giovedì 30 aprile 2009

TERREMOTO ABRUZZO 04

Riprendendo i nostri discorsi sull'ascolto di RADIO NATURA come precursori sismici ...
Nell'ultimo mese sto incrociando dati relativi all'ascolto delle basse bande di frequenza ELF/ULF/VLF, ai monitoraggi di Gas Radon, ai sismogrammi, tutti dati registrati durante il periodo immediatamente precedente e successivo al terremoto principale in Abruzzo quello cioè delle ore 3.32 del 06/04/2009.
Non avendo per ora la possibilità di elaborare dati "miei" sto cercando in internet e mi sto confrontando anche con altri esperti del settore.
Per ora però non ho notato nessuna correlazione particolare tra i vari dati e grafici.

Vi lascio inoltre uno stralcio della risposta di Renato Romero riferite al sisma principale del 6 aprile 2009. Renato Romero è uno tra i più esperti per quanto riguarda l'ascolto delle VLF (www.vlf.it).

.... Gli unici sensori ad aver rilevato il sisma sono stai il geofono di Cumiana ed il sismografo di Caselle sul monte ETNA, che hanno rilevato però l'onda acustica, ovvero la vibrazione del terremoto. Non è stato rilevato nessun segnale radioelettrico correlabile.

.... Come puoi vedere anche tu non c'è nulla durante o prima del sisma, e nulla che differenzi questo spettrogramma da quelli acquisiti negli altri giorni.
L'opinione che mi sono fatto, in anni di osservazioni, è che se una qualche emissione radioelettrica esiste in concomitanza o prima di un terremoto, questa giunge alla superficie con intensità debolissime. Il segnale potrebbe essere ricevuto forse nelle immediate vicinanze dell'evento.
Ciao, Renato.

TERREMOTO ABRUZZO 03

AGESCI VENETO EPC - squadra 7
COM4 - PIANOLA dal 12/04 - 19/04 - 2009

Ecco qui una mia piccola relazione dell’operato della squadra 7 in qualità di partecipante all’Emergenza Abruzzo come membro della Squadra AGESCI VENETO 7.
Vi assicuro che per l’intera squadra è stata una settimana di immane lavoro. Ecco il perché di una relazione a posteriori.
Giusto per inquadrarvi la situazione siamo partiti alle prime luci dell’alba (alle 6.00 da Rovigo ma da Cornuda TV eravamo già in viaggio dalle 4.00) e abbiamo raggiunto il COM4 (Centro Operativo Misto 4) di Pianola dove siamo stati dislocati. Da questo COM4 viene gestita al 100% l’emergenza per quanto riguarda il considerevole numero di 18 tendopoli che ospitano circa 5.000 sfollati.
Tecnicamente all’interno del COM4 siamo stati dislocati nelle diverse funzioni (in tutto 10) che si occupano di dare assistenza alla segreteria, al volontariato, alla popolazione e di gestire materiali e mezzi o meglio queste erano quelle in cui noi siamo stati impiegati. In altre parole siamo dislocati nell'unità organizzativa e di comando, se così vogliamo chiamarla..
Siamo stati suddivisi ed impiegati nelle seguenti funzioni:
Funzione 8 – amministrativo
Funzione 4 – assistenza al volontariato e alla popolazione
Funzione 6 – attrezzature e mezzi *dove io ero impiegato
Funzione logistica del campo
Funzione 10 – comunicazioni alla popolazione

