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domenica 22 dicembre 2019

Nuovo confronto dei dati rilevati da stazioni automatizzate SESN-Giano

In seguito ad un  terremoto registrato il 23 settembre 2019 a Cavaso del Tomba (TV) di magnitudo ML 2.8 il Progetto Giano aveva evidenziato alcuni segnali anomali inizialmente potenzialmente associati all'evento sismico e successivamente correlabili con buona probabilità ad fenomeni atmosferici (fulmini). 


Le correlazioni, le analisi e le relative relazioni le trovate facilmente leggendo i vari articoli dedicati al Progetto Giano (link).

In risposta ad indicazioni e osservazioni ricevute da vari partecipanti al Progetto Giano e da alcuni esperti, tra cui Renato Romero IK1QFK 
si è proceduto a verificare, nei limiti del possibile, la correlazione tra cella temporalesca e dati rilevati in quella occasione, estendendo la ricerca di eventuali corrispondenze ad altre due stazioni.



Alle prossime.
73 de Giorgio IU3IOU

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http://ricercasperimentale.blogspot.com/search/label/precursori%20sismici

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http://ricercasperimentale.blogspot.com/2018/08/progetto-giano-studio-precursori-sismici.html

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sabato 21 dicembre 2019

Citazione su ARI Radio Rivista sul tema dello studio dei terremoti e dei possibili precursori sismici

E mentre sfoglio l'ultimo numero di Radio Rivista (12-2019) vedo apparire il mio nome e quello del blog legato al tema dello studio dei possibili precursori sismici, con particolare attenzione a quelli elettromagnetici.



Nella rubrica dedicata ai progetti speciali ed allo studio di eventuali anomalie radioelettriche connesse ai terremoti, è stato dato anche in questo numero ampio spazio alla presentazione di un elenco di realtà che si occupano a livello amatoriale dello studio dei precursori sismici. Tra queste anche il Progetto Giano e l'attività di analisi e di correlazione dei dati registrati da questo progetto.

Alle prossime
73 de Giorgio IU3IOU

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domenica 24 novembre 2019

Aggiornamento struttura del database del Progetto GIANO

Avete già avuto modo di sentire parlare nel blog del progetto Giano per lo studio dei precursori sismici di natura elettromagnetica (PSE).



Ogni giorno il progetto raccoglie circa 5000 files e, naturalmente, crescono di giorno in giorno per gli invii dalle singole stazioni della rete.
Roberto Violi IK1XHH ha effettuato importanti modifiche alla struttura del database del Progetto Giano per razionalizzare la ricerca dei file all'interno del sistema per poter effettuare analisi e confronti. I files desiderati possono essere selezionati e prelevati dalla banca dati o essere visualizzati direttamente on line.



E' possibile prendere visione della nuova struttura del database del Progetto Giano e delle modalità di accesso aggiornate, grazie ad un documento redatto da Roberto Violi IK1XHH e raggiungibile al seguente link.

Alle prossime
73 de Giorgio IU3IOU

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sabato 2 novembre 2019

Citazione su ARI Radio Rivista sul tema dello studio dei terremoti e dei possibili precursori sismici

Ancora una volta ritrovo il mio nome e nominativo sull'ultimo numero di Radio Rivista (11-2019) legato al tema dello studio dei possibili precursori sismici elettromagnetici.


Nella rubrica dedicata ai progetti speciali ed allo studio di eventuali anomalie radioelettriche connesse ai terremoti, è stato ampio spazio al Progetto Giano e alle sue ultime implementazioni, relazionando così sullo state dell'arte e sulle ipotesi future di questo progetto.


Nella prima parte dell'articolo è stato dato spazio alla presentazione di un elenco di realtà che si occupano a livello amatoriale dello studio dei precursori sismici: Renato Romero, Progetto Giano, Dott. Cristiano Fidani, Dott. Adriano Nardi, Riccardo Rossi, LTPA Observer Project, Prof. Pier Francesco Biagi, ARI Portici.
Nella presentazione del Progetto Giano sono stato citato insieme al blog Ricerca+Sperimentazione per la mia collaborazione al progetto.



