lunedì 14 gennaio 2013

Stromboli: emesso avviso di criticità elevata

13 gennaio 2013
Il Dipartimento della Protezione Civile sta seguendo con attenzione l'evoluzione dei fenomeni registrati dalle reti dei Centri di Competenza - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Università di Firenze - negli ultimi giorni sul vulcano Stromboli, tanto che in mattinata sull'isola sono arrivati tecnici della protezione civile con il compito di verificare, insieme proprio al personale dei Centri di Competenza presenti sul territorio, lo stato di attività del vulcano.
Il 10 gennaio, infatti, il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico del Dipartimento ha emesso un avviso di criticità elevata, tuttora vigente, a seguito di un trabocco lavico, di fenomeni di rotolamento di blocchi incandescenti osservati lungo la Sciara del Fuoco, e di un progressivo aumento dell’attività vulcanica sui crateri sommitali. Nella giornata di ieri, poi, è stato registrato un forte aumento del tremore vulcanico, a cui è seguita una spiccata deformazione del suolo nella parte sommitale del vulcano. Inoltre, una consistente emissione di cenere e vapori - che ha raggiunto diverse centinaia di metri di altezza -, in concomitanza con un aumento del flusso di lava, scorrendo lungo la Sciara del Fuoco ha innescato frane di materiale incoerente.
Si ricorda, inoltre, che il 31 dicembre 2012 è scaduto lo stato di emergenza che attribuiva al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, in veste di Commissario delegato del Governo, gli strumenti necessari per fronteggiare i danni causati dagli effetti indotti dai fenomeni vulcanici nell'isola di Stromboli. Di conseguenza, le amministrazioni ordinariamente competenti sul territorio sono subentrate nella gestione di queste attività.


Stromboli: emesso avviso di criticità elevata

10 gennaio 2013
Il Centro Funzionale Centrale-Rischio Vulcanico continua nell'attività di vigilanza
Vulcano Stromboli, attività stromboliana di agosto 2011Nella giornata del 9 gennaio, alle 17.30, è stato osservato un trabocco lavico lungo la Sciara del Fuoco del vulcano Stromboli. Sono stati osservati inoltre un progressivo aumento dell’attività vulcanica sui crateri sommitali e fenomeni di rotolamento di blocchi incandescenti lungo la Sciara del Fuoco. Si tratta di fenomeni legati all’incremento dell’attività eruttiva del vulcano registrata lo scorso dicembre.

Dal 23 dicembre infatti sono avvenuti ripetuti trabocchi lavici dalla terrazza craterica del vulcano che hanno generato piccole colate di lava nei settori settentrionali e nord-occidentali della Sciara del Fuoco. I maggiori trabocchi sono avvenuti la sera del 23 dicembre (verso nord), il 25-27 dicembre 2012 (verso nord-ovest), e la mattina del 7 gennaio (verso nord-ovest).

Sulla base delle informazioni ricevute dai Centri di Competenza, il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico del Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di criticità elevata.

Il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico continua nell’attività di vigilanza attraverso le Sezioni dell’Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’Università di Firenze, il Coa-Centro Operativo Avanzato di Stromboli e le guide vulcanologiche.

Foto di repertorio (agosto 2011)

27 dicembre 2012
Il Centro Funzionale Centrale-Settore Vulcanico continua a esprimere una valutazione di criticità elevata per il vulcano
Sommità dello Stromboli con la terrazza craterica e il Pizzo sopra la FossaA partire dallo scorso 18 dicembre il vulcano Stromboli ha mostrato un deciso incremento della sua attività eruttiva stromboliana. In particolare, in questa data i Centri di Competenza del Dipartimento hanno segnalato al Centro Funzionale Centrale un repentino aumento del tremore vulcanico, accompagnato da un’attività di brandelli di lava da una bocca localizzata nel settore Nord dell’area craterica del vulcano. Tuttavia, le stazioni di monitoraggio delle deformazioni del suolo (tiltmetri, gps) non hanno registrato variazioni significative associate a quest’intensa attività vulcanica.

Nei giorni successivi l’attività esplosiva è andata gradualmente aumentando, provocando anche un rigonfiamento dell’area craterica, come osservato dal radar ad apertura sintetica (SAR), posizionato a quota 400 m s.l.m..

Il 23 dicembre, a seguito di una fase esplosiva stromboliana intensa, una forte esplosione avvenuta nel settore Nord dell’area craterica ha innescato un flusso di brandelli di lava, divenuto successivamente un flusso lavico continuo che tracimava da una fenditura posta sull’orlo del cratere Nord. Nelle ore successive il flusso ha raggiunto il campo lavico dell’eruzione 2002-2003 e ha cominciato ad espandersi. Dalla mezzanotte circa del 23 dicembre, il flusso lavico si è attenuato fino ad arrestarsi nelle prime ore del 24 dicembre.

Nel pomeriggio del 25 dicembre, dalle telecamere di sorveglianza, è stato osservato un nuovo trabocco lavico dall’area craterica Nord, che scorreva lungo la parte alta della Sciara del Fuoco in direzione Ovest.

Nel pomeriggio del 26 dicembre, la probabile interazione tra le rocce incandescenti che si staccavano dal fronte lavico e l’acqua di mare ha sollevato nuvole di vapore misto a cenere. Quest’ultima, presa in carico dai venti, è ricaduta sull’abitato di Stromboli.

Il Centro Funzionale Centrale-Settore Vulcanico, considerata l’elevata attività eruttiva in corso - caratterizzata da intense esplosioni stromboliane e trabocchi lavici lungo la Sciara del Fuoco – continua ad esprimere una valutazione di criticità elevata. Prosegue, inoltre, l’attività di vigilanza attraverso frequenti contatti i Centri di Competenza, il Centro Operativo Avanzato di Stromboli e il Sindaco del Comune di Lipari.

Foto di repertorio - Sommità dello Stromboli (26 agosto 2011)