A livello di umore tra i volontari non siamo sta male anzi si è creato un bel clima e si è riusciti a lavorare nell’emergenza da una parte con il rispetto per chi sta vivendo in maniera traumatica il terremoto ma allo stesso tempo con il sorriso sulle labbra. Si sono create amicizie e contatti con molti volontari e molte associazioni di volontariato che come noi hanno lasciato tutto per rispondere all’emergenza.
Chi più chi meno siamo però entrati in contatto con i colpiti dal terremoto.
Ogni volta che si ti si stringe il cuore e ogni volta è una storia a se, una storia diversa.
A chi come me ha dovuto negare tende, bagni chimici al di fuori dei campi ufficiali non è stato facile. E’ difficile infatti non poter soddisfare le loro esigenze più che comprensibili e che non costerebbero nulla ma guardate con distacco e con una visione globale della gestione sarebbero risultate ingestibili e controproducenti.
Molti sono i paesaggi devastati da queste parti. E' facile che lo sguardo si imbatta in un giardino con un tetto senza più una casa sotto.
Venerdi pomeriggio, come Funzione 6, siamo andati ad una riunione al DICOMAC presso la Scuola della Guardia di Finanza. Sulla via del ritorno abbiamo provato a dare un occhiata al centro de L'Aquila ma è stato impossibile in quanto dopo le 19.00 è tutto blindato e presidiato dall’Esercito e dalle forze dell’ordine.
Li tutto continuava a tremare (e seguendo la situazione via web sembra non fermarsi). Ogni giorno sono almeno tre o quattro le scosse che si riescono ad avvertire chiaramente. Chi poi come me è un pochino più sensibile ne sente molte di più!
La situazione dei campi non si è ancora stabilita anche se c'è un gran lavoro da parte di tutti per poter completare tutti i campi prima possibile e poter dare un po di tranquillità a queste persone fortemente provate dal sisma! Le difficoltà non sono certamente poche vista la difficoltà logistica e di reperimento di materiali, attrezzature e la gestione degli stessi
Una volta finita questa fase ci sarà la ricostruzione... e sarà una faccenda ahimè piuttosto lunga..






venerdì 10 aprile 2009

TERREMOTO ABRUZZO 02

Aggiornamento direttamente dall'Abruzzo
La situazione uomini è difficile. Le squadre partite in prima richiesta sono pressochè stremate. Ci sono soccorritori che non dormono dal primo grosso terremoto del 06/04!
Vigili del Fuoco di Montebelluna in rientro riportano notizie poco incoraggianti in quanto la situazione è tutt'altro che ferma! Ad ogni scossa è un nuovo allarme! Anche nei turni di riposo si dorme vestiti perchè in caso di scossa si riparte tutti!!!!
Sulla situazione gestione emergenza non dico nulla e non mi sbilancio su nessuna valutazione per evitare mie valutazioni personali pro o contro che potrebbero in ogni caso creare polemiche!Dalle informazioni che abbiamo qui a 600 km di distanza cmq sembra che nel totale la macchina Protezione Civile stia lavorando molto bene, con le ovvie difficoltà, problemi e talvolta ritardi e disservizi difficili da eliminare in emergenze del genere.
Per quanto riguarda radon, non radon, gas e altri precursori sismici che dire?!!? Non so cosa pensare di Giuliani se non che è un ricercatore dello Stato Italiano e va supportato nella sua ricerca! Attenzione non sto dicendo che avesse ragione o torto e se bisognasse ascoltarlo o meno! Sto solo dicendo che va supportato in termini economici, di possibilità, di strutture e materiali per continuare le ricerche, che a onor del vero pur non avendo avuto dati inconfutabili continuano ad essere seguite e portate avanti.
Scagliarsi contro il "Giuliani di turno" lo trovo poco corretto. Ma anche qui non sono ben informato sui fatti quindi non aggiungo altro.
Personalmente sto da qualche mese (vedi le coincidenze) svolgendo degli studi sui precursori sismici via radio! Ma sono appena all'inizio!
In seguito al terremoto in Abruzzo mi sto muovendo per fare alcuni primi studi in merito all'ascolto di radio natura per capire la possibilità di ascolto di precursori sismici.
Tutto questo è possibile soprattutto grazie a persone disponibilissime che mi stanno aiutando per gli aspetti più tecnici!
Continua l'organizzazione per poter effettuare degli ascolti nelle frequenze di Radio Natura ma come già detto la mia poca tecnica fa allungare i tempi...

