19-22 Febbraio 2026
Essendo il radioascolto, un tema a me molto caro, non posso non segnalarlo invitandovi a leggere il comunicato stampa di RADIA Mini festival di radioascolto.
Per gli amici radioamatori e radioascoltatori che si occupano di radioascolto, imperdibile la serata del 19 febbraio 2026 con Andrea Borgnino IW0HK (nominativo radioamatoriale) e dedicata alle Number Stations, la radio delle spie. Non di minore interesse sono le altre iniziative del festival.
Sperando di incontrarci a uno degli eventi in programma, vi lascio alla scoperta di RADIA Mini festival di radioascolto.
Per chi non potrà essere presente fisicamente, tutte le serate saranno trasmesse in diretta radiofonica e potranno essere ascoltate su usmaradio.org.
73 de Giorgio IU3IOU
Comunicato stampa
Dal 19 al 22 febbraio 2026, a Montebelluna arriva “RADIA. Mini festival di radioascolto” dedicato al passato, al presente e al futuro della radio. Quattro giorni di incontri, podcast, ascolti, conversazioni e performance musicali al Memoriale Veneto della Grande Guerra.
In occasione della mostra “Comunicare in guerra. Segnali, codici, propaganda”, il Memoriale Veneto della Grande Guerra accoglie negli spazi di Villa Correr Pisani, “RADIA. Mini festival di radioascolto. La radio di ieri, oggi e domani”.
In calendario dal 19 al 22 febbraio 2026, RADIA è un’iniziativa del Comune di Montebelluna e del Memoriale Veneto della Grande Guerra promossa e finanziata dalla Regione Veneto nell’ambito della L.R. 25/2022 "La Grande Guerra infinita".
- - La radio e i conflitti di ieri, oggi e domani - -
La Prima Guerra Mondiale fu il banco di prova che spinse l'evoluzione tecnologica della radio, ponendo le basi per la sua diffusione come mezzo di comunicazione di massa. Oggi, sullo sfondo dei grandi conflitti internazionali che impiegano le frequenze radio come armi di disturbo, sabotaggio e intercettazione, le riflessioni su uno dei media più importanti della storia del Novecento continuano a riverberare incessanti nell’etere.
- - Una comunità di ascoltatori al MeVe, in rete e nei musei della Grande Guerra del Veneto - -
Il mini festival RADIA intende trasformare la fruizione solitaria della radio in un rito collettivo, creando una "comunità aperta di ascoltatori" per generare dibattito e sapere. Tutti gli appuntamenti saranno fruibili al MeVe o in diretta radiofonica su usmaradio.org e vedranno nascere speciali comunità di ascoltatori nei musei della Rete dei Musei della Grande Guerra del Veneto che aderiranno all’iniziativa.
- - - - - - - IL PROGRAMMA IN SINTESI - - - - - - -
GIOVEDÌ 19 FEBBRAIO, dalle 20:30
Andrea Borgnino: “Number Stations, la radio delle spie”: il legame tra onde corte e intelligence
Serata di ascolto e conversazione con Andrea Borgnino, autore e responsabile dei podcast originali del portale Rai RaiPlaySound, che guiderà il pubblico attraverso le 5 puntate del podcast “Number Stations, la radio delle spie” per svelare la storia delle stazioni radio di origine sconosciuta che a partire dagli anni '50 fino a oggi trasmettono voci che leggono una serie di lettere e numeri apparentemente senza senso. Un ascolto per conoscere il collegamento con il mondo delle spie e dell'intelligence e di come queste stazioni hanno ispirato il mondo del cinema e dell'intrattenimento.
VENERDÌ 20 FEBBRAIO, dalle 20:30
Donne di Parola” di Marta Perrotta e “Teresa Rampazzi e la radio” con Laura Zattra: il ruolo delle donne nella tecnologia alla luce dei mutamenti sociali scaturiti dalle due guerre mondiali
Saranno proposti all'ascolto il primo episodio del podcast “Donne di parola” di Marta Perrotta per RaiPlay Sound, e la riscoperta dei contributi di Teresa Rampazzi per la radio, commentati da Laura Zattra. Il primo ascolto è dedicato a Maria Pia Moretti, che nel 1938 divenne la prima giornalista e radiocronista in un mondo tutto al maschile e in anni difficili, in cui la radio entra in un palinsesto di emergenza e poi sotto il controllo del Comando supremo delle forze armate.
Il secondo ascolto sarà diretto dal vivo dalle parole della ricercatrice Laura Zattra che si occuperà di Teresa Rampazzi, pioniera padovana della musica elettronica che a partire dagli anni Cinquanta si è occupata di nuovi linguaggi musicali nati grazie alle tecnologie e alle riflessioni teoriche sviluppate nelle due Guerre: la radio, con i suoi radiodrammi bisognosi di ambientazioni sonore, ma anche nuovi strumenti elettrificati e poi elettronici che proprio dalle tecnologie belliche mossero i loro primi passi.
SABATO 21 FEBBRAIO, dalle 17:30
Visita guidata pomeridiana alla mostra “Comunicare in guerra” come percorso di accompagnamento ai nuovi linguaggi
Il pomeriggio prevede una speciale visita guidata a cura della ricercatrice Johann Merrich alla mostra “Comunicare in guerra” per scoprire come alcuni oggetti in mostra hanno fatto cadere il muro che separava la musica dal “rumore”.
Dalle 20:30
Un documentario e un concerto di musica elettronica per raccontare come gli strumenti generati dalla guerra possano essere trasformati in un linguaggio di connessione e creazione.
