lunedì 11 maggio 2015

Boati nella pedemontana trevigiana 11 maggio 2015

Da circa un'ora sono arrivate alcune segnalazioni di forti boati avvertiti lungo la pedemontana trevigiana dalla zona di Vittorio Veneto fino alla zona di Asolo, in alcuni casi accompagnati anche da lievi vibrazioni.

Subito il pensiero è andato ai boati del Fadalto di cui trovate diversa documentazione nel blog con oltre 60 aggiornamenti.

Fonte La Tribuna di Treviso (11.05.2015
Un forte boato, come un'esplosione, senza fumo nè altri effetti se non quello di risuonare forte e terribile in tutta l'area tra Vittorio Veneto e Pieve di Soligo facendo anche tremare - a detta di alcuni abitanti - finestre e arredi nelle case. Tutto è avvenuto verso le 11 del mattino, ridestando nei residenti l'incubo degli inspiegabili "boati del Fadalto" e delle possibili conseguenze per la stabilità dei terreni di tutta la zona recentemente considerati area a rischio dalla Regione Veneto.
Non è ancora chiara la natura del suono, che ha causato allarme tra i residenti della zona che l'estate scorsa hanno convissuto a lungo con il continuo avanzare della frana del Fadalto. Sono tornati i boati? Oppure si è trattato di un aereo che superava la barriera del suono?

Di seguito alcune foto della frana del Fadalto di luglio 2014






Dalla verifica dei maggiori database sismici si escludono fenomeni ed eventi sismici anche di lieve entità.
Seguiremo l'evoluzione di questo fenomeno.


Aggiornamento fonte Il Gazzettino di Belluno
BELLUNO - Paura questa mattina in Valbelluna. Poco prima delle 10 tra Mel e Sedico due forti botti hanno squarciato la valle del Piave mettendo in allarme migliaia di persone. I trementi colpi hanno spinto il personale docente delle elementari della zona di Mel e Sedico a far evacuare centinaia di studenti dalle aule temendo che i botti potessero essere attribuiti a scosse di terremoto.
Tante le telefonate al centralino 115 dei vigili del fuoco di Belluno. Ancora ignote le cause. Il passaggio lungo la valle del Piave di alcuni aerei militari però potrebbe far pensare a sorvoli ad alta velocità degli apparecchi che potrebbero aver rotto il "muro del suono".

Inizia a delinearsi la situazione che vede numerosissime segnalazione lungo tutto l'arco pedemontano trevigiano a partire dai Colli Asolani fino al Cansiglio, ma anche da varie località di pianura. Risulta infatti molto vasta l'area in cui sono stati avvertiti i boati che dalle testimonianze sembrano essere più di uno.

Aggiornamento ore 16.30 Fonte OGS Centro Ricerche Sismologiche
Questa mattina intorno alle 10 (ora locale) una serie di boati ha allarmato la zona tra Treviso e Belluno. La nostra rete ha rilevato tre segnali ben distinti associabili al fenomeno (ore 9:48, 9:53 e 9:58 locali) solo sulla stazione di Col Varnada (VARN), mentre alle altre stazioni installate in zona - ED06 (Edison-Collalto), Montello, Cima Grappa e Vittorio Veneto (Liceo Flaminio) - non abbiamo registrato nulla di pariticolarmente rilevante. Allo stato attuale possiamo ipotizzare che il fenomeni sia di origine acustica, probabilmente aerei in Val Belluna.


Aggiornamento ore 16.30 Fonte OggiTreviso
Giallo risolto. Dopo aver interpellato la base americana di Aviano ci è arrivata ora la conferma: si è trattato di "bang sonico" causato in maniera involontaria da un aereo che ha superato la barriera del suono. "E' stato un velivolo del 31esimo Fighter Wing - spiega il Tenente Colonello Giorgio Albani, di stanza alla base di Aviano - durante una manovra di sorvolo autorizzata".