giovedì 9 aprile 2009

TERREMOTO ABRUZZO 01

Dal 06 aprile giorno della grande scossa sismica che ha sconvolto il territorio abruzzese in particolare quello aquilano continuo un attento monitoraggio della situazione sismica italiana.
Si possono trovare facilmente on line tutti i dettagli delle singole scosse sui siti
http://www.ingv.it/ e http://www.emsc-csem.org/. Per essere aggiornati in continuo sul terremoto potete seguire http://www.rainews24.rai.it/ran24/extra/live/ il notiziario della rai in diretta 24 ore su 24, il televideo http://www.televideo.rai.it/, il sito della protezione civile nazionale http://www.protezionecivile.it/ e quello della regione abruzzo http://www.regione.abruzzo.it/. Queste sono secondo me le fonti più aggiornate ed attendibili da utilizzare per un completo monitoraggio della situazione.
Purtroppo la stazione in VLF per l'ascolto di Radio Natura non l'ho ancora nemmeno improntata. Risulta quindi difficile ogni tipo di considerazione su disturbi radio o più genericamente elettromagnetici e sul loro utilizzo quali precursori sismici.
Sto ricercando in rete e direttamente con persone competenti dati, grafici e registrazioni in modo da poterli rielaborare e confrontare con i dati dei sismi!
Per ora sono in attesa di risposte e di materiale. Poi passeremo alle elaborazioni!

mercoledì 18 febbraio 2009

vecchia stazione radio

In questo periodo la mia stazione radio è in riorganizzazione a causa del trasloco e del primo anno di matrimonio oltre al tempo che è sempre tiranno.
Per ora vi presento la mia attrezzatura e alcune foto della vecchia stazione radio.


Apparati
KENWOOD R-1000
CB INTEK MB4O
ICOM IC 3210
INTEK SY343
UNIDEN UBC 220 XLT

Antenne
Antenna Mantova 5
Bibanda 144-430 Mhz Midland
Dipolo 43 Mhz - autocostruito

Eccovi alcune foto della mia stazione radio


In questo periodo sto riattrezzando la stazione radio anche per iniziare gli ascolti in banda VLF, specie per poter fare una sperimentazione di ascolti sulle bande di Radio Natura!

lunedì 16 febbraio 2009

peggioramenti meteo

Già da qualche anno eseguo un monitoraggio pressoché giornaliero delle condizioni meteo, creando un database di dati meteorologici.

Facilmente si può notare che negli ultimi anni sono aumentati gli eventi meteorologici di forte intensità, specie sotto forma di temporali, legati solitamente a forti venti e ad una discreta attività elettrica.

Fino all'estate del 2006, tali eventi di media e forte intensità risultavano essere pochi ed isolati nell'arco del tempo. A partire proprio dal 2006 invece, si sono verificati eventi anche di forte intensità e molto ravvicinati tra loro, cosa assai strana per la nostra zona e precedentemente quasi assente.

Segnalo e ricordo il primo evento di rilievo che "ha dato il via" a questo susseguirsi di peggioramenti meteorologici sia nel 2006 che negli anni a seguire. Più volte tali eventi hanno avuto intensità tali da creare danni e disagi.


venerdì 13 febbraio 2009

I SUONI DELLA TERRA

I SUONI DELLA TERRA
Autore: Tony Phillips (Marshall Space Flight Center NASA)