Da precisare che partecipo al Progetto Giano, non tanto con una mia stazione attiva ma seguendo quella dell'amico Mario I3EME e per la rilettura e rielaborazione dei dati rilevato dalle stazioni del Progetto Giano. 


Alle prossime
73 de Giorgio IU3IOU

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venerdì 25 ottobre 2019

Nuova relazione dell'analisi dei dati del Progetto Giano relativi al sisma a Cavaso del Tomba del 23/09/2019.

In relazione al terremoto avvenuto a Cavaso del Tomba (TV) il 23 settembre 2019 (link) il monitoraggio del campo elettromagnetico da parte del Progetto Giano ha evidenziato alcune corrispondenze nei dati rilevati.



Di seguito vi riporto i link alla prime due relazioni di analisi che sono già state pubblicate nel blog: 
- relazione preliminare con una prima analisi redatta da Roberto IK1XHH (link);
- seconda relazione approfondita redatta Roberto IK1XHH (link).

Questa volta torno sull'argomento per presentare una terza relazione, redatta sempre da Roberto IK1XHH, relativa alla probabile correlazione delle anomalie rilevate con l'attività elettrica di alcune celle temporalesche. 

Come riportato anche nel documento un ringraziamento va a Renato Romero IK1QFK per il confronto, le considerazioni ed i suggerimenti in merito all'analisi di tali anomalie.

Ai prossimi approfondimenti ed aggiornamenti.
73 de Giorgio IU3IOU

sabato 12 ottobre 2019

Analisi approfondita dati del Progetto Giano del sisma a Cavaso del Tomba del 23/09/2019. Un possibile segnale precursore sismico?

Recentemente vi avevo parlato di alcune interessanti corrispondenze nei dati rilevati dal monitoraggio del campo elettromagnetico da parte del Progetto Giano, in concomitanza di un terremoto avvenuto nella pedemontana trevigiana, tali da fare ritenere di essere di fronte ad un possibile precursore sismico elettromagnetico PSE.


In quella occasione era stata presentata una relazione su una prima analisi redatta da Roberto IK1XHH (link).

La stessa relazione è stata ora redatta in una versione con approfondimenti e considerazioni sui dati rilevati.  E' possibile leggere la relazione completa redatta da Roberto IK1XHH al seguente link.

Sono stati realizzati una serie di controlli al fine di verificare ed escludere eventuali disturbi a carattere locale o dovuti da altri fenomeni. Tale controllo è stato effettuato a campione per il momento tenendo conto ad esempio di situazioni meteorologiche simili e/o giornate con attività elettrica locale per escludere ad esempio si possa trattare di scariche e relativi segnali impulsivi dovute ai fulmini.
Dal punto di vista meteorologico riporto una breve sintesi realizzata dagli amici di NordEstMeteo (link) che personalmente ringrazio.


Nella giornata di domenica 22 settembre un fronte caldo collegato ad una modesta saccatura atlantica si avvicinava da SW. I cieli si presentavano nuvolosi per nubi medio-alte e stratificate, associate a sporadici e deboli piovaschi nelle ore pomeridiane. Fugaci schiarite intervenivano dopo il tramonto.
Nella giornata di lunedì 23 transitava invece il fronte freddo. Il cielo era coperto da nembostrati associati a primi deboli piovaschi al mattino, poi a piogge temporaneamente consistenti nel pomeriggio in successivo esaurimento serale.
Durante le due giornate non si sono registrati fulmini lungo la pedemontana, qualcosa su Friuli Venezia Giulia e basso Veneto.

Attualmente sono in corso ulteriori accertamenti su una serie di dati che copre circa 400 giornate, ma come si può immaginare il lavoro risulta corposo.

Nel caso di nuovi dettagli ed approfondimenti sarà rilasciata una nuova versione della relazione da parte di Roberto IK1XHH.

