lunedì 10 marzo 2014

Analisi e spiegazione segnale antropico sonda ultrasuoni infrasuoni

Come spiegato in un precedente post vi ho raccontato che dal mese di dicembre 2013 è attiva un monitoraggio sperimentale mediante una sonda ad ultrasuoni interrata.

In quello stesso post venivano pubblicati i primi dati rilevati con individuate diverse tipologie di segnale.
Tra questi segnali ne abbiamo analizzato uno registrato negli infrasuoni e che già nel precedente post avevamo indicato come

Tipologia 01
L'impressione è che si tratti di un segnale antropico in quanto ha una struttura ripetitiva e costante e della durata di alcune ore. Per gli appassionati di radio, lo spettrogramma ricorda quello della ricezione di una stazione campione di tempo, ma dobbiamo ricordarci che non stiamo monitorando una banda radio bensì una banda audio. A far pensare ad un segnale antropico vi è il fatto che il segnale si ripete nel tempo, anche se non è ancora stato possibile verificare se vi è una ciclicità o orari fissi.


Grazie al proseguire di questo monitoraggio ho notato che questa tipologia di segnale è comparsa più e più volte. Incuriosito da questo tipo di segnale e convinto della sua origine antropica, ho cercato di analizzare la situazione in maniera analitica per comprendere quale poteva essere la fonte del segnale.
Una prima difficoltà è data dagli orari. Da un'analisi analitica dei segnali e dei relativi orari ho potuto notare che il segnale pur ripetendosi nel tempo non evidenzia una ciclicità temporale precisa, non essendoci orari fissi durante i quali si ripete il segnale. 
In un secondo momento ho provato ad analizzare quali possono essere le fonti presenti sul territorio tali da poter generare un tale segnale individuandone due nelle immediate vicinanze. 

Mappa della zona dove è posizionata la sonda a Cornuda TV con individuate
le posizioni della sonda e delle possibili fonti del segnale.

La prima è linea ferroviaria Padova Calalzo (linea fucsia in mappa) ed il relativo traffico ferroviario che transita a circa 120 metri dalla sonda. Ho effettuato diverse verifiche sia analitiche confrontando gli orari dei convogli con il segnale e sia in diretta. Tali verifiche hanno portato a verificare la non corrispondenza dei segnali con l'attività ed il trasporto ferroviario.

La seconda fonte è un mulino elettrico per la macina dei cereali, posizionato a circa 320 metri dalla sonda.
Anche in questo caso sono state effettuate diverse verifiche. Le prime in diretta, ascoltando il rumore del mulino e verificando contemporaneamente le schermate generate dal software spettrografico. Successivamente, grazie alla conoscenza di un addetto che opera all'interno del mulino, grazie alla verifica di una serie di orari, trovando perfetta coincidenza tra l'attività del mulino e i segnali rilevati dalla sonda.
Da tenere presente che inizialmente avevo pensato a questa possibile fonte generatrice del segnale, ma l'avevo esclusa in quanto non credevo che l'attività non seguisse orari fissi e che il mulino operasse talvolta anche in orari notturni. Queste ipotesi sono invece state fugate proprio grazie alla verifica degli orari di funzionamento del mulino per la macina dei cereali.
Anche se non ho potuto effettuare rilevazioni all'interno della proprietà del mulino, ho ipotizzato che a generare il segnale non siano i motori o altri dispositivi elettrici ma proprio l'azione meccanica dello sbattere tra i due piani per la macina del prodotto, essendo perfettamente ripetitivo e non presentando nessuna alterazione, come generalmente producono invece i motori elettrici almeno nella fase di partenza o di arresto.
Anche se non mi è possibile fornire dati più accurati pubblicamente, trattandosi di un'attività produttiva privata, ritengo che le verifiche effettuate abbiano ampiamente dimostrato che questo segnale sia antropico e generato appunto dal mulino posto nelle immediate vicinanze della sonda.

Per quanto riguarda le altre tipologie di segnale sarà importante continuare a cercare di indagare se si tratta di segnali antropici naturali, comprendendo in questa seconda categoria anche lo studio di possibili correlazioni con l'attività sismica.

Il monitoraggio continua....