martedì 19 giugno 2012

Terremoto Emilia 2012 agg 36

Negli ultimi giorni sembra essere diminuita l'attività sismica nelle zone colpita dal sisma del 20 maggio u.s. sia per numerò che per intensità di magnitudo.


Restano ovviamente attive tutte le attività di supporto alla popolazione, verifiche e censimento danni, ripristino dei servizi essenziali per cercare di entrare presto nella fase di superamento dell'emergenza.







Terremoto Emilia: gli aggiornamenti dalla Dicomac
16 giugno 2012
Un punto su assistenza alla popolazione, verifiche di agibilità e domande dei cittadini
Dati sui rilievi di agibilità. Sono circa 40.000 le verifiche speditive condotte dai Vigili del fuoco e circa 8.700 i rilievi su edifici pubblici e privati svolti con schede Aedes tra l’Emilia-Romagna e la Lombardia. In Emilia le strutture già controllate con scheda Aedes sono 8.679: di queste, 3.139 sono state classificate agibili, 1.469 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 478 parzialmente inagibili, 107 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 2.995 inagibili e 491 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio. 
In Lombardia sono finora 518 gli edifici sottoposti a sopralluoghi di valutazione con scheda Aedes: di queste, 145 sono state classificate agibili, 100 temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 37 parzialmente inagibili, 19 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 188 inagibili e 29 inagibili per rischio esterno.


Assistenza alla popolazione. Sono circa 16mila le persone assistite tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, che alloggiano in 46 campi di accoglienza, 62 strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto e altre strutture) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Asshotel.
In Emilia-Romagna i cittadini assistiti sono circa 15.000. In particolare, circa 10.000 sono ospitati in 35 campi tende, circa 2.000 in 50 strutture al coperto e circa 3.000 in albergo. In Lombardia, nella provincia di Mantova, risultano assistite oltre 1.000 persone. Di queste 960 persone alloggiano in 10 campi di accoglienza, a cui se ne aggiungono circa 100 che hanno trovato sistemazione in 11 strutture al coperto. In Veneto si sta riducendo il numero delle persone assistite con 15 persone accolte in una struttura al coperto.
Nei campi di accoglienza, sono state esaudite tutte le richieste di climatizzatori pervenute, mentre Enel sta lavorando al potenziamento delle reti elettriche per la loro completa messa a regime, consentendo così di limitare al massimo i disagi per la popolazione assistita. 


Informazione alla popolazione. Nella giornata di ieri, 15 giugno, si è svolto nel Comune di Mirandola un incontro informativo rivolto alla popolazione.
L’iniziativa fa parte di un ciclo di incontri organizzati dal Dipartimento della Protezione Civile, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la Rete dei Laboratori Universitari di ingegneria sismica, la Regione Emilia-Romagna,e le autorità locali, per garantire ai cittadini una efficace azione di informazione e comunicazione in materia di rischio sismico. Obiettivo del ciclo di incontri è infatti aiutare le persone colpite dal terremoto ad affrontare in modo consapevole l’emergenza, assumere comportamenti corretti per la riduzione dell’esposizione al rischio e interagire positivamente con l’organizzazione di protezione civile sul territorio.