martedì 12 giugno 2012

Terremoto Emilia 2012 agg 35


Nella giornata odierna diverse repliche con alcuni eventi di magnitudo superiore e 3.

Oltre all'evento di magnitudo 4.3 delle ore 03.48 la magnitudo più alta registrata durante la giornata è stati pari a 3.4 alle ore 17.56.



Terremoto Emilia: gli aggiornamenti dalla Dicomac

12 giugno 2012
Un punto su assistenza alla popolazione, verifiche di agibilità e domande dei cittadini
La Dicomac di BolognaProseguono le scosse nell’area già colpita dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio. Nelle ultime 24 ore sono stati circa 40 gli eventi registrati nell'area della Pianura Padana Emiliana. La scossa più forte, di magnitudo 4.3, è stata registrata nella notte in provincia di Modena, con epicentro nell’area di Mirandola, Carpi e Novi. Dalle verifiche effettuate non risultano al momento danni a persone o cose. A eccezione di tre scosse, le altre sono tutte di magnitudo inferiore a 3.

Per le Regioni colpite dal terremoto il Dipartimento ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede, dalla serata di ieri 11 giugno, un peggioramento sulle regioni settentrionali con precipitazioni significative sui settori prealpini centro-orientali.


Dati sui rilievi di agibilità. Sono circa 6.700 le strutture verificate dai rilevatori in edifici pubblici e privati, di cui 6.300 in Emilia-Romagna e 400 in Lombardia. Del totale, circa 37% sono stati gli edifici classificati agibili, 17% temporaneamente inagibili, ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 6% parzialmente inagibili, 2% temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 33% inagibili e 5% inagibili per rischio esterno.
Assistenza alla popolazione. Sono circa 16mila le persone assistite tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, che alloggiano in 45 campi di accoglienza, 64 strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto e altre strutture) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Asshotel.
In Emilia-Romagna i cittadini assistiti sono circa 14.400. In particolare, 9.800 sono ospitati in 35 campi tende, 2.200 in 53 strutture al coperto e 2.400 in albergo. In Lombardia, nella provincia di Mantova, risultano assistite 1.400 persone. Di queste 1.200 persone alloggiano in 10 campi di accoglienza, a cui se ne aggiungono 200 che hanno trovato sistemazione in 11 strutture al coperto. In Veneto si sta riducendo il numero delle persone assistite con 15 persone accolte in una struttura al coperto.
Informazione alla popolazione. Nella giornata di ieri, 11 giugno, si è svolto nel Comune di San Giovanni in Persiceto un incontro informativo rivolto alla popolazione, nell’ambito di una iniziativa organizzata dall’Unione Comuni Piano di Zona e dall’Ausl di Bologna.
Il progetto – realizzato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con il Dipartimento della Protezione Civile e la Regione Emilia-Romagna – raccoglie l’esigenza del Sindaci di garantire ai propri concittadini una efficace azione di informazione e comunicazione in materia di rischio sismico. Obiettivo del ciclo di incontri è infatti aiutare le persone colpite dal terremoto ad affrontare in modo consapevole l’emergenza, assumere comportamenti corretti per la riduzione dell’esposizione al rischio e interagire positivamente con l’organizzazione di protezione civile sul territorio.
Sms solidale. All’11 giugno sono stati raccolti 12.071.664 euro. L’iniziativa attivata il 29 maggio continua fino al 10 luglio e l’intero ricavato sarà destinato alle popolazioni colpite dal terremoto. L’ordinanza n. 4 del Capo Dipartimento ha istituito un Comitato dei Garanti per garantire l’impiego efficace e la supervisione sull’uso delle risorse. 

Le domande dei cittadini. Sono oltre 4mila le chiamate e le email arrivate al Contact Center del Dipartimento della Protezione Civile dall’evento sismico del 20 maggio. Di queste il 18% riguarda richieste di informazioni su scosse e prevedibilità degli eventi e un ulteriore 18% offerte di beni, mezzi o servizi. Chiede informazioni su come aiutare la popolazione colpita il 16% delle persone che si sono rivolte al Contact Center, mentre il 20% si offre per contribuire alle attività di assistenza o per offrire le proprie competenze professionali. Il 21% chiede informazioni su danni, viabilità, servizi essenziali e assistenza alla popolazione. A questi numeri si aggiunge un 7% di osservazioni e segnalazioni. Alcune risposte alle domande più frequenti arrivate al Contact Center sono state pubblicate, suddivise per argomento, nella sezione “Domande e risposte”.