giovedì 12 maggio 2011

Terremoto in Spagna - agg 01

Spagna, notte di ansia dopo la scossa
Otto vittime, 10mila evacuati a Lorca

In ventimila hanno preferito aspettare l'alba allaperto dopo il terremoto che ha colpita la Murcia nel pomeriggio di ieri. Farnesina: nessun italiano coinvolto. Sospesa la campagna elettorale per le amministrative

LORCA - La Spagna piange i morti del terremoto che ieri ha colpito la regione della Murcia: almeno 8 vittime e circa 160 feriti, di cui tre molto gravi, sono il bilancio del sisma. Ma la paura è ancora tanta fra la popolazione. Per tutta la notte la gente si è riversata in strada per timore di nuove, disastrose, repliche. Almeno in 20.000 hanno preferito rimanere all'aperto, nelle stesse ore in cui sono arrivati i circa 350 uomini del terzo battaglione dell'unità militare di emergenza, con sede a Valencia, inviati dal governo. Altre 10.000 sono state evacuate a Lorca, hanno riferito le autorità locali. Secondo quanto riferito dalla Farnesina, non ci sarebbe italiani coinvolti. Le due scosse di terremoto hanno colpito nel pomeriggio, alle 17.05 E alle 18,47: la prima di 4,5 di magnitudo e la seconda di 5,3 gradi, secondo il sito dell'istituto di geofisica degli Stati Uniti (Usgs). L'epicentro è stato localizzato nel paese di Lorca, dove la scossa ha provocato crolli in molte case e la distruzione di edifici e automobili.

Panico e caos in strada. Nel paese, secondo quanto riferiscono i media spagnoli, c'è una situazione di caos e panico. Le autorità hanno deciso lo sgombero dell'ospedale Rafael Mendez, che avrebbe sofferto di danni strutturali. In totale, 400 persone sono state ricoverate in due diversi strutture ospedaliere con 350 ambulanze mobilitate per i soccorsi. Sul posto anche 400 membri del personale di soccorso, inviati dal ministero dell'interno. Nella notte,

i soccorritori hanno continuato ad evacuare alcuni residenti, temendo pericolosi crolli di tetti, pareti e mura particolarmente danneggiati. "La gente è in strada. Abbiamo organizzato dei punti di accoglienza dove trascorrere la notte. Abbiamo chiamato i centri commerciali perché forniscano acqua, prodotti alimentari e coperte", ha dichiarato il sindaco di Lorca, Francisco Jodar, al quotidiano El Pais. Il ministero dell'interno di madrid ha parlato di danni materiali enormi. "E' come in un film, ci attendiamo delle repliche", ha detto una donna medico in città.

Paura anche a Madrid. Il sisma - che ha provocato alcune frane che hanno interrotto la circolazione in alcune strade della provincia - è stato avvertito anche a Madrid, dove non ha causato alcun danno. Il sudest della Spagna e in particolare la zona della regione della Murcia, è una zona sismica in cui si verificano "abitualmente" delle scosse di terremoto, ma non dell'ampiezza delle due avvenute questo pomeriggio, hanno spiegato gli esperti dell'istituto geografico nazionale (ing) di Madrid. La zona dell'epicentro non ha un'alta densità di popolazione, anche se il paese di lorca ha circa 90.000 abitanti. Si trova a 75 chilometri dal capoluogo, Murcia, che ha invece una popolazione di 400.000 persone.

Le accuse degli esperti. Il presidente del Collegio dei Geologi di Spagna, Luis Eugenio Suarez, ha detto che un terremoto di 5,2 gradi sulla scala di Richter "non avrebbe dovuto produrre vittime" e che gli edifici di Lorca "non avrebbero dovuto crollare". "La Murcia, l'Andalusia e la zone del Levante sono aree a rischio sismico", ha detto a Publico online, "e per questa ragione avrebbero dovuto essere preparate". "Un terremoto di 5,2 non ha l'intensità sufficiente per produrre un effetto crollo". Secondo il geologo i danneggiamenti subiti dalla città "sono dovuti a danni precedenti". Stando a Suarez, l'energia liberata dal terremoto di Lorca è equivalente ad oltre 200 tonnellate di Tnt. Le repliche minori registrate in serata e che continuano durante la notte sono positive, ha aggiunto, "perché implicano che l'energia si libera evitando terremoti di maggiore intensità".

Sospesa la campagna elettorale. Il premier socialista spagnolo Josè Luis Zapatero e il leader dell'opposizione Mariano Rajoy, capo del Partido Popular, hanno concordato di sospendere per oggi la campagna elettorale dei rispettivi partiti per le amministrative e regionali del 22 giugno dopo il terremoto di ieri. La decisione di sospendere per tutta la giornata di oggi tutte le iniziative elettorali di socialisti e popolari è stata presa durante una conversazione telefonica nella serata di ieri fra i due leader.