Ancora una volta è bene ricordare che allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non è possibile prevedere i terremoti in maniera precisa e che tali studi e ricerche hanno carattere sperimentale.

Alle prossime
73 de Giorgio IU3IOU


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sabato 5 ottobre 2019

ARI Montebelluna in Fiera a Santa Lucia di Piave presenta il Progetto Giano per lo studio dei precursori sismici.

Questo week end durante la Fiera elettronica radioamatore & tecnologia che si tiene a Santa Lucia di Piave (TV) la sezione ARI Montebelluna ha partecipato presentando il Progetto Giano per lo studio dei precursori sismici.


Ecco alcune immagini dello stand dedicato al Progetto Giano.








Ovviamente è stata l'occasione di incontrare e salutare gli amici radioamatori delle sezioni vicine e i maggiori rivenditori di materiale radioamatoriale.

Alle prossime.
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venerdì 27 settembre 2019

Analisi dati del Progetto Giano del sisma a Cavaso del Tomba del 23/09/2019. Un possibile segnale precursore sismico?

Qualche giorno fa, il 23 settembre 2019 è stato registrato un terremoto a Cavaso del Tomba (TV) di magnitudo ML 2.8 (link). 


Spesso in seguito ad eventi sismici, con alcuni amici e colleghi, verifichiamo i dati di alcuni monitoraggi ed approfondiamo eventuali anomalie.

Particolare attenzione riservo ovviamente agli eventi locali, vicini alla mia zona di residenza.
Inoltre le anomalie a cui personalmente presto maggior attenzione per affinità alle mie attività, sono quelle elettromagnetiche. 


Ad esempio seguo da vicino, come già raccontato più volte nel blog, il Progetto Giano (link) che attraverso una serie di stazioni offre un monitoraggio continuo della banda VLF e ne raccoglie i dati.
Proprio grazie a questi dati è possibile verificare eventuali anomalie e provare eventuali correlazioni con l'attività sismica, alla ricerca di un qualche possibile precursore sismico.

Alcuni membri del progetto hanno fatto varie valutazioni ed analisi dei dati di alcune stazioni vicine all'evento.
In particolare Angelo IZ3BGG e Roberto IK1XHH hanno analizzato i dati di alcune stazioni della rete in occasione del terremoto del 23/09/2019 trovando interessanti corrispondenze tali da fare ritenere di essere di fronte ad un possibile precursore sismico elettromagnetico PSE.

Sono state prese in considerazioni alcune caratteristiche ed elementi che portano ad escludere che le corrispondenze dei segnali siano dovute a concomitanti disturbi locali, così come è stata verificata l'assenza di simili riscontri nei dati delle medesime stazioni in altri giorni rafforzando l'ipotesi di un possibile precursore sismico elettromagnetico PSE.

E' possibile leggere una relazione completa su questa prima analisi, in attesa di una approfondita e completa analisi, in un documento redatto da Roberto IK1XHH e raggiungibile al seguente link.

Ancora una volta è bene ricordare che allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non è possibile prevedere i terremoti in maniera precisa e che tali studi e ricerche hanno carattere sperimentale.
Seppure sia necessario frenare facili entusiasmi, si tratta di un primo risultato concreto che premia la costanza e la perseveranza del gruppo che a vario titolo supporta il Progetto Giano.

Alle prossime.
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domenica 2 giugno 2019

Citazione su ARI Radio Rivista e ripubblicazione dell'aggiornamento del Progetto Giano per lo studio dei possibili precursori sismici.

Oramai è diventato un appuntamento fisso quello di trovare tra le pagine di Radio Rivista (06-2019) il mio nome nella sezione dedicata ai progetti speciali ed associato al tema dello studio dei possibili precursori sismici elettromagnetici.




Nella rubrica è stato riportato infatti l'aggiornamento pubblicato sul blog e relativo all'aggiornamento del Progetto Giano (link) sia dal punto di vista hardware che di ipotesi di lavoro.

Alle prossime
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giovedì 25 aprile 2019

Aggiornamenti ed evoluzione del Progetto Giano per lo studio dei precursori sismici.

