergenza della la sala operativa di Coordinamento Regionale in Emergenza (Co.R.Em.) che seguiranno e monitoreranno l’evoluzione dell’evento.
Da segnalare, per la zona di mia residenza, che un gregge di pecore risulta bloccato all’altezza di Bigolino, su un isolotto circondato dalla piena del Piave. Lo stesso giorno, tramite l’elicottero dei vigili del fuoco, era stato portato in salvo il pastore e i suoi due cani, il giorno successivo il salvataggio è avvenuto per i quattro muli.
Venerdi 07 maggio sono arrivate delle derrate di fieno, dieci balle da 2 quintali l’una, 20 quintali di cibo per sfamare le pecore, alla presenza di un veterinario che ha raggiunto i 500 animali spaventati. Il fieno è stato trasportato grazie all’elicottero dei vigili del fuoco di Venezia. A causa delle continue pioggie nè sabato nè domenica è stato possibile portare del cibo agli animali. Tempo permettendo, il gregge guaderà al più presto il fiume.


lunedì 26 aprile 2010
un canadair su Cornuda
Il veivolo si è alzato in volo intorno alle 10 per portarsi a Miane dove il suo passaggio era atteso nell'ambito delle manifestazioni per l'inaugurazione della nuova sede della locale Associazione Volontari Antincendi Boschivi e Protezione Civile "Valsana". Dopo il suo passaggio e il suo saluto alla nuova struttura durante la fase di rientro è transitato sopra il centro abitato di Cornuda a bassa quota così da mostrarsi in tutta la sua bellezza e maestosità.
giovedì 22 aprile 2010
Islanda - Il vulcano Eyjafjallajökull
Il 20 marzo 2010 è iniziata una nuova fase eruttiva del vulcano islandese Eyjafjallajökull, non attivo dal 1823. Nei primi giorni l’eruzione è stata localizzata in una zona libera dal ghiaccio, dal 14 aprile il magma si è invece “intruso” all’interno del cratere centrale, entrando a contatto con il ghiacciaio che lo ricopre.
La frammentazione del magma provocata da questo contatto ha quindi originato una nube di ceneri che si è propagata nel nord e nel centro dell’Europa. Il 16 aprile la nube ha iniziato a interessare anche l’Italia. Per studiare da vicino il fenomeno, nel Comitato operativo convocato dal Dipartimento della Protezione Civile il 18 aprile scorso, è stato riunito un gruppo tecnico-scientifico di analisi.
Paese: Sud-Islanda
Tipo di vulcano: Strato-vulcano
Ultima eruzione: 1821-1823
Altitudine: 1666 m 5,466 piedi
Latitudine: 63.63°N 63°38'0"N
Longitudine: 19.62°W 19°37'0"W
la seconda volta dell'ISS
Energia sismica in centro Italia
lunedì 12 aprile 2010
Sequenza sismica ETNA - agg. 02
Nella giornata dell’8 aprile fra le ore 17:51 e le 18:27 le stazioni della rete sismica dell’INGV-CT hanno registrato una decina di ampi eventi a bassa frequenza localizzati nell’area sommitale dell’Etna, a seguito dei quali non sono state rilevate variazioni significati dell’ampiezza del tremore vulcanico. In concomitanza a tale fenomeno il cratere presente alla base orientale del Cratere di SE, ha prodotto un pennacchio contenente cenere, che si è elevato per un’altezza di circa 1 km disperdendosi nell’atmosfera in direzione NE, dando luogo a ricaduta di ceneri in località Rocca Campana, tra Milo e Fornazzo. Tale fenomeno è stato seguito da una fase di intenso degassamento in corrispondenza del cratere a pozzo, senza emissione di cenere.
L’evoluzione dei fenomeni è costantemente monitorata dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC), attraverso il proprio Centro Funzionale Centrale – settore Rischio Vulcanico, oltre che con le reti strumentali dei propri centri di competenza, anche attraverso l’acquisizione e l’elaborazione di informazioni da satellite in stretta collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana, che allertata in tal senso dal DPC ha puntato i radar di COSMO-SKyMed sul vulcano ed ha attivato il team del progetto ASI “Sistema Rischio Vulcanico” (ASI-SRV) che utilizza moderne tecnologie di analisi di dati satellitari per dare supporto alle attività di gestione del rischio vulcanico svolte dal Dipartimento della Protezione Civile. Grazie all’archivio di dati che il progetto ASI-SRV sta raccogliendo da alcuni mesi sull’Etna è stato possibile rispondere in maniera tempestiva alla richiesta del Dipartimento. Infatti, combinando opportunamente tra loro varie immagini radar acquisite nel corso del tempo, mediante una tecnica altamente innovativa sviluppata dall’IREA-CNR di Napoli, è possibile misurare nel dettaglio deformazioni del suolo anche molto piccole, per esempio dell’ordine del centimetro. Utilizzando tali tecniche il dato acquisito da COSMO-SKymed il 7 aprile 2010 è stato confrontato con i dati acquisiti precedentemente allo sciame sismico, che si sta manifestando sull’Etna dai primi di Aprile, ed in particolare con un dato acquisito il 30 marzo 2010.
È infine importante notare che il prime del progetto ASI-SRV è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) già preposto per legge al monitoraggio e alla sorveglianza sismica e vulcanica nell’ambito del Sistema Nazionale di Protezione Civile e che al progetto collaborano oltre all’IREA/CNR, l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Advanced Computer Systems spa e la Galileian Plus srl.
martedì 6 aprile 2010
Ultimi eventi sismici Triveneto
Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.7 è avvenuto alle ore 14:52:34 italiane del giorno 01/Apr/2010 (12:52:34 01/Apr/2010 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Alpi_Giulie.
Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.2 è avvenuto alle ore 02:48:52 italiane del giorno 02/Apr/2010 (00:48:52 02/Apr/2010 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Pianura_veneta.
Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.7 è avvenuto alle ore 15:10:27 italiane del giorno 03/Apr/2010 (13:10:27 03/Apr/2010 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Alpi_Atesine.
Un terremoto di magnitudo(Ml) 2 è avvenuto alle ore 23:41:33 italiane del giorno 03/Apr/2010 (21:41:33 03/Apr/2010 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Alpi_Carniche. VENETO - BELLUNO


