martedì 5 giugno 2012

Terrremoto Emilia 2012 agg 29


Terremoto Emilia: aggiornamenti dalla Di.coma.C

4 giugno 2012
Proseguono i sopralluoghi del Capo Dipartimento nelle aree di accoglienza
Le bandiere del Dipartimento a mezz'asta nella giornata di lutto nazionale proclamata per il 4 giugnoAggiornamento h 17.00

La giornata di oggi, 4 giugno 2012, è stata proclamata giornata di lutto nazionale per le vittime del sisma; la decisione è stata presa durante il Consiglio dei Ministri dello scorso 30 maggio. In segno di cordoglio, bandiere nazionale ed europea a mezz’asta sugli edifici pubblici di tutt’Italia. Nelle scuole di ogni ordine e grado è stato osservato un minuto di raccoglimento.

Continuano le scosse nelle province già colpite dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio; tra le più forti, la scossa delle 21.20 di ieri con magnitudo 5.1 ed epicentro tra Novi di Modena, San Possidonio e Concordia. Alcune repliche di magnitudo inferiore sono state registrate anche questa mattina, nelle province di Modena e Mantova.

Per le regioni colpite dal terremoto, ma più in generale per tutto il nord Italia, il Centro funzionale centrale del Dipartimento – preso atto degli avvisi meteo dei Centri funzionali decentrati di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto – ha inoltre emesso ieri, 3 giugno, un avviso di avverse condizioni meteo, valido fino alla prima mattina di domani. L’avviso prevede precipitazioni anche a carattere temporalesco, con rovesci localmente di forte intensità, fulmini e raffiche di vento. Dalla mattinata di domani è comunque previsto un miglioramento.
Assistenza alla popolazione. In Emilia Romagna sono circa 14000 le persone ospitate nei 34 campi di accoglienza allestiti in Regione, nelle strutture al coperto (tensostrutture, vagoni letto, strutture al coperto) o negli alberghi. Di queste, 9500 sono assistite in provincia di Modena, 2300 in provincia di Ferrara, 1200 in provincia di Bologna e oltre 500 in provincia di Reggio Emilia. Anche alcune strutture alberghiere situate nelle province di Forlì-Cesena e Ravenna stanno dando ospitalità a circa 1000 persone che hanno lasciato le proprie abitazioni a seguito delle scosse sismiche.
In Lombardia, le persone assistite sono circa 1900, di cui 700 nei 3 campi di accoglienza assistiti in provincia di Mantova, oltre 1100 in strutture al coperto e 51 negli alberghi.
Nelle aree di accoglienza allestite in Emilia Romagna il Capo Dipartimento sta effettuando sopralluoghi per verificare la situazione ed essere vicino sia a chi sta operando sia alle persone ospitate temporaneamente nei campi. In particolare, questa mattina, ha visitato i campi di San Possidonio, San Felice sul Panaro, Concordia sulla Secchia, Novi di Modena, Bomporto e Moglia.