lunedì 26 aprile 2010

un canadair su Cornuda

Sabato 24 aprile sopra Cornuda (TV) è transitato un Canadair del Dipartimento Nazionale Protezione Civile.
Il veivolo si è alzato in volo intorno alle 10 per portarsi a Miane dove il suo passaggio era atteso nell'ambito delle manifestazioni per l'inaugurazione della nuova sede della locale Associazione Volontari Antincendi Boschivi e Protezione Civile "Valsana". Dopo il suo passaggio e il suo saluto alla nuova struttura durante la fase di rientro è transitato sopra il centro abitato di Cornuda a bassa quota così da mostrarsi in tutta la sua bellezza e maestosità.

giovedì 22 aprile 2010

Islanda - Il vulcano Eyjafjallajökull

Il 20 marzo 2010 è iniziata una nuova fase eruttiva del vulcano islandese Eyjafjallajökull, non attivo dal 1823. Nei primi giorni l’eruzione è stata localizzata in una zona libera dal ghiaccio, dal 14 aprile il magma si è invece “intruso” all’interno del cratere centrale, entrando a contatto con il ghiacciaio che lo ricopre.
La frammentazione del magma provocata da questo contatto ha quindi originato una nube di ceneri che si è propagata nel nord e nel centro dell’Europa. Il 16 aprile la nube ha iniziato a interessare anche l’Italia. Per studiare da vicino il fenomeno, nel Comitato operativo convocato dal Dipartimento della Protezione Civile il 18 aprile scorso, è stato riunito un gruppo tecnico-scientifico di analisi.

Paese: Sud-Islanda
Tipo di vulcano: Strato-vulcano
Ultima eruzione: 1821-1823
Altitudine: 1666 m 5,466 piedi
Latitudine: 63.63°N 63°38'0"N
Longitudine: 19.62°W 19°37'0"W

Eyjafjöll, anche conosciuto come Eyjafjallajökull, è localizzato immediatamente a Ovest del vulcano Katla, nel Sud dell’Islanda. Ubicato su un allineamento tettonico Est-Ovest, è uno strato-vulcano coperto dai ghiacci con una caldera sommitale ampia 2,5 km. Colate di lava si sono sviluppate sia sul fianco orientale che su quello occidentale del vulcano, tuttavia le più estese interessano il versante occidentale. Sebbene il vulcano abbia eruttato durante il periodo storico, è il meno attivo degli altri vulcani presenti nell’area orientale dell’Islanda. Negli ultimi 1100 anni sono accadute tre eruzioni del vulcano, la più recente delle quali è iniziata a dicembre del 1821 e si è protratta per più di un anno fino al Gennaio 1823.
Sono oramai passati alla cronaca i disagi causati ai trasporti aerei nelle ultime due settimane.
Ecco di seguito la spiegazione tecnica dei posibili danni che le ceneri possono provocare agli aeroplani.
Un aeroplano che dovesse attraversare una zona interessata dalla presenza di ceneri vulcaniche anche in quantità molto ridotte, sarebbe soggetto ad abrasione della propria superficie e in particolare della cabina di pilotaggio, con conseguente possibile opacizzazione dei vetri fino ad azzerare la visibilità da parte del pilota. Inoltre le ceneri fondono a una temperatura inferiore alla normale temperatura di esercizio dei motori a getto pertanto, a contatto con le turbine, possono fondersi e saldarsi sulle loro superfici, causando l’occlusione dei fori di aereazione e ostacolando il regolare funzionamento dei motori, nei casi più gravi fino a determinarne l’arresto. Le ceneri e i gas vulcanici possono inoltre interferire con l’elettronica di bordo causando malfunzionamento degli strumenti di navigazione e producendo forte odore di zolfo all’interno del velivolo.
Fonte Dipartimento Nazionale Protezione Civile

la seconda volta dell'ISS

Qualche settimana fa ho ricevuto la seconda QSL da Christophe Candébat , F1MOJ - ARISS Europe QSL Manager.
Questa volta ho attivato l'ISS via APRS come potete vdere dall'immagine.


La Stazione Satellitare Internazionale era in collegamento con alcuni radioamatori europei.

