mercoledì 23 marzo 2011

Boati in Fadalto - agg55

Comunicato stampa del 23 marzo 2011 della Città di Vittorio Veneto

L’Ogs testa il terreno del Fadalto
Assodato dai tecnici che il fenomeno dei boati in Val Lapisina viene provocato dalla circolazione di masse d’acqua in pressione nel sottosuolo, senza connessione a eventi sismici, non cessa il grado di attenzione e lo studio della zona nella quale si sono verificati i vari episodi nel corso dei mesi e delle settimane scorsi. E’ in fase di spedizione il vademecum, con tutte le informazioni, le date degli incontri già fissate per quartiere e i riferimenti per un eventuale caso di emergenza. Sarà inviato dalla prossima settimana a tutte le famiglie dei vari quartieri con allegata la cartina della zona di residenza. Insieme sarà allegata anche una breve nota del sindaco Gianantonio Da Re sulla sicurezza dell’ospedale dall’ipotesi di eventuali declassamenti nonchè sui futuri interventi. La novità rilevante per la Val Lapisina e per la zona di Fadalto riguarda l’annuncio del dott. Enrico Priolo, dell’istituto Oceanografico e Geofisica di Trieste: dal 29 al 31 marzo in Fadalto i geologi effettueranno infatti un intervento di indagine sismica del terreno per studiarne a fondo le reazioni alle vibrazioni. “Ci sembra giusto avvisare i cittadini che in quei giorni ci sarà un po’ di movimento di mezzi dell’Ogs in Val Lapisina, e che non si allarmino. – spiega l’assessore alla Protezione Civile Mario Rosset – L’indagine sismica prevista dal dottor Priolo non ha nulla a che vedere con i boati, ma servirà a farsi un’idea precisa delle caratteristiche del sottosuolo sottoposto alle vibrazioni”. Sarà per questo stesa un rete di rilevazione composta da più geofoni verticali e dal sismografo. Sull’area sarà lasciato quindi cadere da diverse altezze un peso di alcune tonnellate e saranno misurate le variazioni di velocità delle onde sismiche prodotte. Ogni geofono infatti è munito di un digitalizzatore che converte il segnale e lo trasmette al sismografo tramite un’interfaccia apposita. Con questo sistema si creano dunque artificialmente delle microscosse per verificare in dettaglio il comportamento dell’area sottoposta a indagine permettendo di capire le caratteristiche del substrato del terreno in Fadalto.