lunedì 21 maggio 2012

Terremoto Emilia 2012 agg 06


Evento sismico in Emilia-Romagna: punto del Comitato Operativo

21 maggio 2012
A lavoro nelle aree colpite le squadre di verifica agibilità
Aggiornamento ore 14.00

Dalla mezzanotte di ieri sono circa 30 le scosse, tutte di magnitudo inferiore a 3.5, registrate nella zona colpita il 20 maggio da un sisma di magnitudo 5.9 tra le Province di Modena, Mantova e Ferrara. In seguito al primo evento sismico delle 4.04 di magnitudo 5.9, la replica più forte è stata registrata ieri alle 15.18 con magnitudo 5.1.

Soccorsi. Tutte le strutture operative del Servizio Nazionale sono impegnate nelle attività necessarie a fronteggiare l'emergenza. Oltre 2500 gli interventi sinora effettuati dai Vigili del Fuoco nelle province di Modena, Ferrara e Mantova colpite dal terremoto, con 650 uomini e 53 mezzi. Sono cinque le vittime accertate dalla Prefettura-Utg di Ferrara, cui si aggiungono due donne decedute per cause concomitanti all’evento sismico.
Assistenza alla popolazione. Nel modenese sono oltre 3.300 le persone assistite, nel ferrarese circa 1.200. Sono oltre 200 i volontari delle organizzazioni nazionali impegnati nei luoghi del sisma che operano nell’ambito del sistema regionale, cui si aggiungono i circa 200 volontari della Cri - Croce rossa italiana e le centinaia di volontari delle associazioni locali. In arrivo numerosi volontari provenienti da altre Regioni. Sono in allestimento il modulo delle Marche e quello dell’Umbria a Finale Emilia; il modulo della Toscana, i moduli del Friuli e il modulo dell’Anpas a Mirandola. Già operativi il modulo di Trento a San Felice sul Panaro e i sei moduli dell’Emilia Romagna, dislocati due a Finale Emilia, uno a Mirandola, uno a Massa Finalese, uno a Cavezzo e uno a Camposanto.
Le Forze di Polizia proseguono l’attività di antisciacallaggio per sorvegliare gli edifici incustoditi.
Squadre di verifica agibilità. Sono in corso le verifiche di agibilità da parte delle squadre di tecnici della Regione Emilia Romagna e di squadre di tecnici provenienti da altre regioni, sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile. I centri storici di Mirandola, Finale e Sant'Agostino presentano danni diffusi. I danni principali riguardano gli edifici storici, meno colpito il tessuto abitativo.
Previsioni meteo. È ancora in corso l’avviso di avverse condizioni meteorologiche, emesso dal Dipartimento della Protezione vile, che prevede dal pomeriggio-sera di ieri, domenica 20 maggio, e per le successive 24-36 ore precipitazioni prevalentemente a carattere temporalesco, su Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Toscana.
Attenzione: in relazione alla diffusione di notizie riguardanti la previsione di ulteriori scosse di terremoto a seguito dell’evento sismico che alle ore 4.03 ha colpito principalmente le province di Modena e Ferrara, si ribadisce che lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area. Si rammenta che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento. Nelle aree attualmente interessate dai fenomeni sismici, massima attenzione deve essere dedicata alla verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici che hanno subito il terremoto e, in particolare, delle strutture strategiche, di quelle più antiche e vulnerabili, monumentali e di culto, e di tutte quelle che mostrano lesioni e danneggiamenti.