Energia sismica in centro Italia

Negli ultimi giorni il centro Italia è interessato da un susseguirsi di eventi sismici che sprigionano parecchia energia.
Principali scenari dove si stanno susseguendo sono i distretti sismici dell'Etna, di Metauro e l'intero cratere sismico de l'Aquila.
I giorni di maggiore attività nel mese di aprile risultano il 17 ed il 18 concentrata principalmente nel distretto sismico di Metauro.


Di seguito si riporta l'elaborazione degli eventi sismici di aprile nel centro Italia. Si noti anche la concentrazione del distretto sismico etneo.

lunedì 12 aprile 2010

Sequenza sismica ETNA - agg. 02

Attività dell'ETNA nella prima settimana di aprile.
A partire dalle 22:04 del 02 aprile 2010 la rete di monitoraggio sismico dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania (INGV-CT) ha registrato uno sciame simico, localizzato nel medio versante nord-orientale dell’Etna. L’evento principale, avvenuto alle ore 20:04 e caratterizzato da una magnitudo di 4.2 (profondità di 1.1 km), è stato localizzato 2 km a sud della zona turistica di Piano Pernicana. Il fenomeno è andato progressivamente decrescendo a partire dalla mattinata del 03/04, sia nel numero di eventi che nella loro energia.

Nella giornata dell’8 aprile fra le ore 17:51 e le 18:27 le stazioni della rete sismica dell’INGV-CT hanno registrato una decina di ampi eventi a bassa frequenza localizzati nell’area sommitale dell’Etna, a seguito dei quali non sono state rilevate variazioni significati dell’ampiezza del tremore vulcanico. In concomitanza a tale fenomeno il cratere presente alla base orientale del Cratere di SE, ha prodotto un pennacchio contenente cenere, che si è elevato per un’altezza di circa 1 km disperdendosi nell’atmosfera in direzione NE, dando luogo a ricaduta di ceneri in località Rocca Campana, tra Milo e Fornazzo. Tale fenomeno è stato seguito da una fase di intenso degassamento in corrispondenza del cratere a pozzo, senza emissione di cenere.

L’evoluzione dei fenomeni è costantemente monitorata dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC), attraverso il proprio Centro Funzionale Centrale – settore Rischio Vulcanico, oltre che con le reti strumentali dei propri centri di competenza, anche attraverso l’acquisizione e l’elaborazione di informazioni da satellite in stretta collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana, che allertata in tal senso dal DPC ha puntato i radar di COSMO-SKyMed sul vulcano ed ha attivato il team del progetto ASI “Sistema Rischio Vulcanico” (ASI-SRV) che utilizza moderne tecnologie di analisi di dati satellitari per dare supporto alle attività di gestione del rischio vulcanico svolte dal Dipartimento della Protezione Civile. Grazie all’archivio di dati che il progetto ASI-SRV sta raccogliendo da alcuni mesi sull’Etna è stato possibile rispondere in maniera tempestiva alla richiesta del Dipartimento. Infatti, combinando opportunamente tra loro varie immagini radar acquisite nel corso del tempo, mediante una tecnica altamente innovativa sviluppata dall’IREA-CNR di Napoli, è possibile misurare nel dettaglio deformazioni del suolo anche molto piccole, per esempio dell’ordine del centimetro. Utilizzando tali tecniche il dato acquisito da COSMO-SKymed il 7 aprile 2010 è stato confrontato con i dati acquisiti precedentemente allo sciame sismico, che si sta manifestando sull’Etna dai primi di Aprile, ed in particolare con un dato acquisito il 30 marzo 2010.

È infine importante notare che il prime del progetto ASI-SRV è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) già preposto per legge al monitoraggio e alla sorveglianza sismica e vulcanica nell’ambito del Sistema Nazionale di Protezione Civile e che al progetto collaborano oltre all’IREA/CNR, l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Advanced Computer Systems spa e la Galileian Plus srl.
Fonte Dipartimento Nazionale Protezione Civile

martedì 6 aprile 2010

Ultimi eventi sismici Triveneto

Ecco la lista degli eventi sismici che hanno riguardato il Triveneto in questa prima settimana di aprile.

Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.7 è avvenuto alle ore 14:52:34 italiane del giorno 01/Apr/2010 (12:52:34 01/Apr/2010 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Alpi_Giulie.

Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.2 è avvenuto alle ore 02:48:52 italiane del giorno 02/Apr/2010 (00:48:52 02/Apr/2010 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Pianura_veneta.

Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.7 è avvenuto alle ore 15:10:27 italiane del giorno 03/Apr/2010 (13:10:27 03/Apr/2010 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Alpi_Atesine.

Un terremoto di magnitudo(Ml) 2 è avvenuto alle ore 23:41:33 italiane del giorno 03/Apr/2010 (21:41:33 03/Apr/2010 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Alpi_Carniche. VENETO - BELLUNO


Di seguito l'elaborazione grafica degli eventi sismici occorsi nell'ultimo anno nel territorio Triveneto

TERREMOTO ABRUZZO 12

Ad un anno dal terribile terremoto abruzzese anche negli ultimi giorni la terra ha continuato a tremare nell'intero cratere sismico che da un anno è oggetto dello sciamo sismico anche in questa prima settimana di aprile con eventi la cui magnitudo ha superato intensità 2.
Nel corso del post terremoto gli eventi si sono spostati nelle estremità del cratere sismico specie nella zona a nord.

TERREMOTO ABRUZZO 11

ABRUZZO ... UN ANNO DOPO
Ad un anno dal terremoto che ha sconvolto L'Aquila mi ritrovo a pensare alle prime ore dopo il terremoto quando i telefoni erano incandescenti, quando le linee telefoniche non permettevano di avere notizie certe ed aggiornate, quando venivano richieste le prime disponibilità e le borse venivano preparate nonostante la partenza sia poi stata rimandata al 12 aprile 2009. In quelle ore concitate, poi trasformate in giorni e mesi, seguivo con estremo interesse ed attenzione l'evolversi della situazione con ogni mezzo e con ogni contatto, la conta delle vittime che saliva, l'aggravarsi della situazione man mano che le ore permettevano un sempre più chiaro e devastante bilancio della situazione. Le stesse emozioni le provo ad un anno di distanza con tutto l'affetto per le persone abruzzesi incontrate a L'Aquila.

Sono trascorsi dodici mesi da quella mattina in cui L'Aquila è stata devastata da un terremoto di magnitudo ML 5.8 (Mw 6.3).
I primi drammatici secondi della rottura della faglia sono stati ricostruiti dall'INGV con un dettaglio mai raggiunto prima. La Rete Sismica Nazionale ha localizzato ben 18.000 terremoti a partire dalla scossa principale, permettendo di seguire l'evoluzione della sequenza sismica in tempo reale e di individuare alcune aree critiche che tuttora vengono monitorate con estrema attenzione.
E' stato evidenziato il ruolo fondamentale dei fluidi profondi nell'innesco della scossa principale e nella genesi della sismicità appenninica. Sono stati scoperti tre forti terremoti sconosciuti generati dalla stessa faglia negli ultimi 2500 anni e simili a quello del 2009.
Dall'ultimo grande terremoto italiano, quello che ha colpito l'Irpinia nel 1980, sono stati fatti enormi passi avanti nella comprensione dei processi di genesi dei terremoti. Il potenziamento dei sistemi di monitoraggio e lo sviluppo di studi multidisciplinari hanno portato alla caratterizzazione delle aree a maggiore pericolosità sismica, strumento essenziale per la pianificazione del territorio.
La comunità scientifica continua a impegnarsi per esplorare tutti gli aspetti della sismogenesi, compresi i fenomeni precursori, che però al momento non permettono di formulare alcun tipo di previsione a breve termine.
Oggi la grande scommessa della nostra comunità scientifica è fornire una prospettiva temporale a medio termine, identificando le aree dove è più alta la probabilità che nei prossimi decenni avvengano forti terremoti.
La grande scommessa della società civile è invece quella di recepire prontamente i risultati scientifici e tradurli in azioni di prevenzione e in crescita culturale volta all'educazione ai rischi, così da abituare le nuove generazioni a una convivenza responsabile con il territorio.
Questa rimane la prima e più importante forma di difesa dai terremoti.

Sequenza sismica ETNA - agg. 01

Nel mese di aprile 2010 si sta verificando una nuova sequenza sismica nel distretto sismico dell'ETNA.
I singoli eventi sismici si susseguono con una certa intensità con l'evento principale che al momento risulta essere quello avvenuto alle ore 02:05:13 italiane del giorno 03/Apr/2010 (00:05:13 03/Apr/2010 - UTC) di magnitudo(Ml) 3.6.
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.