Abbiamo avuto modo di parlare in passato del Progetto Giano, un progetto sullo studio di possibili precursori sismici di natura elettromagnetica, coordinato da Roberto Violi IK1XHH (link).

In questo ultimo periodo si sta lavorando ad alcuni aggiornamenti e all'evoluzione del Progetto Giano.
Angelo IZ3BGG sta lavorando al prototipo della nuova stazione ricevente super compatta con l’ausilio della sola Raspberry a bordo, in modo da diminuire gli spazi e i consumi della stazione ricevente. 
Di seguito alcune immagini del prototipo in fase di ultimazione.







Roberto IK1XHH sta invece lavorando al software per poterlo adattare anche allo studio specifico dei precursori elettromagnetici dell'attività nelle zone vulcaniche.
Con buona probabilità successivamente verranno presi contatti con alcuni radioamatori siciliani della zona dell’Etna ed eventuali altri interessati per poter avere un monitoraggio capillare.


Alle prossime
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domenica 10 marzo 2019

Citazione su ARI Radio Rivista sul tema dello studio dei terremoti e dei possibili precursori sismici

Ancora una volta ritrovo il mio nome sull'ultimo numero di Radio Rivista (03-2019) per quanto riguarda il tema dello studio dei possibili precursori sismici elettromagnetici.


Nella rubrica dedicata ai progetti speciali ed allo studio di eventuali anomalie radioelettriche connesse all'attività sismica, è stato fatto un elenco delle realtà che si occupano a livello amatoriale dello studio dei precursori sismici. e dove è stato inserito anche il mio nome e il blog Ricerca+Sperimentazione.
Nello stesso paragrafo è presente anche il Progetto Giano di cui faccio parte (link). 




Alle prossime 
73 de Giorgio IU3IOU

martedì 26 febbraio 2019

Aggiornamento della stazione di monitoraggio sperimentale di possibili precursori sismici associata al Progetto Giano

Abbiamo avuto modo di parlare in passato del Progetto Giano, un progetto sullo studio di possibili precursori sismici di natura elettromagnetica, coordinato da Roberto Violi IK1XHH (link).

Da qualche giorno è tornata operata la stazione di Mario I3EME presso la sezione ARI Montebelluna, dedicata al monitoraggio della banda VLF per la ricezione di possibili precursori sismici. Il ricevitore infatti è stato modificato ed aggiornato inserendo un Raspberry per la connessione e l'invio dei dati registrati al server centrale del Progetto Giano in maniera automatizzata, senza pertanto richiedere la presenza di un pc.
Il ricevitore inoltre è stato modificato ottenendo una maggiore sensibilità grazie all'aumento di 40 db di amplificazione sulle frequenze monitorate.



In questi primi giorni insieme a Mario I3EME e ai tecnici del Progetto Giano stiamo verificando il corretto setup e funzionamento della stazione.


Ancora una volta è bene ricordare che allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non è possibile prevedere i terremoti in maniera precisa e che tali studi e ricerche hanno carattere sperimentale.

73 de Giorgio IU3IOU


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domenica 26 agosto 2018

Il progetto Giano e lo studio dei precursori sismici di natura elettromagnetica (PSE).

Come molti di voi sanno da anni mi interesso di precursori sismici con particolare attenzione a quelli di natura elettromagnetica.

