lunedì 2 maggio 2011

Terremoto e Boati in Fadalto - agg58

fonte: Giornaledellaprotezionecivile.it

Fadalto, ancora boati: ampliata l'area monitorata
Un forte boato giovedì scorso e una scossa sismica il giorno di Pasqua hanno spaventato i residenti. Monitoraggio allargato alla zona pedemontana del Grappa
Vacanze pasquali poco tranquille per gli abitanti della zona del Fadalto: nella tarda serata di giovedì scorso, un forte boatoè stato chiaramente avvertito dalla popolazione, in una zona molto circoscritta, tra la chiesa di Fadalto e i bar e ristoranti della Sella. I residenti, molti dei quali sono scesi in strada per timore, hanno dichiarato trattarsi del boato più forte mai sentito dall'inizio dei fenomeni l'autunno scorso e hanno descritto il rumore come quello di una frana sotterranea, non di un colpo secco ma di una ripetizione di rimbombi. Quanto è accaduto è stato solo parzialmente rilevato dal sensore in casa di Giuseppe Berton, a Fadalto Basso, distante in linea d'aria poco meno di un chilometro e unico rimasto in zona. Dalla sella, infatti, sono già state tolte le attrezzature che verranno dislocate dall'altra parte della provincia. E il giorno di Pasqua è arrivato il terremoto vero e proprio registrato alle 14.14, con epicentro tra Belluno e Feltre, di magnitudo 1.4. Dunque persistono i fenomeni, seppur distinti, dei boati e dei sommovimenti tellurici, anche se con una frequenza ed un'intensità inferiore rispetto ai mesi scorsi.

La Protezione civile regionale ha deciso di trasferire la strumentazione del Centro ricerche sismiche di Udine dalla val Lapisina dall'Alpago verso la pedemontana del Grappa, nell'area di Pederobba, per verificare se anche in quell'area esistano delle problematiche simili. Dagli studi risulta, infatti, che i terremoti siano più numerosi nella zona che va dall'Alpago a Vittorio Veneto e si prolunga, verso Mel, Trichiana, fino a raggiungere la valle del Piave, oltre il monte Cesen. Per gli esperti è interessante verificare se anche su questo versante si ripeta, in corrispondenza di faglie tettoniche, lo stesso fenomeno delle microvibrazioni superficiali e dei relativi boati. Il 3 Maggio si terrà un incontro tra Protezione civile regionale e Comitato intercomunale per stabilire come proseguire il monitoraggio. Nell'area di Fadalto rimangono l'apparecchiatura del Crs in casa di Berton, le stazioni sismografiche dell'Enel e della società Autostrade, nonché quella dello stesso Crs a Caneva, più sofisticata delle altre, in grado di catturare i terremoti profondi.