Il nostro Pianeta è una fonte naturale di radio onde alla frequenza audio. La NASA ha recentemente posto in rete un ricevitore per la banda VLF, al Centro di Volo Spaziale di Marshall in Alabama. Qui ognuno potrà ascoltare in diretta, dalla propria casa, i suoni naturali emessi dalla nostra atmosfera quando incontra particelle provenienti dallo spazio profondo, ma anche in seguito ad interazioni che avvengono all'interno della stessa atmosfera.
Se gli esseri umani avessero antenne al posto delle orecchie, ascolteremmo una sorta di sinfonia di strani rumori provenienti dal nostro stesso Pianeta. Gli scienziati li chiamano con nomi esotici tipo tweeks, whistler e sferics. I nostri sensi li percepiscono come strani suoni simili a quelli che a volte appaiono nei film di fantascienza ma si tratta di cose reali.
Le emissioni radio di carattere naturale, per quanto non ascoltabili usualmente dalle nostre orecchie sono intorno a noi e permeano il nostro ambiente.
"Qualunque ambiente terrestre letteralmente canta al suono delle onde radio nelle frequenze audio" dice Dennis Gallagher, un fisico dello spazio che presta la sua opera al Centro di Marshall. "Le nostre orecchie non possono ascoltare queste radio onde direttamente, ma possiamo convertirle con l'aiuto di ricevitori per le VLF (Very Long Frequency, frequenze molto basse in inglese).
I ricevitori VLF sono assai semplici, per quanto non comuni presso le case anche dei più appassionati radioamatori. Questi ricevitori consistono solo di un'antenna ed un amplificatore del campo audio e sono sensibili alle radio onde con frequenze che vanno dalle poche centinaia di Hertz ai 10-12 kHz. A titolo di comparazione le radio AM che trasmettono le classiche emissioni radio broadcasting in onda media (RAI-BBC ecc.) operano su frequenze molto più alte: da 540 a 1600 kHz.
Chiunque abbia una connessione Internet potrà ascoltare i suoni naturali in VLF ogni volta che vorrà grazie ad un ricevitore INSPIRE che Gallagher ed i suoi colleghi del Centro di Volo Spaziale di Marshall hanno posto in rete e funzionante 24 ore al giorno a questo indirizzo: 
http://www.spaceweather.com/glossary/inspire.html
E' questo un grande aiuto a tutti coloro che hanno interesse a capire cosa accade nella nostra atmosfera, almeno nelle VLF. Infatti fino ad ora gli appassionati erano costretti a trovarsi un luogo libero per quanto possibile da inquinamento elettromagnetico (60 Hz in America, 50 Hz nel resto del mondo) per cercare di ascoltare qualcosa dei delicati suoni naturali, usualmente nascosti dal fortissimo rumore prodotto dalla corrente di rete. Come ormai molti sapranno, è quasi impossibile ascoltare Radio Natura dalle nostre case, almeno che qualcuno non abbia la fortuna di vivere in ambienti fuori da città e paesi. In poche parole bisogna vivere in località lontane da condotti dell'alta tensione almeno un paio di km. Cosa non facile qui in Italia.
La fonte della maggior parte di emissioni VLF sulla Terra sono i temporali. I fulmini emettono una vasta gamma di impulsi radio in concidenza dei flash nel campo del visibile.
I suoni più usuali da ascoltare dalle nostre radio sono le sferics (da atmospherics), ovvero quei rumori secchi e gracchianti che coprono ampie zone del campo radio quando la nostra zona di ascolto (ma anche a qualche migliaio di km) viene investita da un temporale. Alcune di queste sferics riescono a viaggiare fino a compiere un completo giro intorno alla Terra grazie ud una serie di rimbalzi fra la Terra e la Ionosfera (uno strato di atmosfera ionizzato dalla radiazione ultravioletta del Sole). La Ionosfera che inizia a circa 90 km di altezza dal suolo terrestre, si estende per migliaia di km in altezza, creando un riflettore per le basse frequenze radio.
"La ionosfera e la superficie della Terra formano una guida d'onda naturale per i segnali VLF" spiega William Taylor Ricercatore del Centro di Volo Spaziale di Goddard. Le sferics che viaggiano per così tanto attraverso la guida d'onda diventano tweeks, producendo un suono musicale breve e secco ai nostri altoparlanti.