Per chi non conosce l'argomento è l'occasione di offrire qualche informazione a riguardo. Lo faccio attraverso alcune note basilari tratte da Wikipedia (link) a cui si rimanda per un eventuale approfondimento.
Meccanismo di formazione
Possibili spiegazioni sulla natura dei segnali radio pre-sismici sono state proposte da molti ricercatori ma mai nessuna di queste si è dimostrata definitiva in quanto, soprattutto durante la prima metà del 1900, le ipotesi proposte furono innumerevoli. L'idea predominante tra gli scienziati era che le emissioni radio pre-sismiche fossero delle emittenti naturali locali prodotte attraverso vari tipi di fenomeni, tra i quali:
• l'effetto piezomagnetico,
• l'effetto piezoelettrico,
• l'effetto elettrocinetico,
• la creazione di microfratture.
Oggi la teoria più accreditata, soprattutto dalla fine del secolo scorso, afferma che la fonte iniziale della maggior parte delle anomalie sismiche di tipo elettromagnetico siano localizzabili attraverso un'elevata densità di crepe del sottosuolo (teoria delle microfratture) formatesi a seguito di elevate sollecitazioni meccaniche indotte dal movimento delle placche tettoniche. Quando una roccia subisce una deformazione meccanica emette radiofrequenza. Questo fenomeno è conosciuto come "piezoelettricità". Un precursore sismico elettromagnetico è dunque un'emissione naturale locale, generata in un'area della crosta terrestre in cui si accumula stress meccanico (faglia) a causa del movimento delle placche tettoniche per effetto della deriva dei continenti. Quando le rocce incluse nel piano di faglia iniziano a subire una deformazione meccanica, per effetto diretto del movimento delle due placche tettoniche, iniziano ad emettere radiofrequenza che raggiunge un rapido incremento di intensità quando lo stress meccanico supera il loro carico di rottura.
Quando questo avviene, si assiste ad una rottura delle rocce incluse nel piano di faglia (con la conseguente creazione di microfratture) e segue un rapido scorrimento dei margini della faglia che prende il nome di terremoto. L'emissione elettromagnetica inizia, quindi, durante la deformazione meccanica delle rocce incluse nella faglia e termina quando queste si frantumano.
Questo meccanismo spiega perché i precursori sismici elettromagnetici sono delle emissioni radio locali che precedono i terremoti, e spiega anche perché l'intensità dell'emissione elettromagnetica varia in funzione del tipo e della quantità dei minerali inclusi nel piano di faglia. Infatti, non tutti i terremoti sono preceduti da un precursore sismico elettromagnetico (o l’emissione e’ molto debole e non rilevabile ndr.), e questo probabilmente a causa del fatto che la crosta terrestre ha una composizione di minerali disomogenea oltre che dall'energia meccanica in gioco.


Da anni seguo i vari progetti legati al monitoraggio e allo studio di queste anomalie, grazie alle notizie in rete e ai contatti di amici e collaboratori che si interessano di precursori sismici.

Ancora una volta è bene ricordare che allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non è possibile prevedere i terremoti in maniera precisa e che tali studi e ricerche hanno carattere sperimentale.


Circa due anni fa sono venuto a conoscenza del progetto Giano, grazie all'amico I3EME Mario che partecipa attivamente al progetto.



S.E.S.N. - Giano
Seismic Electromagnetic Surveillance Net - Rete di sorveglianza sismico-elettromagnetica

Il progetto Giano, in linea con le caratteristiche dei precursori sismici di natura elettromagnetica sopra descritte, raccoglie l’eredita’ del progetto Predictor, già in essere dal lontano anno 2000.
L’esperienza accumulata nel tempo ha suggerito all'autore Roberto Violi IK1XHH la creazione di un nuovo progetto, denominato appunto Giano, orientato allo studio dei precursori sismici di natura elettromagnetica (PSE).
Il progetto Giano consente di monitorare in tempo reale i dati provenienti da un ricevitore, di simulare situazioni particolari di ricezione al fine didattico di apprendimento delle funzioni e della logica del programma, di visualizzare i dati raccolti nella giornata, di registrare gli stessi dati in un apposito file giornaliero al fine di archiviazione e di consentirne varie elaborazioni di tipo batch (differite nel tempo).
Il progetto si avvale di 4 programmi principali oltre a vari altri di supporto: Giano monitor, Giano leggi, Giano conversione, Giano autostaz, al fine di monitorare e rielaborare i dati provenienti dai rilevatori del progetto Giano con varie ipotesi al fine di meglio indagare il fenomeno PSE.