La proiezione del documentario “Comunicare – un figlio, un padre, una radio” e il concerto “To Communicate” di Andrea Gava in collaborazione con Sante Gava. Il documentario funge da chiave di lettura preparando il pubblico a decifrare il paesaggio sonoro che verrà eseguito dal vivo. Al centro della proposta musicale vi è l'uso di uno strumento le cui radici affondano direttamente nel contesto bellico – la radio – un oggetto nato per necessità di conflitto e ora riscattato per l'espressione artistica.
DOMENICA 22 FEBBRAIO, dalle 16:00
Ascolti di Poesia Sonora dalla Collezione Bonotto per attraversare l’evoluzione del linguaggio poetico dopo i traumi delle due Guerre
Il pomeriggio si apre con l'ascolto guidato di Patrizio Peterlini di una selezione dall'archivio di Poesia Sonora di Fondazione Bonotto. La Poesia Sonora fu una reazione artistica che smontò la parola per ritrovare un significato (o l'assenza di esso) nel suono grezzo e nella tecnologia manipolatoria, riflettendo l'eredità di distruzione e il disagio comunicativo lasciati dal conflitto, la percezione di crisi radicale del linguaggio causata dagli orrori della guerra e dalla sua devastazione.
A seguire, un salto nel presente e nel futuro con la conversazione: “L’ascolto integrale: abitare la musica tra radio e streaming”. Usmaradio e Club Recordo si incontrano per interrogarsi sull'arte dell'ascolto, un dialogo tra due generazioni per riflette sull'evoluzione della tecnologia e sul mutamento inarrestabile dei tempi. Pensare all'oggi significa decifrare l'eco del passato, riconoscendo come ogni innovazione, da quelle belliche a quelle artistiche, abbia plasmato il nostro linguaggio, la nostra comunicazione e la nostra stessa percezione del mondo.
Dopo un piccolo rinfresco con i vinili di L.FAQ, Roberto Paci Dalò presenterà una composizione musicale dal vivo per il film muto “La guerra e il sogno di Momi” (1917), e la prima esecuzione della composizione “Põns” per clarinetto basso e live electronics, realizzate entrambe per RADIA
SOLO NEI GIORNI DI RADIA:
L’installazione “Fronti” di Roberto Paci Dalò e il Bomb Cello di Charlotte Moorman
Durante tutti i giorni del festival sarà fruibile l'installazione suono-video “Fronti”, terzo capitolo della Trilogia della Grande Guerra di Roberto Paci Dalò e l’iconica opera “Bomb Cello” della fluxartist Charlotte Moorman, icona della rassegna concessa in prestito per l’evento da Fondazione Bonotto.
GLI OSPITI DI RADIA
Andrea Borgnino, autore e responsabile dei podcast originali del portale Rai RaiPlaySound; Club Recordo, collettivo dedicato all’ascolto integrale di opere musicali; Andrea Gava, musicista, compositore e sound designer; L.Faq, dj e musicista; Roberto Paci Dalò, autore, compositore, regista, artista visivo e sonoro, curatore, radio-maker e direttore di Usmaradio; Patrizio Peterlini, direttore di Fondazione Bonotto; Laura Zattra, PhD, ricercatrice e docente di Musicologia e Storia della Musica al Conservatorio di Udine.
ORGANIZZAZIONE
RADIA. Mini festival di radioascolto è un’iniziativa del Comune di Montebelluna e del Memoriale Veneto della Grande Guerra, promossa e finanziata dalla Regione Veneto nell’ambito della L.R. 25/2022 "La Grande Guerra infinita".
Il mini festival è curato da Johann Merrich, ricercatrice, sound-artist e autrice dei libri “Altri Suoni. Storia nascosta della musica elettronica” (Arcana, 2025) e “Breve Storia della musica elettronica e delle sue protagoniste” (Arcana, 2018). Con il contributo organizzativo e grafico di Okam Imago e il supporto tecnico di Leonardo Facchin / Lynfa.
LA DEDICA
La prima edizione di Radia Mini Festival desidera celebrare con affetto e profonda ammirazione la vita di Luigi Bonotto (1941-2025), che attraverso la sua curiosità e la sua premurosa cura ha posto in essere, preservato e generosamente consegnato al presente una preziosa porzione di storia, di arte e di suoni.
I PARTNER
RAIPLAY SOUND
RAI RADIO TECHETE
UNIVERSITÀ DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO
USMARADIO, l'emittente dell'Università della Repubblica di San Marino, che trasmetterà in diretta la rassegna
FONDAZIONE BONOTTO, custode di una ricchissima collezione di opere Fluxus e ricerche verbo-visuali.
CLUB RECORDO, collettivo che promuove il rito dell'ascolto integrale.
LYNFA, organizzazione che valorizza location storiche con proposte artistiche contemporanee.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Dove
Memoriale Veneto della Grande Guerra – Villa Correr Pisani, Montebelluna (TV).
Le dirette radio potranno essere ascoltate su: usmaradio.org
Quando
Dal 19 al 22 Febbraio 2026
Tutte le serate saranno in diretta radiofonica e quindi inizieranno puntuali all’orario indicato nel programma.
Ingresso e prenotazioni
L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati: vi invitiamo a prenotare dal sito radiafestival.com oppure da: www.amadou-comunicazione.com/event-list
Contatti per il pubblico radiafestival@gmail.com
































































































.jpg)





