Il suono dei tweeks è di questo tipo perchè la componente in alta frequenza raggiunge il ricevitore prima della componente in bassa frequenza. Chiamiamo questo fenomeno dispersione ed è un risultato della propagazione attraverso la guida d'onda" , dice ancora Taylor.
Ogni guida d'onda ha un cutoff in base alla sua dimensione fisica. Più vicina sarà l'onda al cutoff, più piano viaggerà.
La frequenza di cutoff della guida d'onda per un pianeta delle dimensioni della Terra è di circa 3 kHz, che è la frequenza in cui mezza lunghezza d'onda si assesterà fra la superfice del pianeta e la ionosfera profonda. Onde con frequenza oltre il cutoff possono viaggiare attraverso la guida d'onda, cosa non possibile per frequenze più basse del cutoff.
Talvolta la ionosfera non trattiene i fulmini emessi dai temporali. Questi escono dunque dall'atmosfera e viaggiano verso lo spazio aperto seguendo le linee del Campo Magnetico terrestre che li guida fino a 10.000 km ed oltre sopra la superficie terrestre per poi re-incanalarli di nuovo verso la Terra.
"Gli impulsi creati dai temporali che viaggiano in questo modo sono altamente dispersivi, molto più dei tweeks" continua Gallagher. "Vengono chiamati whistlers per il loro suono simile ad un lento fischio dalle tonalità discendenti.
Il forte grado di dispersività dei whistlers è dato dal loro viaggiare per grandi distanze attraverso plasmi magnetizzati (un plasma è un gas ionizzato), che sono un mezzo fortemente dispersivo per i segnali VLF.
I fulmini colpiscono la Terra praticamente in maniera continua (circa 100 volte al secondo), quindi i suoni naturali in VLF possono essere ascoltati costantemente nella maggior parte del Pianeta. Come dice Gallagher "Il momento migliore per ascoltare è usualmente all'alba ed al tramonto, quando la densità degli elettroni è ottimale per la formazione della guida d'onda."
Ad Huntsville, Alabama, dove il ricevitore VLF Inspire è installato, l'alba corrisponde alle 12.00 UTC, mentre il tramonto è circa 10 ore più tardi nel periodo invernale.
"L'orario che va dalle 22.00 UTC alle 12.00 UTC è un ottimo periodo per ascoltare le VLF dal nostro ricevitore on line" dice Gallagher, visto che comprende il tempo che intercorre fra tramonto ed alba.
Dennis Gallagher ha costruito il ricevitore Inspire grazie ad un kit che Inspire Project (un progetto educational del Centro di Volo Spaziale di Goddard della NASA, diretto da William Pine, un insegnante di Fisica californiano) mette a disposizione di tutti coloro che sono interessati alla ricerca nel campo di radio natura. Negli Stati Uniti ha avuto un grande successo anche presso le scuole superiori e sono più di 1500 gli Istituti che vi hanno aderito, senza considerare i radioamatori.
Anche in altri Paesi del mondo Inspire Project ha avuto successo, specie fra i radioamatori e l'Italia è fra questi insieme a Inghilterra, Russia, Australia, Croazia ed Austria, per citare solo quelli di più antica adesione.
Taylor, Pine e tanti altri organizzano esperimenti per i membri della rete. Ad esempio nel 1994 fu organizzata una rete di ascolto attraverso il Nord America e l'Europa per monitorare i segnali VLF durante l'eclissi anulare di Sole.
Le osservazioni rivelarono come un momentaneo declino nella radiazione ultravioletta potesse influenzare la Ionosfera terrestre. Nel mese di Novembre degli anni 1999 e 2000 un ricevitore Inspire è stato posto su un pallone aerostatico che ha raggiunto l'altezza di circa 32000 km, nella stratosfera, per rilevare le emissioni in VLF create dallo sciame meteorico delle Leonidi nel loro impatto con la nostra atmosfera. Nello stesso tempo, a Terra, gli studenti aderenti ad Inspire potevano registrare gli stessi fenomeni con i loro ricevitori per ulteriori comparazioni e valutazioni.


Questo articolo è originariamente apparso su science@nasa in questo sito:http://science.nasa.gov/headlines/y2001/ast19jan_1.htm?list62368 nel Gennaio 2001.
Traduzione a cura di Flavio Gori