Chiunque può quindi rielaborare i dati di acquisizione originari predisponendo opportuni programmi o avvalendosi di Excel per visualizzazioni grafiche, ulteriori elaborazioni, ecc.
La rielaborazione dei dati è indubbiamente uno degli aspetti più importanti di tutto il progetto Giano, rielaborazione che riguarda l’aspetto batch (elaborazione successiva) e non quello in real-time (elaborazione immediata in tempo utile).

A tale scopo è stata creata una costola del progetto, che si occupa appunto della rielaborazione dei dati successiva al loro ottenimento. Un nuovo software Vediautomatiz, si è aggiunto recentemente a quelli già esistenti proprio allo scopo di studiare ed indagare al meglio i fenomeni PSE.
Tale procedura tra l'altro può essere effettuata anche da coloro che, pur non possedendo alcuna stazione personale o automatizzata, siano interessati allo studio del fenomeno  dei PSE e abbiano accesso alla banca dati via internet.
Lo schema a blocchi di seguito riportato, indica l'intero processo di monitoraggio, elaborazione e rielaborazione dei dati.


Tutti i programmi Giano (Converti, Leggi, Autostaz) e il programma Vediautomatiz per le stazioni automatizzate vengono installati via remoto dall'autore su richiesta dell’interessato e sono assolutamente gratuiti.
Cio’ consente a chiunque di poter partecipare attivamente al progetto Giano – SESN a costo zero.
In tal senso il progetto Giano si prefigge di essere un sistema aperto e non chiuso e limitato alle elaborazioni attuate dall'autore, ma di crescere grazie al contributo di tutti i partecipanti.

Personalmente sono entrato a far parte del progetto Giano, non tanto come stazione ricevente, ma come punto di rielaborazione dei dati., con l'intento di evidenziare eventuali anomalie di natura elettromagnetica e verificare eventuali correlazioni con l'attività sismica.
Sicuramente ci sarà modo in futuro di parlare ancora del progetto Giano, del suo sviluppo e di eventuali evidenze o correlazioni che dovessero essere riscontrate tra anomalie elettromagnetiche e terremoti.


Link per l'approfondimento
Link a tutti i contenuti del blog inerenti i precursori sismici (link)
Sito dedicato al progetto Giano, una sorta di “Agenda” sugli sviluppi del progetto stesso (link)
Precursore sismico elettromagnetico su Wikipedia (link)
Mail del coordinatore del progetto Giano, Roberto Violi IK1XHH per richiesta informazioni o proposte di collaborazione (link)

venerdì 13 aprile 2018

Citazione su ARI Radio Rivista sul tema dello studio dei terremoti e dei possibili precursori sismici

Ancora una volta ritrovo il mio nome sull'ultimo numero di Radio Rivista, la rivista e organo ufficiale dell'ARI Associazione Italiana Radioamatori, per quanto riguarda il tema dello studio dei possibili precursori sismici elettromagnetici.


Nella rubrica dedicata ai progetti speciali ed allo studio di eventuali anomalie radioelettriche connesse all'attività sismica, è stata ripresa la notizia di alcuni terremoti avvenuti sul territorio regionale del Veneto a cavallo della fine del 2017 e dell'inizio del 2018 (link).

Successivamente a tali eventi ho avuto modo di visionare ed analizzare alcuni dati di monitoraggio elettromagnetico nella banda delle VLF registrati dalla strumentazione dell'amico Mario I3EME, facente parte della rete sperimentale di monitoraggio Progetto Giano, coordinata da Roberto Violi IK1XHH ., rete a cui viene dato ampio spazio anche in questo numero di Radio Rivista.  Dalle prime analisi non è emersa alcuna anomalia che possa essere ricondotta agli eventi sismici.
Anche io sto partecipando al Progetto Giano, più che nella fase di monitoraggio, proprio nella fase di controllo e rielaborazione dei dati per verificare eventuali anomalie correlabili a terremoti ed attività sismica.
Prossimamente cercherò di parlare e darvi informazioni relative a questo progetto fornendo maggiori dettagli ed approfondimenti.

73 de Giorgio IU3IOU